Voci insistenti di cassa integrazione, mobilità e chiusure. Intanto stamane coop e sindacati si incontreranno nella sede centrale di Ipercoop Campania, ad Afragola.
Secondo il responsabile delle relazioni esterne di Unicoop, Paolo Bertini, “l’incontro è stato chiesto dai sindacati”. Per quanto riguarda poi le voci relative a un’imminente crisi strutturale il dirigente della coop toscana chiude così: “Lo comunicheremo al momento opportuno”.
Sembra proprio che sia calata una cortina di ferra sulla questione Ipercoop Campania. La nebbia è così fitta che non si riesce a prevedere cosa possa scaturire dall’incontro che la Unicoop Tirreno avrà con i sindacati, stamattina, nella sede centrale di Ipercoop ubicata nell’ipermercato di Afragola. Resta comunque la certezza che le opzioni siano ancora soltanto due: cessione oppure chiusura e licenziamenti tra i 700 addetti. Lo conferma lo stesso Bertini: “ La situazione è rimasta questa ”. E ora che il gruppo Catone si è ritirato dall’operazione di acquisizione dei tre ipermercati di Afragola, Quarto e Avellino e dei due supermercati di Napoli Arenaccia e Santa Maria Capua Vetere tutto sembra precipitare. O Forse no.
Corre infatti un’altra voce e cioè che le cooperative emiliane vogliano giungere in soccorso di addetti, mezzi e merci della Campania. Possibile un cambio della guardia da queste parti in seno alle stesse cooperativ? L’interrogativo è per il momento destinato a rimanere tale. Quel che è certo è che si è riaperto il fronte della protesta. Domani l’Usb, sindacato di base, porterà gli addetti Ipercoop davanti alla Regione.






