La struttura brucerà le ecoballe stoccate nel sito di Taverna del re e sorgerà al confine delle province di Napoli e Caserta.
Altro inceneritore in Campania. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per la realizzazione di un nuovo impianto che sorgerà a Giugliano, al confine tra le province di Napoli e Caserta, e brucerà le ecoballe stoccate nel sito di Taverna del re.
Non si è fatta attendere la reazione dei cittadini e delle forze politiche, preoccupati per l’impatto negativo che può avere sull’ambiente e sull’uomo e per la presenza, in zona, di 46 discariche, un impianto di tritovagliatura dei rifiuti ed un sito di stoccaggio di ecoballe. A tal proposito, i Verdi Ecologisti, nella persona del responsabile regionale Francesco Emilio Borrelli, hanno lanciato un messaggio chiaro: «Sull’ inceneritore di Giugliano non abbiamo intenzione di mollare. Realizzeremo in autunno una convention nazionale del popolo ecologista proprio a Giugliano e convocheremo tutti i Sindaci del comprensorio per fermare questo scempio».
Altra preoccupazione è che a causa di questo impianto potrebbe scomparire definitivamente la produzione della mela annurca e per questo Borrelli assicura di aver messo in cantiere insieme alle associazioni degli agricoltori «una grande marcia pubblica per protestare contro la scelta inaccettabile della Regione Campania, contro un comune che si trova al centro della Terra dei Fuochi». «Siamo disponibili a ragionare sulla realizzazione di un sito di compostaggio su quest’area – conclude il responsabile regionale dei Verdi – ma stranamente la Regione Campania da tre anni a questa parte si eccita tantissimo quando si devono costruire inceneritori che costano centinaia di milioni di euro, me è molto tiepida su sistemi di smaltimento più economici e meno invasivi proprio come il compostaggio e la differenziata».
(Fonte foto: Rete Internet)

