I commercianti di Pomigliano: “Ringraziamo Tommaso Sodano”

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I negozianti stilano un messaggio di solidarietà al vicesindaco di Napoli, sotto processo per gli incidenti nel consiglio comunale di Pomigliano del 15 febbraio 2007, giornata di mobilitazione contro il rischio dell’arrivo di un centro commerciale.

“Una notizia ad orologeria”. Il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, commenta così, a più di dieci giorni dalla loro pubblicazione, gli articoli di stampa circa il processo, ormai giunto in dirittura d’arrivo al tribunale di Nola, che lo vede imputato per lesioni a una vigilessa e per violenza e minacce a corpo politico.

Un provvedimento giudiziario scaturito dai disordini scoppiati nel consiglio comunale del 15 febbraio 2007, l’assemblea cittadina organizzata dalla maggioranza di centrosinistra per decidere una modifica del piano regolatore in grado di consentire l’arrivo, anche in centro, della grande distribuzione. Un provvedimento inviso ai piccoli commercianti della zona, all’epoca già aggrediti dalla crisi e per questo ancora più esasperati. Un ordine del giorno che da solo sarebbe bastato a trasformare il municipio in una polveriera. Premesse impopolari che trasformano puntualmente quella seduta, organizzata peraltro a porte chiuse, in una bolgia, con il parapiglia da cui scaturisce l’apertura di una porta secondaria e che dà il via all’irruzione dei commercianti nell’emiciclo dell’assemblea.

Quindi i banchi del consiglio mandati all’aria e i consiglieri comunali delle opposizioni di destra, di centro e di sinistra tutti incatenati tra le poltrone prima occupate da sindaco Pd e dagli assessori. Alla sbarra intanto si trovano quattordici protagonisti delle contestazioni. Anzi tredici, visto che il fratello di Sodano, Raffaele, amatissimo leader operaio della città delle fabbriche, è morto di tumore due anni e mezzo fa. Solo lui però, il vicesindaco, che all’epoca ricopriva il doppio incarico di senatore e di consigliere comunale di Rifondazione comunista, a Pomigliano, deve rispondere di lesioni a una vigilessa.

“Una vicenda consumata al culmine di un periodo di tensione tra noi e l’amministrazione comunale”, scrivono però in una lettera di solidarietà al vicesindaco di Napoli i piccoli commercianti di Pomigliano radunati nel Caip-Aicast, l’associazione sorta in polemica con i grandi sindacati di settore e che ora è la più rappresentativa del territorio. “In pratica – specificano gli esercenti – si doveva decidere dell’apertura di diversi centri commerciali, uno in particolare in pieno centro, che ci avrebbe danneggiato”.

“Ne nacque un movimento spontaneo a cui aderirono anche esponenti della maggioranza – si legge ancora nella missiva – e l’amministrazione decise di convocare quel consiglio a porte chiuse, schierando un centinaio di poliziotti in assetto antisommossa. A quel consiglio potevano accedere solo su invito i segretari di partito. Fu proprio il senatore Sodano a farci entrare, aprendo una porta di servizio. Alla fine quel consiglio si concluse con un nulla di fatto e noi commercianti ringraziamo tutti quelli che sostennero la nostra battaglia, Tommaso Sodano in primis: senza questa lotta popolare la situazione oggi sarebbe ancora più tragica di quella attuale, che vede i commercianti nella stretta morsa della crisi che attanaglia l’intero Paese”.

In quegli stessi giorni alcuni esponenti del Pd locale fittano un’intera pagina dell’Unità per criticare duramente l’ex parlamentare di Rifondazione. Un’iniziativa che viene stigmatizzata dal presidente del gruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro, che stila un messaggio di condanna sottoscritto da vari parlamentari del centrosinistra. Un messaggio di esplicito sostegno a Sodano. Il quale, pochi giorni prima di quel consiglio comunale viene picchiato da alcuni esponenti della maggioranza. Il parlamentare si reca quindi dai carabinieri, a sporgere denuncia. Poi, un secondo esposto: sponsorizzazioni “sospette” di attività comunali da parte di un imprenditore della grande distribuzione.

“In sostanza – aggiunge il vicesindaco di Napoli in un’intervista rilasciata ieri – con quella denuncia abbiamo accusato la maggioranza di voto di scambio ma la cosa non ha avuto seguito giudiziario. Nel frattempo – sottolinea Sodano -. ci hanno detto che il consiglio comunale sulla grande distribuzione era a porte chiuse perché era urgente, perché era un atto “dovuto”. Ma la vicenda era molto più complessa”. Il vice di De Magistris spiega a suo modo il motivo della notizia del processo che lo riguarda, spuntata quasi al termine del dibattimento: “Siccome a Napoli si è parlato di rimpasto allora hanno voluto gettare un po’ di fango su di me. Ma di me tutto si può dire tranne che sia una persona violenta”.