Si ipotizza un atto intimidatorio nei confronti di Gennaro Cirillo per la sua battaglia contro l’abusivismo edilizio. “Sono fiducioso, nelle indagini che forze dell’ordine e procura della Repubblica stanno portando avanti” ha detto l’ex primo cittadino.
E’ avvolto dal mistero l’episodio che la scorsa notte è avvenuto nel cortile dell’abitazione dell’ex sindaco Gennaro Cirillo: ignoti hanno appiccato il fuoco ad uno scooter e l’incendio ha rischiato di arrivare fin dentro casa dell’ex primo cittadino. Erano circa le 2 del mattino di ieri quando in via Ciro Menotti il rogo ha fatto destare dal sonno un intero rione. Sconosciuti si sono introdotti nel cortile dove abita Cirillo ed hanno portato a termine quello cha appare come un vero e proprio atto intimidatorio. L’incendio ha interessato anche la facciata e l’interno dell’abitazione di Cirillo dove dormono le figlie e due bimbi di 2 e 6 anni. Secondo gli accertamenti dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia Torre Annunziata è stato utilizzato dell’alcol per innescare il rogo.
L’ex primo cittadino, che la scorsa primavera ha terminato il suo ultimo mandato, ha anche fatto regolare denunciamo alla stazione dei carabinieri di Trecase. “Penso che questi atti di intimidazione e di violenza commessi verso la mia persona quanto verso la mia famiglia, siano da condannare nel modo più assoluto e per questo sono fiducioso, da uomo delle istituzioni, nelle indagini che forze dell’ordine e procura della Repubblica stanno portando avanti. Terrei a tranquillizzare chiunque pensi o speri in una mia resa, che da cittadino Trecasese prima ancora che da ex sindaco, continuerò con ancora più forza e convinzione le mie battaglie, le stesse che hanno permesso al nostro paese di diventare, in 10 anni, un paese più civile e soprattutto un paese più sicuro”.
Attualmente il movente appare sconosciuto anche se sin da ieri mattina in città diverse voci attribuiscono il misterioso episodio a qualcuno che avrebbe mal gradito la battaglia antiabusivismo di Cirillo per la tutela della “zona rossa” a ridosso dell’area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio.




