In base a indiscrezioni interne i lavoratori della fabbrica della Panda da comandare a distacco nell’impianto lucano saranno oltre 200. Guadagneranno mediamente 500 euro in più al mese.
Il lancio delle nuove produzioni a Melfi e la collaborazione chiesta agli impianti di Pomigliano e Cassino: i sindacati firmatari del contratto dell’auto si incontreranno con l’azienda dopodomani, venerdì, nella fabbrica della Panda.
Obiettivo: chiarire modalità e tempi dell’operazione. Intanto spuntano già le prime indiscrezioni circa il reclutamento di trasferisti che lasceranno temporaneamente le fabbriche di Fca dislocate in Campania e nel Lazio per andare a vivere, sia pure temporaneamente, nella lucana Melfi, nel cui impianto automobilistico avranno il doppio compito di approntare la nuova linea della 500 X e di addestrare i giovani assunti per il lancio delle produzioni. Secondo queste indiscrezioni saranno oltre 200 i trasferisti presi da Pomigliano, oltre i due terzi di quelli complessivamente annunciati da Fca, che nel suo comunicato dell’altro giorno ha scritto della necessità di utilizzare 350 lavoratori provenienti da Pomigliano e da Cassino.
Dunque, oltre i due terzi del personale richiesto proverrà dallo stabilimento Gold Medal, medaglia d’oro secondo il sistema organizzativo e produttivo denominato Wcm, il World Class Manufacturing, ideato anni fa per Toyota dal guru dei processi industriali, il professore nipponico Hajime Yamashina, e quindi fatto adottare in Fiat nel 2009 dall’ad Sergio Marchionne. Nel frattempo si stanno creando notevoli aspettative a Pomigliano. E’ stato calcolato che i trasferisti di Melfi percepiranno un aumento salariale medio di circa 500 euro. In base alle stesse indiscrezioni il personale da trasferire in Basilicata sarà molto probabilmente individuato nel grande bacino dei lavoratori sottoposti ai contratti di solidarietà , che a Pomigliano sono circa 2mila su 4500 addetti. Lavorano mediamente soltanto una settimana al mese.
“Sì, è così – conferma Felice Mercogliano, della segreteria nazionale Fismic, sindacato molto vicino alla Fiat e, ora, ad Fca – credo che non sarà possibile prelevare manodopera dalla catena di montaggio della Panda per non intaccare gli ottimi livelli di produttività e di qualità finora raggiunti. Comunque – chiarisce Mercogliano – noi andremo alla riunione di venerdì, fissata per la firma della cassa integrazione, a chiedere un ulteriore incontro chiarificatore su tutta l’operazione”.
“E penso addirittura – aggiunge Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – che Fca potrebbe prendere da Pomigliano fino a 250-270 persone da destinare a Melfi. Questo perchè – conclude il sindacalista campano – ormai a Cassino sono imminenti le nuove produzioni Alfa Romeo: lo stabilimento laziale avrà bisogno del maggior apporto possibile di manodopera”. L’occasione offerta dalla giornata di venerdì sarà dunque l’esame congiunto per il via libera alla settimana di cassa integrazione prevista per lo stabilimento di Pomigliano dal 26 gennaio al 2 febbraio e annunciata da tempo.
“In quella sede – spiega ancora Felice Mercogliano – chiederemo l’incontro sull’operazione Melfi e tenteremo di ottenere dall’azienda qualche anticipazione”.
(>Fonte foto: Rete Internet)





