Fiat, scontri a Pomigliano

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Durante i picchetti contro il sabato lavorativo tafferugli tra forze dell’ordine e attivisti del comitato di lotta cassintegrati e licenziati e dei centri sociali.

E alla fine ha partorito un’annunciata tensione sociale e politica l’accordo tra i sindacati firmatari dell’accordo Panda e la Fiat per i due sabati lavorativi, quello programmato per stamattina e l’altro per il prossimo 22 giugno. All’alba, con una fabbrica praticamente assediata da tutti i lati dai militanti di Fiom, Slai Cobas, Cobas, studenti e centri sociali, un gruppo formato dagli operai del Cobas-Comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat si è scontrato con le forze dell’ordine che stavano tenendo aperta l’unica possibile via d’accesso alla fabbrica automobilistica, il varco uno, quello dove di solito transitano le merci.

In questo caso però attraverso l’inconsueto accesso sono stati fatti transitare in tutta fretta i 1400 operai comandati dalla Fiat a smaltire l’aumento produttivo con una giornata di permesso. Risultato della giornata di tensione: due operai e un poliziotto feriti lievemente. Nel frattempo però i Cobas del Comitato di Lotta stanno occupando un edificio comunale ubicato accanto al parco urbano. Vogliono trasformarlo nel primo centro sociale per gli operai che soffrono il morso della crisi.

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