In un comunicato Fernando Uliano, responsabile nazionale dei metalmeccanici Cisl per il settore auto, anticipa la posizione del sindacato al tavolo di stamane sul prolungamento della cassa integrazione nell’impianto della Panda.
“All’incontro di oggi con l’azienda sulla richiesta di un ulteriore anno di cassa integrazione la Fim-Cisl va con l’obiettivo di aumentare il numero di persone al lavoro e rafforzare il reddito. Per cogliere i due obiettivi chiederemo a Fiat di accantonare la richiesta di cassa integrazione straordinaria e di utilizzare il contratto di solidarietà”.
E’ quanto afferma in un comunicato Fernando Uliano, della segreteria nazionale della Fim per il settore auto. Uliano anticipa la posizione ufficiale del sindacato di cui è dirigente nazionale in vista dell’incontro tra azienda ed rsa dei sindacati firmatari del contratto dell’auto, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, incontro che si terrà stamane negli uffici dell’impianto partenopeo. All’ordine del giorno c’è il prolungamento fino a marzo 2015 della cassa integrazione straordinaria per i circa 1400 operai in cig .
L’inizio del confronto è previsto alle 10 e 30, nello stabilimento automobilistico produttore della Panda. “E’ una richiesta, questa del contratto di solidarietà – aggiunge Uliano – che avevamo già avanzato a novembre del 2012, ma allora Fiat ci rispose negativamente. Come Fim-Cisl nel 2009 abbiamo fatto l’accordo che portando la Panda e ha salvato Pomigliano, nel 2013 abbiamo impedito i 19 licenziamenti aperti da Fiat come risposta alle cause Fiom, e costruito un accordo che ha portato al lavoro, da 1 mese a 5, con una CIGS a rotazione oltre 900 dei 1300 che erano a zero ore da 2 anni”.
“Pur in una situazione di sofferenza di mercato – conclude il responsabile nazionale dei metalmeccanici Cisl – a Fiat chiediamo di fare di più, a partire dall’incontro di oggi, e, in prospettiva, di rendere certa la piena occupazione con un’altra vettura a Pomigliano”.


