Fiat, gli ultimi giorni della newco

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Tornano nella fabbrica di Pomigliano gli addetti alle produzioni Panda. L’azienda non ha ancora assegnato le mansioni agli operai iscritti alla Fiom. Dubbi sulla cassa a rotazione che potrebbero essere sciolti giovedì prossimo.

Oggi Fabbrica Italia Pomigliano riaprirà i cancelli, dopo la settimana di cassa integrazione ordinaria. L’azienda non ha ancora assegnato le mansioni ai 19 operai iscritti alla Fiom, che stamane potrebbero conoscere all’interno dello stabilimento gli incarichi da espletare.

Futuro prossimo, dunque, da definire. In base alla richiesta di cassa integrazione per 4515 addetti, appena inoltrata dalla Fiat all’Ufficio regionale del lavoro, nella società che il primo marzo subentrerà alla Fip potranno accedere ai luoghi di produzione diretta (catena di montaggio, verniciatura, lastratura e nuova linea robotizzata) solo i dipendenti con almeno sei mesi di esperienza nella newco. Questo criterio esclude quindi la presenza nei reparti chiave dei metalmeccanici della Cgil. Sulle modalità della nuova cassa, a rotazione o meno, ci sarà un confronto tra azienda e sindacati, il prossimo 7 febbraio, nella direzione dell’impianto automobilistico. Comunque, conflittualità sindacali a parte, Fim, Uilm e Fismic evidenziano un momento che fa ben sperare sia per le produzioni che per l’occupazione.

“Il rientro di tutti gli addetti in una sola azienda – sottolinea Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – segna la fine della procedura di licenziamento avviata nella Fip e l’allungamento degli ammortizzatori sociali fino a marzo 2014. Se poi a questo – specifica Mercogliano – aggiungiamo il lancio della Panda “Light” e le nuove prospettive per la componentistica il futuro non potrà che essere roseo per Pomigliano”. “Per quanto riguarda la rotazione – aggiunge Giuseppe Terracciano, segretario della Fim di Napoli – vedremo come si metterà la discussione. La Fim intanto apprezza la saggezza della Fiat, dimostrata con il superamento della mobilità e dei licenziamenti: un segnale che speriamo sia colto dalla Fiom. Ora – conclude Terracciano – bisogna creare serenità per ottenere un progetto industriale e occupazionale”.

Giovanni Sgambati, segretario regionale della Uilm: “Andremo all’incontro per apprezzare la decisione della Fiat e per discutere quali possano essere le funzioni fungibili per far ruotare i lavoratori in cassa integrazione sulle stesse capacità professionali, previa formazione, auspicando che il mercato possa risalire”. Sgambati evidenzia le prospettive di rilancio della Fga-Fma di Pratola Serra. “Nonostante i periodi di crisi – aggiunge il dirigente Uilm – i risultati di Fiat in Campania si stanno dimostrando davvero apprezzabili”.

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