Ieri nella newco creata da Marchionnne è stato l’ultimo giorno di produzione del 2012. Da lunedì cassa integrazione. Fino al 7 gennaio. Il bilancio del primo anno di Fip: luci e ombre.
14 dicembre 2012: un anno esatto dal lancio della nuova Panda. I lavoratori di Fabbrica Italia Pomigliano ricordano il giorno della grande festa, il 14 dicembre dell’anno prima, quando l’amministratore delegato, Sergio Marchionne, passò in rassegna nello stabilimento nuovo di zecca insieme al presidente John Elkann, ai ministri Corrado Passera ed Elsa Fornero, al presidente della giunta regionale Stefano Caldoro. Ricordano e brindano i lavoratori della newco scaturita dal Marchionne pensiero. Spumante nei bicchieri di carta, tra le linee in festa, nell’impianto automobilistico che ha determinato lo stravolgimento delle relazioni sindacali in tutto il Paese.
É l’ultimo giorno di produzione del 2012 per la nuova Panda. I 2146 addetti finora riassunti in Fip, presi da una cassa integrazione straordinaria che appariva senza sbocchi, torneranno nella grande fabbrica il 7 gennaio, dopo l’ennesimo periodo di cig ordinaria (il quinto in cinque mesi) che scatterà lunedì 17. L’addio all’anno vecchio viene salutato da una busta paga più pesante per i dipendenti newco: 500 euro di premio. 200 perché l’impianto ha ricevuto la medaglia d’argento, la silver medal, ambito riconoscimento conseguito nel gruppo per il Wcm, il World class manufacturing, il nuovo sistema di lavoro concepito dal guru nipponico dell’ingegneria di produzione, Hajime Yamashina.
Altri 300 euro perché Pomigliano ha vinto, proprio di recente, il Lean Production, il trofeo continentale per la migliore fabbrica, conseguito in quel di Lipsia, Germania, nella terra dei “mostri” Volkwagen, Mercedes, Audi, Bmw. Il premio lo annuncia con un comunicato il responsabile della newco, Sebastiano Garofalo. “Il 2012 per tutti noi è stato un anno caratterizzato da ansie e sacrifici – scrive il dirigente Fiat – ma anche da grandi soddisfazioni. Finalmente grazie al vostro lavoro e alla costanza nel perseguire obiettivi sempre più sfidanti, anche la miglior concorrenza ha riconosciuto i risultati che abbiamo raggiunto. Bravi”. Premio di 500 euro anche ai lavoratori della vecchia società G.B. Vico , sono circa 900, che hanno lavorato per le produzioni nuova Panda. All’una e mezza del pomeriggio, cambio turno, davanti al varco operai, il varco 2, alcuni lavoratori si salutano con affetto.
Negli auguri predomina una sola parola: “Speriamo”. “Speriamo che sia un anno nuovo buono per tutti”, dice Maria Ambrosino, sorriso sincero. “Che il prossimo anno sia, come dire, più occupazionale ”, l’augurio di Cristian, 37 anni, moglie e figli. Giuseppe Di Lorenzo è contento: “Ci hanno dato un premio di 500 euro e la tredicesima sarà alta”. Ottimismo in cifre: la Panda è la regina di questo mercato avaro, nel segmento A. La Panda classic, il modello polacco, andrà in soffitta il 31 dicembre. Campo libero quindi per la nuova Panda made in Pomigliano. Bando alle illusioni, però. Si prevedono ancora produzioni a singhiozzo. Intanto prosegue la guerra tra Fiat e Fiom. C’è un mese di tempo per trovare l’accordo, tra sindacati firmatari e Lingotto, sulla procedura di mobilità , avviata dopo la sentenza della corte d’appello di Roma, che ha dato l’ok alla riassunzione in Fip di 145 metalmeccanici della Cgil.
I licenziamenti unilaterali determinerebbero il blocco della assunzioni nella newco, per tutto il 2013. S’intravedono altri due scogli: la dismissione di Fiat Giambattista Vico e la scadenza della cassa integrazione straordinaria (luglio) per i 1400 addetti rimasti a casa. Giuseppe Terracciano, della Fim: “Grande preoccupazione: necessarie soluzioni che riportino un clima di serenità e di coesione sociale: ma Landini la deve smettere con la sindrome-Marchionne”.
Maurizio Mascoli, della Fiom: “Si chiude l’anno in una condizione drammatica e difficile: 2500 lavoratori ancora in cassa integrazione e un 2013 più difficile. Gli stessi addetti newco ormai lavorano due settimane al mese: necessari i contratti di solidarietà e un secondo modello di vettura a Pomigliano”. Luigi Mercogliano, della Fismic: “Il futuro presenta spiragli, nuove occasioni: solo col senso di responsabilità potremo salire sul treno della ripresa“.





