Ieri manifestazione davanti alla sede Rai di Napoli da parte di un gruppo dei 160 addetti dello storico Euromercato. Per loro la cig scadrà tra poco più di mese.
Il conto alla rovescia ormai è giunto quasi al capolinea. Sono infatti sul punto di restare senza soldi e senza posto i 160 addetti ex Carrefour, lo storico Euromercato, primo ipermercato della Campania, datato 1978.
La cassa integrazione in deroga scadrà in via definitiva il prossimo 30 giugno e, al momento, non esistono prospettive di reimpiego attraverso la reindustrializzazione dell’impianto dismesso o la ricollocazione del personale in altre aziende del settore. Ieri i dipendenti della grande struttura di via Circumvallazione, ormai ridotta in macerie, in un pietoso stato di abbandono da “ Dopoguerra ”, hanno manifestato la loro disperazione davanti alla sede regionale della Rai di Napoli, in viale Marconi, a Fuorigrotta.
“Chiediamo alle istituzioni – l’appello di Mimma Primo, leader della vertenza dei lavoratori – che almeno venga avviato un programma di aggiornamento professionale attraverso corsi di formazione”. E’ una storia complicata e drammatica. La Carrefour, gigante del commercio mondiale al dettaglio, il primo giugno del 2010, attraverso una cessione di ramo d’azienda, cede l’ipermercato di Casoria a un piccolo imprenditore locale, Luciano Novelli. E con la cessione dell’ipermercato inizia una vertenza sofferta, lunga e tortuosa: è un dramma enorme per i 200 dipendenti, che nel frattempo, tra dimissioni e pensionamenti, si riducono a 160.
In un foglio i lavoratori scrivono che “l’attenzione delle istituzioni è doverosa se si pensa che da quattro anni gli addetti si trovano in cassa integrazione e che oggi più di ieri sono preoccupati per il loro futuro lavorativo, poiché è lontana la discussione di un piano serio e credibile”. Ad oggi tutta la struttura della ex Carrefour, primo ipermercato della grande distribuzione in Campania, giace in uno stato di abbandono. La struttura di via Circumvallazione è una discarica. All’interno è stata tutta smantellata. Resiste solo lo scheletro del capannone.
“Oggi – aggiungono nel comunicato i lavoratori – la maggior parte di noi ha una media di 50 anni d’età: siamo consapevoli di essere troppo giovani per la pensione e troppo vecchi per il mondo del lavoro. Per cui rivolgiamo alle istituzioni una serie di interrogativi: cosa daremo alle nostre famiglie? Quale futuro possiamo garantire ai nostri figli ? E com’è stato possibile che una multinazionale abbia potuto accompagnare alla porta 200 lavoratori con tutte le carte in regola?”. Negli ultimi tempi sia la Regione Campania che il Comune di Casoria avevano annunciato un piano di reinvestimenti a breve termine e una contestuale ricollocazione dei lavoratori. Proprio di recente, però, a Casoria ha aperto un grande supermercato della catena Lidl, proprio a poche centinaia di metri dall’ipermercato chiuso.
“Ma nessuno di noi è stato ricollocato”, lamentano i cassintegrati ex Carrefour. Che chiudono il loro messaggio con un appello accorato allo Stato: “Privare un uomo o una donna del proprio lavoro significa togliere loro dignità e libertà”.


