Ecoballe. comitati vesuviani: sos al mondo scientifico internazionale

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Già nel 2008 a Ganapini, i cittadini avevano chiesto di promuovere un bando internazionale che producesse progetti dai più importanti istituti di ricerca del mondo che operano nel campo della salvaguardia ambientale.

“Non basta l’esperienza italiana ma occorre farsi aiutare dal mondo scientifico internazionale per trovare la migliore soluzione compatibile con il disastro prodotto in Campania dalle sue istituzioni” a dirlo è la Rete dei Comitati Vesuviani. Attualmente, però, c’è chi propone di interrarle in discariche protette e chi incenerirle ma non nel proprio territorio perché troppo inquinato.

“Molti professori campani si sgolano a spiegare che quelle “balle” oramai non fanno più paura perché mummificate, dimenticando che due inchieste della Procura di Santa Maria Capua Vetere e Nola, hanno dimostrato come quelle balle prese a campione contenessero rifiuti ‘tal quale’, pneumatici, solventi e acidi, pile al mercurio, scarti della lavorazione dei pellami e finanche medicinali di diverso tipo – afferma Franco Matrone, portavoce della Rete – nel tavolo di Partenariato per il Piano regionale per le bonifiche avevamo lanciato l’idea, che per la “monnezza imballata” poiché costituiva start up in quanto non c’era nulla di paragonabile al mondo, aveva bisogno di una soluzione al suo trattamento che provenisse dai migliori istituti di ricerca al mondo sulle tecnologie sostenibili per l’ambiente.”

“Avevamo proposto, già in precedenza all’assessore Ganapini, nel 2008, in quanto referente europeo, di promuovere e finanziare un bando internazionale che in sei mesi producesse progetti dai più importanti istituti di ricerca del mondo, che operano nel campo della salvaguardia ambientale, che soddisfacessero i criteri di sostenibilità, salvaguardia e economicità e venissero vagliati da una commissione composta da rappresentanti delle istituzioni, ricercatori e cittadinanza attiva per la scelta del progetto finale che superasse ogni proposta di incenerimento” prosegue Matrone. Oggi apprendiamo che il Ministro Orlando apre ad una disponibilità a discutere di una soluzione allo smaltimento delle “balle di monnezza” con istituti italiani Enea, Cnr e Ispra”.

Che sono poi quelli che sostanzialmente hanno dato copertura tecnica al Piano regionale Rifiuti Urbani e a quello per gli Speciali .“Noi intendiamo insistere sulla nostra proposta convinti che non basta l’esperienza italiana ma occorre farsi aiutare dal mondo scientifico internazionale per trovare la migliore soluzione compatibile con il disastro prodotto in Campania dalle sue istituzioni” conclude la Rete.
(fonte foto: rete internet)

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