Diventare madre è una scelta e non un’imposizione o una tappa fissa da raggiungere come vuole la società. Eppure molte donne fanno ancora fatica a parlarne.
Sempre più spesso non avere figli rappresenta una decisione da parte di molte coppie. In casi del genere, dunque, la mancanza di figli non è imputabile a complicanze anatomo-biologiche ovvero a problemi di infertilità ma è frutto di una scelta deliberata da parte delle coppie.
Ovviamente la differenza tra una coppia che non vuole figli e una che invece non li ha perchè non li può avere è molto grande. La differenza principale sta nella sofferenza. Una coppia che decide deliberatamente di non avere figli non sperimenta quella sensazione di sofferenza e di mancanza che appartiene, al contrario, a una coppia che per una serie svariata di motivi non può avere figli. Nel primo caso la coppia è orientata solo a raggiungere il benessere dei coniugi e tale benessere deriva principalmente dallo stare insieme all’altro.
Per i secondi, invece, il benessere della coppia raggiungerebbe l’apice anche e soprattutto attraverso la nascita di un bambino. Il tema delle coppie childfree, ovvero senza figli per scelta, sta diventando sempre più oggetto di discussione e di confronto anche attraverso i mass media. Eppure si tratta di un argomento molto delicato sul quale vi è ancora tanta confusione. La cultura childfree, diffusasi inizialmente negli USA, vanta delle vere e proprie organizzazioni, raduni e siti dedicati e sembrerebbe originare dal desiderio e dal bisogno di arginare lo stereotipo che accusa le donne senza figli (per scelta) di voler emulare l’ambizione carrieristica maschile o, nella peggiore delle ipotesi, di essere donne incomplete, riducendo così il valore di una donna alla maternità.
Effettivamente la scelta di non procreare, contrariamente a quanto può sembrare a molti, è qualcosa di assolutamente normale, e che non rientra minimamente in un quadro clinico patologico. Tuttavia, tra donne la scelta di non volere figli è un tema di cui si fa ancora fatica a parlare, poichè molte si vergognano di dichiarare alle altre di essere childfree, probabilmente per il timore di essere additate come ‘diverse’ e come mancanti di un ‘istinto alla maternità’. È chiaro che, a prescindere da valutazioni personali e soggettive, diventare madre è una scelta e non un’imposizione o una tappa fissa da raggiungere come vuole la società. Nell’ultimo decennio la percentuale di coppie childfree si è alzata anche in Italia, una novità per un Paese dove domina la formazione cattolica.
Le motivazioni addotte da queste coppie sarebbero varie: perchè c’è crisi, perchè gli impegni sarebbero troppi, perchè il mestiere di genitore è troppo difficile. Oltre a tutti questi problemi materiali emergono anche una serie di paure e pensieri irrazionali che incidono fortemente su questa scelta. Nonostante anche in Italia sia aumentata la percentuale di coppie childfree, è soprattutto in America che il tema è particolarmente sentito. Addirittura l’anno scorso, il Time, famosissima testata giornalistica americana riportava in copertina queste parole: “The childfree life: when having it all means not having children” ovvero “Una vita senza bambini: quando avere tutto significa non avere bambini”.
La foto che accompagnava il titolo era quella di una coppia giovane, sdraiata sulla sabbia, con l’aria felice, intenta solo a godersi le vacanze, senza figli e bambini nei dintorni. È chiaro che il messaggio trasmesso dal Time cela anche una visione della donna riduttiva e mette in luce come fare la mamma, la casalinga, la moglie venga percepito come un’occupazione minore, sminuendo il valore sociale di una cosa così importante. Non è esattamente così. Perchè anche quando una donna si dedica al proprio figlio, quando gli fa il bagnetto, lo cambia, lo guarda negli occhi, gli sorride, gli canta la ninna nanna per farlo addormentare sta contribuendo a creare e a crescere un altro essere umano, un’altra persona.
È non è una cosa affatto semplice. È impegnativo e come tale va fatto con coscienza, con maturità e con consapevolezza. Forse sono proprio queste tre cose che differenziano le coppie che hanno figli da quelle childfree.
(>Fonte foto: Rete Internet)

