Stipulato l’accordo tra Regione e Capitaneria di Porto. Per il presidente Caldoro si tratta di un passo avanti tecnologico per una Campania che vuole tornare “felix”.
E’ stata firmata oggi a Napoli la convenzione tra Regione e Capitaneria di Porto, che prevede l’avvio ad un’attività di telerilevamento aereo per l’identificazione, la prevenzione e la repressione dei reati ambientali.
Per tale scopo è previsto l’impiego di un aereo Atr 42 MP per il telerilevamento, di alcuni satelliti e anche dei droni per identificare le anomalie e le criticità ambientali in Campania e combattere i reati, come i roghi dei rifiuti. L’attività di telerilevamento si svolgerà, già a partire dalle prossime settimane, nell’ambito marino costiero, sul territorio litoraneo – da Gaeta a Sapri – e sui principali bacini idrografici della Campania. Per Stefano Caldoro, presidente della Regione, si tratta di «un’altra iniziativa messa in campo per dare un segnale forte: la Campania ha cambiato rotta e vuole fare dell’ambiente la sua opzione strategica. La regione si è dotata di una legislazione più moderna in materia di reati ambientali, la più avanzata d’Italia, avendo approvato i quattro piani fondamentali per la tutela ambientale, la riduzione dei rifiuti e le bonifiche».
L’accordo sulle attività di telerilevamento aereo, dalla durata iniziale di un anno, ha detto il presidente della Regione Campania, «è rinnovabile» mentre sullo smaltimento illegale dei rifiuti precisa: «E’un crimine e noi non lavoreremo solo sul piano della cosiddetta prevenzione e del controllo, ma anche su quello della repressione. C’è un impegno del Governo con un decreto specifico per inasprire le pene per chi inquina».
(Fonte foto: Rete Internet)

