Operazione dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. L’inchiesta della procura di Nola punta su false autorizzazioni concesse alle fabbriche dei cinesi dislocate a San Giuseppe.
False autorizzazioni di agibilità alle fabbriche tessili dei cinesi dislocate tra San Giuseppe Vesuviano e Terzigno. Permessi ottenuti dagli asiatici con mazzette destinate, tra gli altri, a un funzionario dell’ufficio tecnico del comune di San Giuseppe, residente ad Acerra, e a due finanzieri della caserma della Guardia di Finanza di Ottaviano, rispettivamente originari di Pomigliano e di Somma Vesuviana. Insieme a loro stamane sono finiti agli arresti domiciliari anche un commercialista di Ottaviano e un architetto di San Giuseppe.
Altri tre liberi professionisti della zona sono stati denunciati a piede libero. Deferiti in stato di libertà anche due imprenditori cinesi. L’operazione è dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, al comando del capitano Michele De Riggi. L’accusa per il giro di false autorizzazioni ottenute con la “solita” tangente punta sull’associazione a delinquere. Esclusi dall’accusa di associazione i due finanzieri, che sono agli arresti per concussione.
Secondo i magistrati della procura di Nola e i carabinieri che ne hanno eseguito le ordinanze di custodia le fabbriche tessili di proprietà degli asiatici, che hanno ottenuto i permessi comunali di agibilità, versano in condizioni troppo precarie per risultare regolari. Eppure in base ai documenti dell’ufficio tecnico del comune di San Giuseppe le aziende risulterebbero perfettamente in regola con le normative che definiscono l’agibilità dei locali.
(>Fonte foto: Rete internet)


