Sindacati e lavoratori hanno concesso una tregua all’azienda di Ottaviano in cambio dell’erogazione di qualche stipendio arretrato.
L’occupazione della clinica villa Trusso, finita in una grave situazione debitoria, è stata sospesa. Sospeso anche il conseguente blocco dei ricoveri, sia nei reparti che in pronto soccorso, e delle altre prestazioni sanitarie, comprese analisi e radiografie. Ne dà notizia Lenina Castaldo, esponente territoriale del sindacato di categoria Cgil Funzione Pubblica. ” Il proprietario della clinica, il dottor Trusso – spiega la sindacalista – ieri sera, sul tardi, è stato con i lavoratori, nel salone in cui stiamo coordinando le agitazioni. Trusso ci ha promesso – annuncia la Castaldo – l’invio di uno stipendio arretrato e della tredicesima entro martedi prossimo, per cui fino ad allora saranno ripristinate tutte le attività della clinica “.
Ammonta a 21 milioni di euro il pignoramento dei conti correnti della clinica da parte di Equitalia. Una situazione determinata dal fatto che la struttura sanitaria vesuviana, l’unica dotata di pronto soccorso in un territorio popolato da centinaia di migliaia di persone, non ha più ricevuto danaro sufficiente dall’asl di riferimento, l’Asl Napoli 3 sud. Intanto sono in ballo il destino di questo grande impianto sanitario e dei suoi 180 dipendenti.

