Trasporto pubblico ancora in crisi. In attesa del piano di rilancio del commissario di governo mancano i fondi per la spesa corrente. Fermi in officina circa cento treni
A meno che non arrivi un (improbabile) miracolo, il ritorno al lavoro e a scuola per i pendolari della Circumvesuviana si preannuncia difficilissimo. Soppressioni a raffica e manutenzione quasi inesistente, a causa dell’assenza dei pezzi di ricambio: questa la situazione che non fa presagire nulla di buono per il futuro della ex Circumvesuviana, ora inglobata in Eav srl. Negli ultimi giorni si è lavorato con una quarantina di treni a disposizione su un totale di 142.
Circa cento treni, dunque, sono fuori uso per diverse ragioni. In officina fanno i salti mortali per rimettere a posto le vettura, ma la mancanza di pezzi di ricambio è drammatica. A farne le spese sono soprattutto le tratte dei pendolari: i funzionari che si occupano del calendario cercano di salvaguardare le linee frequentate dai turisti: quelle dirette a Sorrento, in Costiera e a Pompei. E così, sulle tratte dei pendolari, la Ottaviano–Sarno e la Nola–Baiano, sono molte le corse effettuate con un solo vagone. Ma anche in questo modo non è possibile evitare le soppressioni e, ovviamente, i disagi e gli inconvenienti per i passeggeri. Settembre, comunque, sarà un mese cruciale per capire se il rilancio del trasporto pubblico avverrà davvero.
Il piano di rientro strutturato da Pietro Voci, commissario di governo, ha come obiettivo il raggiungimento del pareggio di bilancio entro dicembre 2015. Diversi gli interventi previsti: la riconversione delle mansioni di alcuni dipendenti, i contratti di solidarietà, gli esodi incentivati, la lotta ai viaggiatori abusivi, la bigliettazione aziendale. Ma resta il nodo della spesa corrente e del contratto di servizio con la Regione, alla quale Voci chiede 167 milioni all’anno a fronte dei circa 150 di adesso. È con i soldi della spesa corrente che si pagano gli stipendi e si garantisce la manutenzione ordinaria dei convogli. Ed è proprio questo l’ostacolo che non si riesce a superare.

