Flash mob in piazza Dante a Napoli, previsto per il 16 gennaio. Intanto le opposizioni attaccano la Regione e Legambiente denuncia: “In due anni corse ridotte del 40%”.
“Per protestare contro i rincari dei biglietti. E soprattutto per chiedere maggior servizi: più corse, più treni e meno attese. Vi aspettiamo tutti a manifestare con noi”. C’è scritto così sulla pagina evento “Flashmob per Circumvesuviana, Circumflegrea e Cumana”. Ad animarla, studenti e studentesse: si daranno appuntamento venerdì 16 gennaio, alle 10, in piazza Dante. “Puntiamo ad essere tantissimi. È necessario fare sentire la nostra voce, soprattutto dopo il rincaro dei biglietti”.
Viene dalle nuove generazioni, dunque, la nuova ondata di proteste contro i disservizi nel trasporto pubblico: una serie di disagi che si aggiunge all’arrivo della nuova bigliettazione, che ha portato tariffe più alte e tanto caos. Protestano gli studenti, ma criticano moltissimo anche associazioni e politici. Francesco Emilio Borrelli dei Verdi attacca l’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrelle che “è riuscito in solo colpo a chiedere più soldi agli utenti offrendogli un servizio ancora più scadente”. Bordate anche dal Pd, con i consiglieri regionali Antonio Marciano e Mario Casillo.
Per Marciano “Allo scempio del servizio carente si aggiunge l’ulteriore disagio causato dal Tic e dal nuovo sistema di tariffazione, che ha comportato solo prezzi più alti per chi sceglie il ticket integrato. Come se non bastasse, i nuovi biglietti aziendali stentano a essere riconosciuti non solo dagli utenti, ma addirittura dallo stesso personale addetto al controllo, per il quale, con un minimo di intelligenza e lungimiranza, si potevano prevedere giornate di informazione e formazione adeguate”. Mario Casillo, invece, dice che “la giunta regionale ha ridotto il trasporto pubblico campano ad uno stato degno del terzo mondo e a ciò si aggiunga che ha anche avuto l’indecenza di aumentare il costo del biglietto”. Infine Legambiente, che col suo direttore Antonio Gallozzi argomenta: “La situazione della Circumvesuviana è una autentica vergogna italiana. In una delle linee pendolari più frequentate della Campania – con oltre 100mila utenti ogni giorno – la riduzione delle corse in due anni è stata di oltre il 40% (dal 2011 al 2013) e per i pendolari diventa sempre più difficile entrare nelle carrozze e in tanti stanno abbandonando il treno per tornare all’automobile” .

