In manette un impresario di pompe funebri di Carbonara di Nola, trovato in possesso di una semiautomatica calibro 7,65. Controlli dei militari anche ad Afragola e Casoria, denunce per contrabbando e possesso di stupefacenti.
Blitz dei carabinieri a Carbonara di Nola, dove questa notte è stato arrestato in flagranza di reato Nunziata Giuseppe, 28enne, residente in via Roma, ed imprenditore nel settore delle pompe funebri ed incensurato.
I militari dell’Arma lo hanno fermato mentre era alla guida della sua fiat 500, e si sono insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, particolarmente nervoso e ansioso di andar via, troppo per un normale controllo alla circolazione stradale, seppure operato di notte.
I carabinieri hanno quindi proceduto alla perquisizione dell’uomo e del veicolo, rinvenendo nella tasca posteriore del sedile passeggero, a rapida portata della mano destra, una semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa, carica con 12 cartucce.
Sono ancora in corso le indagini per stabilire per quale motivo l’impresario di pompe funebri andasse in giro di notte armato. Intanto la pistola e’ stata repertata e verrà inviata al racis di Roma per verificare se e’ stata usata in fatti di sangue o intimidazione.
L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.
Task force dei carabinieri anche ad Afragola, dove un 37enne marocchino è stato arrestato per commercio di prodotti falsi, mentre a Casoria i controlli stradali dei militari dell’Arma hanno portato alla denuncia di diverse persone per guida senza patente, possesso di stupefacenti per uso personale e per contrabbando di sigarette.
Un arresto per spaccio anche a Castellammare di Stabia, dove nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto per contrastare fenomeni d’illegalità diffusa, i carabinieri della compagnia locale hanno messo in manette Iovine Francesco, 24enne, residente in via Monaciello, trovato in possesso nella sua abitazione di 750 grammi di marijuana, 2 bilancini di precisione, vario materiale per il confezionamento dello stupefacente e 1.150 euro in denaro contante, ritenuti provento d’illecita attività.

