Ieri Luigi Di Maio si è recato ai cancelli dell’azienda comunale di nettezza urbana. Ha girato un video insieme agli operai in picchetto .
L’appoggio del vicepresidente della Camera alla lotta dei lavoratori Enam è stato totale. Luigi Di Maio non solo si è recato ai cancelli della società di nettezza urbana controllata dal comune ma ha pure voluto annunciare l’intenzione di un video che il Movimento Cinque Stelle già sta facendo girare nel web. Il filmato è stato regitrato all’arrivo del dirigente parlamentare, presso la sede dell’azienda di via Nazionale delle Puglie. Protagonisti del video sono stati i lavoratori dell’azienda di servizi, ormai paralizzata da giorni. Ma c’è stato anche spazio per le dichiarazioni del consigliere comunale di centro Michele Oratino, che ha stigmatizzato i gravi errori gestionali della passata amministrazione di centrosinistra. Dal canto suo Di Maio ha espresso “ piena solidarietà agli addetti Enam ”.
Vicepresidente, che idea si sta facendo di questa vicenda?
“Io dico questo prima di tutto: si faccia chiarezza. Solo attraverso la partecipazione di tutti un’azienda può operare al meglio, può sfruttare tutte le sue potenzialità”.
Pensa che il suo intervento possa smuovere qualcosa?
“Speriamo che questa iniziativa ci dia risposte ”
Ma cosa sta notando?
“Che c’è un’ambiguità nelle posizioni finora espresse dai responsabili, non agire in fretta, non intervenire, stare a guardare potrebbe risultare deleterio, significherebbe che si è pessimi amministratori e pessimi esseri umani”.
Cos’ha intenzione di fare?
“ Intanto giriamo subito un video che faremo girare nel web. Poi voglio incontrare il sindaco, subito. Se loro vogliono chiudere l’Enam ce lo devono dire. Sarebbe assurdo visto anche che esistono proposte per implementare le attività. A ogni modo, lo ripeto: considero il licenziamento di Capobianco inaccettabile, contrario alla dignità della persona. Le forze politiche della città si devono prendere la responsabilità di scendere in campo, di gestire questa situazione, che sta degenerando”.

