Un provvedimento per favorire il bisogno di una dimora per le famiglie a basso reddito: a Napoli, il 13 dicembre, Autocostruzione e Autorecupero.
Venerdì 13 dicembre dalle ore 9,30 alle 18,00 si terrà presso la sala Armieri, palazzo Armieri ,via Marina 19c, Napoli, un incontro internazionale su Autocostruzione e Autorecupero, due pratiche edificatorie non tradizionali che mirano a soddisfare la domanda abitativa di nuclei familiari a basso reddito, i quali, con l’apporto del proprio lavoro manuale, permettono il dimezzamento del costo della casa.
La scarsa disponibilità di risorse e l’impossibilità di avere accesso al mercato immobiliare a condizioni accettabili, si traducono per tanta parte della popolazione meno fortunata, italiana o immigrata in un acutissimo disagio abitativo quando non in una vera e propria emergenza.
Ma la soluzione c’è! Costruirsi o ristrutturarsi la casa, prestando il proprio lavoro manuale, di fatto contando sul proprio impegno, seppure con il supporto di strutture, organismi e professionisti qualificati. Questo non è impossibile anche in un periodo difficile come l’attuale!
Il Programma dei lavori prevede nel corso della mattinata la presentazione e discussione di iniziative di autocostruzione realizzate in Campania, Umbria e Marche e nel pomeriggio di pratiche di autorecupero in Calabria e nella città di Bologna.
E’ prevista nel corso dei lavori una interlocuzione specifica con autocostruttori campani ed umbri.
Parteciperanno all’incontro responsabili di Organismi Esteri provenienti da Spagna, Slovacchia, Polonia e Germania oltre che amministratori e dirigenti, regionali e locali, rappresentanti di Organismi del Terzo Settore e Sindacati, docenti , esperti e professionisti del settore.
Questo primo Seminario è parte di un progetto del Ministero dell’Interno e della UE (FEI) denominato “La Casa: bene e servizio” la cui finalità è quella di capitalizzare dati, esperienze, sperimentazioni e politiche innovative all’abitare sociale, attraverso lo scambio e il confronto di Buone Pratiche, per individuare modelli trasferibili a contesti diversi da quelli in cui sono stati positivamente sperimentati.


