I beninformati sono certi della sua candidatura ma Langella non ha ancora reso ufficiale la sua discesa in campo. Il suo nome si aggiungerebbe a quelli di Balzano, Lanzieri, Tafuro, Brancaccio, La Femina e Tufano.
Non è ancora una discesa in campo ufficiale eppure a suo sostegno sarebbero state costituite già tre liste.
Si tratta di Gennaro Langella, sindaco di Boscoreale fino al 18 luglio scorso quando il consiglio comunale venne sciolto dopo le dimissioni di dodici consiglieri. Attualmente, di sicuro c’è che a sostenere Langella ci saranno oltre cinque liste civiche. La novità rispetto alla tornata elettorale del 2008 è che l’ex sindaco non indosserà la casacca del Pdl. Nel 2010, infatti, si era dimesso perché il Governo Berlusconi confermò l’apertura della seconda discarica di Terzigno nella Cava Vitiello.
“Mi dimetto dal PDL. Non posso essere complice di una scelta così scellerata e grave. Si è badato solo all’immagine. Non si può penalizzare una comunità, come quella vesuviana, che ha contribuito ad eleggere questi parlamentari e questi vertici regionali e provinciali – dichiarò alla fine di ottobre 2010, nel bel mezzo di un autunno caldissimo a causa delle proteste contro gli sversatoi nel Parco Nazionale del Vesuvio – la decisione di confermare l’apertura della seconda discarica rifiuti in cava Vitiello, e di continuare a sversare rifiuti nella cava SARI, senza bonificarla, è una scelta scellerata, grave e pericolosa sia per la salute della popolazione vesuviana, sia per l’ordine pubblico”.
Così si è espresso il sindaco Gennaro Langella non appena ha appreso l’esito della riunione dei parlamentari campani del PDL, tenuta nel pomeriggio a Roma, presenti anche il presidente della Giunta Regionale della Campania, e i presidenti delle Amministrazioni Provinciali di Napoli e Salerno”. Appena sarà ufficializzata la candidatura di Langella, i candidati alle amministrative 2013 diventeranno sette. Prima di lui sono scesi in campo Giuseppe Balzano per il centrosinistra, Raffaele Lanzieri de “La voce di Boscoreale”, Giacomo Tafuro, già sindaco negli anni ’80, Giuseppe Brancaccio presidente di “Impresa & Sviluppo”, Adriano La Femina del Partito per il Sud, e Nunzio Tufano sostenuto da Ecologisti e Civici.
(Fonte foto: Rete Internet)

