Dopo le dichiarazioni di Brègier la Fim Cisl parla di posizioni inaccettabili da parte del partner Airbus. E Fismic e Uilm tirano in ballo l’azione dei governi per il superamento dell’impasse.
Il sindacato campano è in allarme dopo le recenti dichiarazioni di Fabrice Brègier, presidente e amministratore delegato del colosso aeronautico francotedesco Airbus, parole che lasciano per il momento poche speranze alla possibilità di dare il via a breve termine alla produzione del nuovo Atr da 90 posti, il cosiddetto turboprop. Brègier la settimana scorsa, durante la due giorni tenuta a Tolosa, l'”Airbus Innovation Days”, ha fatto sapere alla stampa internazionale che il ” nuovo Atr non è una priorità”.
Parole che sono giunte di rimbalzo anche al partner alla pari italiano, AleniaAermacchi, che controlla insieme ad Airbus il consorzio Atr, committente del velivolo regionale in gran parte prodotto, nelle sue versioni da 42 e da 72 posti, negli stabilimenti Alenia dislocati nel Napoletano e nelle aree pugliese e torinese. Intanto in un duro comunicato il segretario generale della Fim di Napoli, Giuseppe Terracciano, stigmatizza le dichiarazioni di Brègier. “Sono inaccettabili – fa scrivere Terracciano – denunciano tutti i limiti di una alleanza tra soggetti che hanno obiettivi diversi “. Terracciano sottolinea il fatto che “per il management di Alenia e per i lavoratori dei siti interessati, tra cui quelli partenopei, quello del turboprop è un progetto essenziale e indispensabile per attuare il piano di rilancio che ha ridisegnato gli assetti degli stabilimenti Alenia Aermacchi in Italia e in particolare per i siti partenopei”.
Il dirigente locale dei metalmeccanici Cisl auspica a questo punto un intervento ai più alti livelli. “A questo punto spero che il presidente del Consiglio Renzi e la Regione Campania intervengano nella vicenda, per garantire sviluppo, produzioni, occupazione e un patrimonio tecnologico inestimabile “. “Si tratta certamente di questioni che solo la politica può risolvere nel quadro della cooperazione internazionale europea”, spiega dal canto suo Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic. “Per Airbus – conclude Giovanni Sgambati, segretario regionale della Uilm – Atr costituisce solo il 10 % del business mentre per Alenia questa percentuale sale al 35 % almeno. Non credo che al momento ci siano motivi di particolare allarme – precisa il dirigente Uilm – questo problema potrà essere risolto nell’ambito dei rapporti tra stati”.






