I tre ladri, tutti di Casalnuovo, sono stati circondati e quindi arrestati dal maresciallo Domenico Giannini. Uno di loro ha appena 15 anni. In un solo giorno hanno asportato refurtiva per 5mila euro.
Erano diventati il tormento dei dipendenti dell’Alenia di Pomigliano. Da mesi rubavano i portapacchi in alluminio dalle auto dei lavoratori parcheggiate nel grande stabilimento aeronautico.
Ma ieri i carabinieri della stazione di Pomigliano, diretti dal maresciallo Domenico Giannini, hanno circondato il parcheggio e li hanno arrestati. La banda finita nella rete è composta da tre giovani della vicina Casalnuovo. Uno dei componenti del gruppo di ladri è un minorenne di 15 anni. Gli altri due hanno tra i 27 e i 22 anni. Nella loro vettura, una Fiat Uno, i militari hanno rinvenuto portapacchi rubati per un ammontare di 5000 euro. Si tratta di merce che va di moda, molto costosa. Basti pensare che una coppia di portapacchi in alluminio per auto può arrivare a costare anche 500 euro.
Un’attività frenetica. La banda appena catturata, secondo quanto comunicato dai carabinieri, ha infatti rubato nella sola giornata di lunedì portapacchi a ben dieci auto in sosta. A ogni modo gli arresti veri e propri sono due, quelli relativi ai componenti maggiorenni finiti nella rete. Si tratta di Mario Cangiano, 22 anni, e di Pasquale Gambardella, di 27 anni, entrambi residenti in via monsignor Peluso, a Casalnuovo, ed entrambi già noti alle forze dell’ordine. Il 15enne catturato con loro, sempre di Casalnuovo, risulta incensurato e quindi è stato soltanto denunciato a piede libero. I tre da mesi erano diventati il flagello del grande stabilimento aeronautico Alenia di Pomigliano.
Qui lunedi mattina sono stati in grado di rubare in men che non si dica 10 coppie di barre portapacchi di alluminio da altrettante Fiat Panda parcheggiate sull’area di sosta dello stabilimento aerospaziale. A ogni modo la refurtiva è stata restituita ai proprietari. Nel corso delle perquisizioni i militari, che al momento dell’operazione erano in borghese, hanno trovato arnesi da scasso, pinze, martelli e chiavi. Dopo le formalità di rito i tre giovani sono stati portati nelle loro abitazioni, agli arresti domiciliari, in attesa di rito direttissimo. Il minore è stato affidato ai genitori.



