San Giuseppe Vesuviano. Via Marciotti torna a doppio senso

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Via Marciotti torna parzialmente a doppio senso di circolazione. Privilegiati alcuni residenti a scapito dell’intera comunità.

Via Marciotti è un grosso asse che collega la parte alta di San Giuseppe vesuviano con il centro. Nel 2003 entrò a far parte del piano traffico prodotto dall’allora amministrazione Ambrosio e divenne a senso unico.

Da allora sopporta il grosso del traffico diretto in piazza Garibaldi e a causa del passaggio a livello del Parco Ambrosio resta congestionata totalmente nelle ore di punta. Il piano traffico del 2003 fu una totale follia ma, in un certo senso, aveva una logica: spostava il traffico dalla piazza agli assi via Marciotti – via Europa. Un poco come mettere la polvere sotto il tappeto, non furono previsti parcheggi per la lunga sosta e neppure rimossi i motivi che generavano la sosta selvaggia. Già da subito l’amministrazione Ambrosio apportò dei correttivi come il doppio senso su via Croce Rossa e su via Di Luggo che, nell’idea iniziale avrebbero dovuto spalmare il traffico su tutto il territorio comunale dato che erano previste a senso unico. In realtà non andò così, tutto il traffico fu incanalato su via Marciotti – Parco Ambrosio – via Europa e lì è rimasto per un decennio.

Arriviamo ad oggi: l’amministrazione Catapano segue la via tracciata negli ultimi cinquant’anni da politici senzaalcuna competenza tecnica e si diletta, come in passato, a seminare segnali sul territorio per accontentare il proprio elettorato. Il caso di via XX Settembre all’indomani della vittoria elettorale ha fatto scuola: fu cambiato il lato sosta per accontentare alcuni grandi elettori.

Gli italiani in generale e i sangiuseppesi in particolare non sopportano alcuna imposizione nell’utilizzo dell’auto, anzi pretendono di poter entrare fin dentro i bar o le scuole o i supermercati con le loro ingombranti auto, fermo restando di inveire contro tutti gli altri quando si resta imbottigliati nel traffico per ore. Un politico che sedeva in consiglio comunale a metà degli anni novanta, criticò il senso unico di via G. Ammendola, che obbligava ad una deviazione di meno di 500 metri, definendolo : “il giro del mondo”. San Giuseppe Vesuviano è il frutto di un secolo di anarchia, solo nel ventennio fascista si riuscì a dare un minimo di impronta ragionata alla pianta urbana, nell’era repubblicana a farla da padrone è stato l’abusivismo e l’assenza di progettazione che hanno prodotto strade strette senza il minimo criterio.

E’ in questo clima che nasce il ripristino del doppio senso a via Marciotti, dove hanno sede un grosso istituto scolastico, la Scuola Media G. Ammendola ed un grosso supermercato oltre a poche decine di famiglie che risiedono lungo la strada e nei cortili adiacenti. A bloccare il traffico sono le centinaia di auto che portano a scuola i ragazzi della media G. Ammendola e quelli della De Amicis in un istituto più a valle che si incontrano con i clienti del supermercato e con gli studenti della ragioneria di via Europa.

In tutto quasi 2000 studenti che si muovono in maggioranza con mezzo proprio nella stessa fascia oraria, senza contare insegnanti e personale non docente dei tre istituti. Nessuna soluzione potrebbe funzionare se non si interviene a monte riducendo il numero di veicoli diretti alle scuole, invece l’amministrazione Catapano persegue il vecchio metodo della semina dei segnali stradali. La cosa ha una tempistica strana che apre uno squarcio sui nuovi equilibri in giunta. Il primo ottobre 2014 il dott. Cirillo, responsabile del servizio Polizia Locale, redige l’ordinanza n. 125 pubblicata all’albo pretorio il 6 ottobre; il 2 ottobre il sindaco con un decreto riassegna le deleghe agli assessori e quella alla Polizia Locale passa dal Dott. Andreoli al Sig. Archetti, anche questo decreto come l’ordinanza finisce all’albo pretorio il giorno 6 ottobre.

Entrambi gli atti vengono pubblicati in settori interni del sito Web del comune, bisogna cercarli con attenzione. Il giorno 2 ottobre l’Ufficio Tecnico inizia a installare la segnaletica verticale ed orizzontale, i segnali come da tradizione sono privi del numero di ordinanza e dell’Ente che li ha installati. Il giorno 7 ottobre la strada è aperta al traffico nei due sensi sotto la supervisione di due vigili. Una rapidità eccezionale rispetto agli standard della macchina comunale sangiuseppese; basti pensare che l’ordinanza n. 46 del 01/04/2014, a firma sempre del Dott. Cirillo, riguardante la sosta oraria a via Aielli è ancora in attesa dei segnali, sono passati appena 5 mesi.

Ricordiamo che la sosta oraria a via Aielli da una parte darebbe respiro alla viabilità fra Terzigno ed Ottaviano dall’altro creerebbe qualche problema alle centinaia di dipendenti della locale struttura sanitaria, tutta gente che vota. Appena aperta la strada si è assistito a veicoli diretti a valle a forte velocità, convinti di essere ancora in un senso unico, e a qualche timoroso conducente che si è avventurato molto lentamente verso monte previo aver chiesto al vigile “posso passare?” senza assolutamente leggere la segnaletica che indica nella fascia oraria: 08 – 09 e 13 -14 il ripristino del senso unico.

Il principale danneggiato dalla nuova segnaletica, oltre al buon senso, è il proprietario di un negozio di alimentari che dalla sera alla mattina si è visto il divieto di sosta davanti alla porta. Un divieto di sosta da far rispettare per forza, in caso contrario due veicoli in transito non passano in quel punto. Speriamo che al Comune qualcuno non si ricordi della soluzione applicata a via Europa qualche anno fa per fare i parcheggi: la rimozione del marciapiedi per fare spazio alle auto.

Se questi sono i metodi per favorire lo sviluppo economico e sociale della comunità non si capisce che senso ha parlare di legalità e democrazia.

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