Acerra, un parco pubblico per migliorare la vivibilità

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Approvato il progetto preliminare del primo spazio verde di Acerra. Inizia la campagna di confronto con la cittadinanza.

Sembra che la sensibilità per il pollice verde stia contagiando anche la giunta di Acerra, amministrazione di un centro che guarda a sinistra, come qualcuno ha amato definirla in campagna elettorale, retta dal sindaco Udc Raffaele Lettieri, pupillo nel territorio dell’inceneritore, ma non solo dell’inceneritore, dell’assessore regionale Pasquale Sommese da Cimitile, roccaforte nolana di tutti gli annessi e connessi della defunta, ma non si sa ancora fino a che punto, Dc.

Intanto pare proprio che l’amministrazione acerrana faccia sul serio sul fronte della realizzazione di condizioni di maggiore vivibilità per una popolazione vessata da cemento a go go e contaminazioni da inquinamenti d’ogni sorta Mercoledì 31 luglio l’esecutivo locale, riunito dal Sindaco Raffaele Lettieri, ha infatti approvato il progetto preliminare per la realizzazione di un parco pubblico nell’attuale sede del campo sportivo di via Manzoni. L’idea è di decentrare la struttura polivalente realizzando al posto del campo un parco urbano a prevalente carattere naturalistico-ambientale, con una funzione di polmone verde per la città e di struttura destinata al tempo libero.

L’amministrazione comunale ha deciso anche di avviare una fase istruttoria di ascolto e confronto con i cittadini per raccogliere pareri e suggerimenti sulla realizzazione del parco, che sarà intitolato a “Ignazio Caruso”, indimenticato sindaco democristiano di Acerra, che riuscì a collocare al lavoro migliaia di persone della sua zona, Intanto, per favorire anche l’incontro tra le esigenze dei cittadini e quelle del comune, sul portale del comune di Acerra sarà possibile visionare una pagina ad hoc creata con relativi riferimenti. Obiettivo:garantire la massima condivisione possibile sul progetto. Il parco pubblico di Acerra potrebbe raggiungere l’ampiezza di circa ventimila metri quadrati.

Una superficie ragguardevole che lo collocherebbe al secondo posto in tutto l’hinterland napoletano dopo la grande opera per il verde e il tempo libero realizzata nel 2000 a Pomigliano, il parco Giovanni Paolo II, firmato dal sindaco dell’epoca Michele Caiazzo, punto di riferimento dei Ds prima e del Pd poi nell’area delle grandi fabbriche. Il parco di Pomilgiano misura oltre 67mila metri quadrati di spazi sottratti ai signori locali del cemento.

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