Gli investigatori battono la pista della ritorsione dopo gli spari sulla casa di un imprenditore che aveva denunciato i suoi estorsori.
Colpi di mitra sui muri dell’appartamento, sabato sera. Spari ma soltanto un grande spavento, per fortuna. I proiettili si sono conficcati nelle pareti esterne del’alloggio, quelle che danno sulla strada, una traversa a pochi passi dal municipio. Comunque a casa di V.M., 40 anni, costruttore edile di Acerra, adesso regna la paura. L’imprenditore minacciato un mese e mezzo fa aveva denunciato alcuni pregiudicati che si erano recati nel suo cantiere a chiedere anzi, pretendere, danaro contante.
Quindi, molto di recente, la polizia ha arrestato con l’accusa di estorsione dei personaggi appartenenti a due noti clan della zona. Ma subito dopo gli arresti sono arrivati i proiettili sulla casa dell’imprenditore. Gli agenti ora stanno tentando di capire se i due episodi siano collegati. Nel frattempo corre voce che siano già sulle tracce degli sparatori dell’altra sera, gente che ha agito intorno alle undici, nel silenzio di una zona residenziale poco frequentata a quell’ora.

