Grazie ai codici dei microchip piazzati nelle orecchie è stato possibile ritrovare i due pastori tedeschi scomparsi da una villa di Acerra. I cani stavano rischiando di finire al mercato nero.
Vincenzo Basile, giovane trentaduenne laureato in economia, e la sua famiglia, papà e mamma, possono finalmente tirare un enorme sospiro di sollievo. Dopo una settimana di ricerche estenuanti Vincenzo è infatti riuscito a trovare Saul e Fendi, i due pastori tedeschi, rispettivamente un maschio di 6 anni e una femmina di 2 anni, scomparsi dalla villa di via Fondola dei Basile.
Vincenzo ha ritrovato i suoi cani proprio ad Acerra, dall’altro capo della città, nel rione Madonnelle. Il giovane ha ricostruito le varie tappe che hanno infine condotto i pastori fino all’abitazione in cui sono stati scovati. “Ho parlato con molta gente – racconta Vincenzo – e quindi ho saputo che Saul e Fendi erano stati presi prima da un tizio, poi da un altro e infine da un terza persona”. Quando Vincenzo Basile si è presentato nella casa in cui sospettava che ci fossero i suoi cani gli si è parato davanti un tizio, il proprietario dell’alloggio, che gli ha subito chiesto i codici dei microchip. “Gli ho fatto vedere tutte le carte – chiarisce il giovane – e poi gli ho fatto capire che se non mi restituiva subito i miei cani sarebbe finita male”.
Detto e fatto. Vincenzo ha potuto riabbracciare i suoi amatissimi fratellini a quattro zampe. Ora però serpeggia un dubbio. Risulta infatti incredibile il giro delle persone entrate in contatto con i due animali che, è bene sottolineare, sono di razza, hanno il pedigree e quindi anche un costo preciso di mercato. Saul e Fendi erano scomparsi dalla casa dei Basile in circostanze misteriose. Subito dopo Vincenzo è andato a sporgere denuncia alla polizia. Ma solo la forza di volontà e, perché no, un’improvvisata ma efficace capacità investigativa lo hanno fatto uscire dall’incubo in cui lui e tutti i suoi erano piombati.

