Acerra, Pd: “No ai venditori di chiacchiere!”

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Il pd attacca il sindaco sull’ Accordo di programma sulle compensazioni ambientali con la Regione Campania.

Si era capito, fin da subito, che il Sindaco di Acerra concepisce la sua attività di governo come una permanente campagna elettorale; insomma la città ha il suo “berluschino”.
Spacciare la sottoscrizione di un Accordo di programma sulle compensazioni ambientali con la Regione Campania in queste ore, è uno sconcertante atto di mistificazione della realtà, tipico di chi, evidentemente, ha uno rapporto complicato con la verità.

L’Accordo sulle compensazioni ambientali è stato sottoscritto dal Comune di Acerra, dal Governo Nazionale, dalla Regione Campania e altre istituzioni il 4 agosto del 2009. Grazie proprio all’azione della città di Acerra, che ebbe un ruolo primario nell’organizzare il movimento di tutti i sindaci della Campania interessati, il Governo Berlusconi fu costretto ad adottare il decreto legge n. 196 del 26 novembre 2010, poi convertito in legge, con il quale – articolo 3 – è stato rifinanziato il programma che il Ministro Tremonti aveva, con la complicità della Lega, sabotato.
Veniamo alla vicenda del Primo Circolo Didattico.

La scelta di modificare il programma degli interventi previsti dalle Compensazioni ambientali è stata compiuta dal Commissario Prefettizio Fulvi con la delibera n. 24 del 5 aprile 2012. La Regione Campania ha impiegato sette mesi per prenderne semplicemente atto; complimenti per la tempestività!
Resta l’esigenza di comprendere, nell’interesse dei genitori, dei ragazzi, del mondo della scuola, quali tempi si prevedono per l’intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’edificio scolastico di Piazzale Renella, di cui allo stato, non vi è neppure la progettazione.
Il Partito Democratico è e rimane una forza responsabile e seria di opposizione.

Questo ruolo non sarà mai strumentale, non sarà mai costruito con slogan e chiacchiere. È ora che chi governa si renda conto che questo è esattamente il suo dovere istituzionale.
Un Sindaco che rincorre gli atti dei suoi predecessori svolge un doveroso e semplice “compitino”.
Dimostri di saper costruire e immaginare altro, partendo da dove vuole, anche da quella famosa e sbandierata filiera istituzionale.
A proposito: il Sindaco si rende conto di quanto è costato alla città l’operato del Presidente della Regione sulla Tav, avendo stracciato l’accordo del 2006 che prevedeva a carico della Regione significativi investimenti sulle aree dismesse?
(Fonte Foto:Rete Internet)

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