Paura nel comune per alcune minacce anonime: edificio sgomberato dalle forze dell’ordine. Dipendenti e utenti in strada.
Due chiamate, al telefono dei vigili urbani e a quello dei carabinieri. Quasi contemporanee. Anonime, ovviamente. “C’è una bomba in municipio”, il messaggio repentino lasciato da una voce che, in base a una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, è apparsa del tutto ordinaria.
A ogni modo, per motivi precauzionali, il maresciallo Vincenzo Vacchiano, comandante della stazione dei carabinieri di Acerra, si è subito recato sul posto, non senza aver prima avvertito gli artificieri. Poco dopo le undici del mattino è stato comunicato a tutto il personale del comune e ai cittadini che affollavano i corridoi degli uffici pubblici di abbandonare provvisoriamente il grande edificio bianco, costruito negli anni Novanta. In pochi minuti centinaia di persone, impiegati e utenti, si sono ritrovate all’esterno delle mura del comune, in mezzo alla strada, mentre gli artificieri giunti da Napoli ispezionavano ogni angolo della struttura. I controlli sono durati un paio d’ore. Ma alla fine è stato facile dedurre che si è trattato del classico falso allarme.
Non è stato trovato nessun ordigno. Quindi, il graduale rientro alla normalità. Le porte del comune sono state riaperte, ma alle due del pomeriggio, cioè ben al di là dell’orario di sportello dei servizi comunali ordinari. Più tardi si è appreso, da fonti autorevoli, che i controlli sono stati approfonditi a causa del periodo elettorale. Domenica e lunedi si voterà per le politiche. Dunque, attenzione speciali da parte delle forze dell’ordine per garantire condizioni di massima agibilità prima, durante e dopo il voto.




