La festa si propone di richiamare l’attenzione sui valori dell’agricoltura del Vallo, in un momento in cui è diffusa la convinzione che bisogna ripartire dalla “terra”. In questo progetto si inserisce l’attività dell’Associazione “Fonte Nova”.
Tocca alla prima Festa dell’ Agricoltura, che si svolgerà a Lauro l’11 ottobre 2014, riassumere il senso di tutte le manifestazioni che quest’anno sono state organizzate dal Comune di Lauro e dalle associazioni cittadine.
E il senso è chiaro: i “valori della tradizione” non sono un tema da folklore di vile metallo, ma risultano il cardine di un’operazione culturale che serve all’estenuato presente per trarre idee, vitalità e speranza dal passato. L’agricoltura del Vallo è ancora un perfetto sistema di elementi economici e di principi etici e morali: e pare giusto che nell’organizzare questa festa il Comune si sia avvalso della collaborazione dell’ Associazione “Fonte Nova”, che ha costruito la sua attività intorno a un’idea dominante: confrontarsi con il passato per cogliere quel senso del territorio che non si cancella mai, perché è fondamento dell’identità spirituale di ciascuno di noi.
In questa direzione va il progetto, elaborato da “Fonte Nova”, di pubblicare al più presto lo studio che il prof. Moschiano ha dedicato ai “ sacri monti” del Vallo di Lauro. Gli organizzatori della Festa dell’ Agricoltura si propongono di promuovere prodotti tipici del territorio attraverso degustazioni di cibi genuini preparati secondo la filosofia del “chilometro zero”. Saranno presenti negli spazi attrezzati della manifestazione i produttori e gli artigiani del Vallo di Lauro, dell’ Irpinia e di altri “spazi” economici della nostra regione.
Il programma prevede l’ esposizione di attrezzi e di macchine agricole, il momento della musica popolare, affidato all’ Italian Brass Band, uno spazio riservato ai bambini e la distribuzione gratuita di zucchero filato: ci saranno gli artisti di strada , il mangiafuoco, i trampolieri, le statue viventi. L’ Associazione “ Fonte Nova” si occuperà della cucina proponendo pasta con nocciole locali, pasta con funghi porcini locali, zuppa di fagioli e la sapiente compagnia del vino; inoltre, avrà a disposizione uno stand in cui pubblicizzerà le proprie attività servendosi anche di un filmato con le immagini di Fonte Nova e di “C’era una volta al borgo”. Molti, dunque, saranno i momenti e i livelli della manifestazione, ma uno solo l’obiettivo: far “sentire” che il passato è vivo.





