#14 – Vaccinati ad errori e papere

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Il Bologna è un osso duro, tiene a bada il Napoli, mantiene la partita in un equilibrio instabile fino alla fine, merito a Thiago Motta e i suoi uomini, ma il Napoli non si fa fermare.

Il Napoli è una macchina imperfetta che non si ferma mai. Con il Bologna è un po’ disunito, a volte allungato. Pur giocando meglio si fa infilare, sul primo gol avversario di Zirkzee (arrivato al minuto 41) si fa trovare fuori fase. E’ in particolare Juan Jesus a non farsi trovare dove e come dovrebbe. Ma il Napoli è vaccinato agli errori, e lo stesso brasiliano ha la palla sui piedi per pareggiare alla fine del tempo, e lo fa. Nella ripresa Spalletti si rende conto che il suo Napoli ha bisogno di una spinta diversa, e butta in campo Osimhen e Lozano, e la ottiene. Kvara ispira e tira e Lozano insacca. Il suo tiro sbeffeggia i bolognesi sulla linea di porta. Ma non ci danno nemmeno il tempo di gioire che Meret si fa sfuggire un tiro che Barrow tira da casa sua. Che papera. Per fortuna, come dicevamo, il Napoli è vaccinato, e lo è anche alle papere, subisce il gol, ma non il colpo. Si rialza subito, Kvara crea lanciando in profondita e Osimhen fa il terzo gol. Meret non è in giornata, dopo un inizio di campionato sereno, e nel finale mette un po’ di pepe con un’uscita in cerca di papere e farfalle.

La prestazione della squadra e di quasi tutti i singoli è buona. Sorprende come questa squadra non si faccia abbattere anche dopo due gol quasi regalati, si alza e combatte, può cambiare le partite con gli uomini che ha in panchina, può guardare al futuro con tranquillità. Sono vaccinati anche ad errori e papere, e se continueranno lungo questa via, questi giocatori potranno tutto, guidati dall’imprevedibilità di Kvara e lo strapotere offensivo di Osimhen.