Rifacimento dei marciapiedi con sicura rimozione dei “Pini” e prevista sostituzione con i “Lecci”.
Molte sono le “eredità” che i cittadini di Volla hanno ricevuto dagli amministratori del passato e, spesso, queste non “coincidono” con i loro bisogni o desideri, e con le casse comunali.
Tra queste, ai primi posti ci sono i famosi “Debiti Fuori Bilancio” che ancora oggi, dopo decenni, continuano a giungere al cassiere dell’Ente, il quale, previa autorizzazione obbligatoria, del consiglio comunale e/o di chi ne fa le veci, deve pagare. Sono i debiti contratti per espropri fatti decenni orsono, per costruire “opere pubbliche” come ad esempio le strade e le scuole. Sono i risarcimenti dovuti per le cause perse dal comune a seguito di citazioni di cittadini per i più svariati “incidenti”, veri o fasulli, dovuti a dissesti stradali o dei marciapiedi.
Una delle cause di questi ultimi sono i “Pini”. A Volla, alcuni decenni fa, questi alberi, tipici della macchia mediterranea e ricordo di antiche cartoline, furono “piantati” praticamente ovunque, quasi a voler rappresentare una caratteristica strutturale del paese. Nobile e generosa iniziativa. I pini per la loro bellezza dovrebbero stare nelle pinete e avere la libertà di potersi ramificare nella loro crescita, e per la loro vita secolare. A Volla, furono piantati sui marciapiedi con sistemi non idonei, in “ceste” e di conseguenza le loro radici sono state costrette a forzate ed errate crescite superficiali, provocando dissesto e pericolo.
Via Petrarca, la strada che collega Via Rossi a Via Monteoliveto, in questi giorni è sottoposta al “rimozione” dei Pini e al rifacimento dei marciapiedi, diventati oramai inagibili.
Via Petrarca è la parallela di viale Michelangelo, dove per gli stessi motivi, ben presto verranno eseguiti gli stessi interventi. La zona che comprende entrambe le strade negli ultimi anni si è sviluppata notevolmente. Lungo il percorso sono stati costruiti numerosi “parchi residenziali” ed i pini ne avrebbero dovuto dare stile e cornice. Invece sono queste abitazioni, più o meno eleganti, che fanno da cornice agli impraticabili marciapiedi.
Il responsabile del Verde Pubblico del Comune di Volla, l’ingegnere Oscar Gatta, ci ha confermato che l’intervento di rifacimento dei marciapiedi è un’eredità della vecchia amministrazione. I Pini sono stati tagliati per prevenire il pericolo di cadute per i passanti, e di cadute degli alberi dovute alla crescita superficiale delle radici e ai vari interventi di potatura delle stesse che ne hanno indebolito la stabilità.
Il programma del rifacimento dei marciapiedi prevede che al posto dei pini vengano piantati altri alberi, quasi sicuramente i lecci, come è già avvenuto in via Leopardi, e che in alcuni punti vengano modificati per consentire di creare aree di parcheggio.
La soluzione è difficile da accettare per i paladini del verde con spirito nobile e pollice verde, che considerano una magra consolazione la sostituzione con i lecci.
L’operazione incontrastabile è inevitabile. Non resta altro ai cittadini che affidarsi alla simbologia.
Negli anni 70-80 a Volla è approdato il Pino, albero sempreverde, simbolo di immortalità ed eternità, che simboleggia la felicità coniugale e la fertilità e che, probabilmente, ha influito non poco sullo sviluppo del paese, in termini di crescita del cemento e della popolazione.
Oggi a Volla approda il Leccio, simbolo di lunga vita, di perseveranza, maestosità, dignità e di forza. E, forse, è proprio quello di cui Volla ha bisogno, di tanta forza e dignità.
A proposito di forza, è stata proprio la “Forza” e il volere di qualcuno che ha consentito e dato priorità a questi interventi solo in alcuni punti del paese? E anche questo lo si deve mandare giù. Come?! Sempre per “Forza”!



