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“Ennesimo episodio di cyberbullismo. Ancora una volta gli adolescenti utilizzano il web e i social media per ferire e umiliare minorenni. A farne le spese, nel Napoletano, una 12enne scelta come bersaglio da colpire, attraverso continui insulti e offese, da due conoscenti appena più grandi, due quattordicenni che non hanno esitato a minacciare anche la madre della ragazzina oggetto di scherno scesa in campo per difendere la figlia”. A dirlo Domenico Falco, presidente del Comitato per le Comunicazioni della Campania.

“La dodicenne colpevole di avere qualche chilo di troppo ha accusato una sincope da stress ed è finita al pronto soccorso ospedialiero. E’ ora di fare sul serio, bisogna intervenire con metodo con strategie su misura per arrivare ai giovani e – ha aggiunto Falco – guarire la loro necessità di comunicare attraverso l’umiliazione e la prevaricazione dell’altro. Sanno essere spietati, vanno guariti. Bisogna dire No all’utilizzo dei social come strumenti di violenza e aggressività. E’ necessario guidare gli adolescenti a un uso corretto e costruttivo del web”.

“Se c’è da correre ai ripari rispetto a quanti fanno del web un uso distorto – ha continuato – una nota positiva arriva da Benevento, dove un maturando dell’Istituto Tecnico Industriale ‘Bosco Lucarelli’, durante la prova d’esame ha presentato un’App per supportare ragazzi e ragazze vittime di bullismo. Sono queste le menti sane a cui dobbiamo chiedere aiuto e collaborazione per arrivare a chi sceglie strade devianti. Per questo il Corecom proseguirà con la campagna ‘@scuolasenzabulli’, l’iniziativa che da anni permette di incontrare gli studenti della nostra regione, di ogni ordine e grado, e fornire loro una serie di informazioni e soluzioni utili per chiedere aiuto e sostenere chi è vittima dei bulli, attraverso incontri e seminari, grazie alla collaborazione di figure professionali, istituzioni e forze dell’ordine”, ha concluso Falco.