CONDIVIDI

Preambolo. La scienza non è democratica. Non può accettare le opinioni di chi non ha i mezzi per poter formulare tali opinioni. Di scienza non si discute al bar. Se ho bisogno che qualcuno mi parli di stelle vado da un astrofisico, se devo curarmi un osso fratturato vado da un ortopedico, se voglio che qualcuno mi parli di vaccini cerco un virologo. E il concetto si estende ad altre attività, senz’altro non chiamerò un astrofisico per progettare una casa. E’ rispettabile una opinione su calcio, religione e politica, è lecito, ognuno può essersi fatto una sua ragione per una scelta, ma la scienza non è un “io penso che” o un “secondo me”. La scienza è un insieme di considerazioni, spesso non precise (è vero), ma che si basano su dati, esperimenti e teorie scientifiche. Lasciamo questo lavoro agli esperti dei vari campi sui quali cerchiamo risposte, e pensiamo ai nostri di lavori. C’è poi chi è democratico, il Napoli lo è, e vedremo perché.

Copertina_Verona-Napoli_19-20Partita. La partita non è banale, il Napoli domina nel possesso, ma il Verona si affaccia volentieri nelle zone presidiate da Ospina, ed esercita un buon pressing, che il Napoli non teme. La partita è in equilibrio, ma la sblocca ancora il Napoli, dando adito al sospetto che il vantaggio non fosse proprio meritato, proprio come aveva fatto con l’Inter. E’ Milik che viene lasciato solo da corner, e la insacca di giustezza. Si registra solo un bel tiro di Zielinski. Il secondo tempo prosegue sulla falsa riga del primo, il Napoli sembra però più pericoloso davanti alla porta, non facendosi mancare, però, qualche pericolo. Gli azzurri confermano il risultato con il gol del nuovo entrato Lozano, da corner di Ghoulam. Bene anche Zielinski e Insigne, quest’ultimo ci regala un assist di decine di metri che libera Lozano nelle praterie lasciate dagli avversari. Inutili eventuali proteste per il gol annullato al Verona, avvantaggiarsi grazie ad un tocco di mano non fa ancora parte delle regole.

Conclusioni. E’ un Napoli democratico quello di Gattuso, dà spazio a tutti e le 5 sostituzioni non possono che favorire questa attitudine. E rose lunghe potranno dare una mano in questo tour de force finale. Il Napoli è democratico perché dà possibilità a tutti. Segna ancora Milik, il ragazzo non ha giocato sempre, ma è il capocannoniere azzurro in campionaro, le sue sono 10 reti. C’è spazio dall’inizio per Politano, e poi per Lobotka, ritorna Ghoulam, che ci regala buone sensazioni. Gattuso alterna i terzini, vuole recuperare anche Lozano, il ragazzo va anche in gol, sebbene non mi convinca ancora. E non dimentico le recenti prestazioni di Maksimovic e Meret. Il Napoli è democratico perché riserva, o almeno vuole riservare, a tutti lo stesso trattamento. Difende arcignamente quando deve, anche da provinciale, e riparte in contropiede. Ma sa anche mantenere il possesso palla, segna da angolo, segna i rigori, e non si fa mancare belle manovre in mezzo al campo o in fase realizzativa, sfruttando i campioni che ha in campo. La scienza non è democratica, il Napoli di Gattuso sì.