Vaiolo delle scimmie: cosa c’è da sapere sulla malattia

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Vaiolo delle scimmie: cosa c'è da sapere sulla malattia

Nel corso dei primi mesi del 2022 si è tornati a parlare di vaiolo delle scimmie, dopo la segnalazione di casi registrati in alcuni Paesi del mondo. La malattia, infatti, è un poxvirus, simile all’ormai debellato vaiolo umano e infetta principalmente le scimmie. Il primo caso di vaiolo delle scimmie in un essere umano si è verificato nel 1970.

Ovviamente, dopo la pandemia di Covid-19 che ha interessato il mondo intero, quando si rileva una nuova epidemia o una nuova malattia si tende all’allarmismo generale e alla paura. Di ieri anche la notizia della morte di un turista italiano a Cuba, un uomo di 50 anni che, secondo le autorità locali, era affetto dalla malattia. Questo potrebbe generare nuovi timori riguardo la diffusione di questo virus.

In realtà, il direttore Generale dello Spallanzani, Francesco Vaia, in una nota rassicura in merito alla malattia: “La notizia di ieri del primo decesso tra i casi italiani di vaiolo delle scimmie, un nostro connazionale deceduto a Cuba, non deve allarmare la popolazione. Salvo casi eccezionali, la malattia decorre in modo benigno, senza complicanze gravi, con la guarigione che sopraggiunge dopo 2-3 settimane”  secondo quanto riportato da Ansa “a fronte di oltre 42.000 casi notificati in paesi non-endemici, quindi al di fuori dell’Africa centrale e occidentale, i decessi sono stati solo 5, pari a una letalità di 1,2 su 10.000. La malattia interessa oggi solo dei gruppi di popolazione, e abbiamo un vaccino, che è il vaccino antivaioloso di terza generazione (MVA-BN), che ha una elevata capacità di protezione (almeno 85%) dalla malattia.”

Oltre a ciò, il Ministero della Salute, con la Circolare del 2 agosto 2022, dà indicazioni precise sulla malattia, sui sintomi, sul tracciamento dei casi e la loro gestione. Il contagio può avvenire:

-Per contatto diretto con le lesioni della pelle e delle mucose o con i fluidi corporei.

-Durante l’attività sessuale.

-Attraverso la saliva nei faccia a faccia prolungati.

-Toccando oggetti contaminati (come indumenti, asciugamani, lenzuola, stoviglie).

Sintomi comuni:

-Eruzioni con vescicole in qualsiasi parte del corpo (più frequenti nelle zone ano-genitali)

-Febbre.

– Linfonodi ingrossati.

– Infiammazione e dolore a livello rettale.

-Altri sintomi come mal di testa, dolori muscolari e debolezza.

Cosa fare in caso di sospetta infezione:

-Contattare subito il proprio medico.

-Autoisolamento.

-Fare il test, se prescritto.

– Astenersi dall’attività sessuale ed evitare contatti stretti o intimi fino al risultato negativo del test.

– Avvisare i contatti più stretti e i partner sessuali.

– Lavare spesso le mani.

Fonte immagine: rete internet.