Una prima vincente

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Si riparte, dopo la pausa post-campionato estiva che ci ha riportato alla nostra vita senza calcio. Il Napoli è una sicurezza, continua a dare al suo popolo le gioie che spesso la vita quotidiana non concede. Il Napoli sembra aver mantenuto quella sua natura felice e spensierata, non conosce il dolore, ama e distribuisce ancora felicità.

E’ una prima di campionato vincente quella col Frosinone. La partita non si mette subito bene, la squadra di Di Francesco impensierisce gli azzurri. Ma soccombe sotto la potenza del Napoli, che non demorde dopo lo svantaggio e dimostra subito di diffondere terrore quando entra nell’area avversaria. Che paura che fanno Politano e Osimhen, sono loro gli autori dei 3 gol.

E’ una prima vincente con lo scudetto sul petto. Il capolavoro della scorsa stagione ci ha permesso di appiccicare quello scudetto sul petto, una effige che mancava da 33 anni, ottenuta dopo un’annata unica, guidata da chi ora non è più al comando, che invece dello scudetto sul petto, se lo tatua sul braccio, assieme ai colori azzurri. Spalletti ha deciso di andar via, e allenerà la nazionale. A me interessa quello che ha datto, il toscano rimarrà sempre nella storia di questa squadra.

E’ una prima vincente per il nuovo mister. Garcia sostituisce Spalletti, vedendo davanti a se una strada incerta: da un lato la coscienza di poter allenare una squadra forte e con tante potenzialità, dall’altro la difficoltà di poter bissare il risultato della passata stagione. Ma la squadra, alla quale non ha apportato grossissime variazioni tattiche, sembra correre ancora come prima.

E’ una prima di esperimenti, provare nel finale Ostigard come mediano è una mossa interessante, discussa anche dal mister in conferenza stampa, vedremo se in futuro questa possibilità avrà un seguito.

E’ una prima vincente per Osimhen, per lui doppietta e un primo gol di potenza a la Batistuta. Sperando che il fenomeno africano firmi il rinnovo. Il ragazzo scrive chiaro e tondo cosa può fare anche durante questa stagione, il mister e i tifosi ci contano.

E’ una prima vincente e convincente per quasi tutta la squadra, partendo da Di Lorenzo, Osimhen e arrivando a Zielinski. Meno per il nuovo innesto Cajuste, che avrà però il tempo per dimostrare le sue capacità, in partita lo deve sostituire un roboante Anguissa nella ripresa.

E’ una prima vincente, che possa continuare così.