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don peppino in preghiera con i fedeli del circolo Laudato si
don peppino in preghiera con i fedeli del circolo Laudato si

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Lettera inviata via mail dal circolo ambientalista “Laudato si'” al concittadino con importanti incarichi politici e di governo. Il “sorpasso” di Tufino  

 

“Ci rivolgiamo a Lei, alla sua coscienza, perché possa fermare la costruzione di questo impianto”. L’appello accorato contro l’arrivo della centrale di compostaggio dei rifiuti organici è contenuto in una lettera inviata con una pec al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in tal caso interpellato nella sua qualità di concittadino nonché di esponente di punta del Movimento Cinque Stelle. I mittenti della richiesta sono infatti gli attivisti del circolo di Pomigliano Laudato si’, il movimento cattolico ambientalista mondiale sorto a seguito dell’omonima enciclica di papa Francesco promulgata in difesa del Creato. Persone che, con il sostegno del parroco della chiesa madre di San Felice, don Peppino Gambardella, stanno tentando di impedire l’arrivo della struttura progettata per produrre compost fertilizzante dalla decomposizione di 24mila tonnellate di rifiuti organici all’anno ed il cui appalto di oltre 8 milioni di euro è già stato assegnato a un consorzio. E’ stato anche aperto il cantiere, nel marzo 2020, in località Aria di Settembre, una zona di campagna ubicata accanto alle grandi fabbriche metalmeccaniche. Sta però facendo registrare notevoli ritardi questo progetto per la costruzione del primo di una rete regionale di 15 impianti pubblici di compostaggio. Durante gli ultimi sette mesi di governo della precedente amministrazione comunale di centrodestra è stato solo effettuato lo sminamento del cantiere da eventuali residuati bellici. Dopodiché sono trascorsi otto mesi nel corso dei quali il nuovo esecutivo M5S-PD-Civiche ha chiesto alla Regione l’inserimento di una serie di modifiche puntate ad attutire l’impatto ambientale della centrale. L’ultima e, forse, definitiva integrazione, un rapporto sui rischi per i lavoratori della struttura, sarà consegnata alla Regione, che a quel punto potrà emanare l’AIA, l’Autorizzazione Integrale Ambientale, propedeutica al progetto esecutivo, di competenza municipale, e quindi all’inizio della costruzione. Si sta quindi per per profilare un ormai più che probabile sorpasso. Si perché a questo punto si trova in vantaggio rispetto a quello di Pomigliano il progetto per la costruzione dell’impianto di compostaggio pubblico da destinare a Tufino, tra le montagne del Nolano, lungo la salita dell’A16 che porta ad Avellino. Qui l’avvio dei lavori è previsto per la prima metà di settembre. Nel frattempo a Pomigliano le resistenze sono notevoli. Nella lettera a Di Maio gli attivisti del circolo cattolico Laudato si’, protagonisti di una serie di processioni ambientaliste, non hanno risparmiato critiche, oltre a spiegare le criticità ambientali di Pomigliano (è il secondo comune campano dopo quello di San Vitaliano con il numero più elevato di sforamenti delle polveri sottili, che quest’anno qui ammontano già a 42 giorni). “Tra di noi ci sono anche attivisti del Movimento Cinque Stelle – scrivono i militanti del circolo Laudato si – l’M5S, che Lei rappresenta, si è sempre battuto per le questioni ambientali e anche in passato, qui a Pomigliano, sembrava contrastare con tutte le forze questo progetto. Ma l’approvazione del progetto, in maniera alquanto silente, rappresenta la sconfitta di quelle idee”.