Di seguito un pezzo del Musicista Antonio Porcelli sul docufilm dedicato a Mia Martini
Cresce l’attesa per Mia Martini, fammi sentire bella; il docufilm su Mia Martini che sarà trasmesso dalle 21:20 giovedì 27 febbraio su Rai Tre, a circa 25 anni dalla scomparsa della più grande interprete d’autore italiana di tutti i tempi.
Con la regia di Giorgio Verdelli, la produzione di Alessandro Lostia per Indigo Stories, lo speciale conterrà anche il nuovo singolo (rimasto inedito nel cassetto dal 1991) Fammi sentire bella che dà il nome al docufilm. Il brano, scritto da Giancarlo Bigazzi e da Angelo Valsiglio è pubblicato postumo dalla Sugar Music di Caterina Caselli.
A fare da voce narrante sarà Sonia Bergamasco che guiderà lo spettatore attraverso un racconto corale formato da più voci. Tra le tante testimonianze quella delle sorelle Leda, Olivia e Loredana Berté, delle amiche Gianna Bigazzi e Dori Ghezzi e dei tanti autori che hanno scritto per lei. Un ritratto originale, in cui è la stessa Mia Martini a svelare sé stessa, frutto di una lunga ricerca che permetterà al grande pubblico di scoprire filmati e curiosità inedite.
Un contributo alla realizzazione del docufilm è partito anche da Somma Vesuviana attraverso lo straordinario lavoro svolto in oltre trent’anni dal prof. Ciro Castaldo, tra i massimi biografi di Mia Martini, che sarà presente anche nello speciale. Ciro Castaldo è docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Statale C. Colombo di Marigliano dove è anche responsabile dei progetti: Coro & Colombo Big Band e Giornata dell’arte e della creatività studentesca. Da anni è promotore di una didattica alternativa che si fonda sulla relazione e sul metodo costruttivista dei saperi. Da sempre coltiva la sua passione per la musica d’autore italiana soffermandosi su come questa abbia contribuito alla trasformazione culturale e sociale del nostro tempo. Negli anni ha organizzato eventi e tributi dedicati a Luigi Tenco, Fabrizio De André, Rino Gaetano, Domenico Modugno, Lucio Dalla, Lucio Battisti, Enzo Jannacci, Franco Califano, Ivan Graziani, Gabriella Ferri, pubblicando anche il libro Tante facce nella memoria per le Edizioni Melagrana per cui dirige la collana I grandi della musica.
Fin dai suoi esordi come critico musicale Mia Martini è stata al centro della sua ricerca e dei suoi interessi. Difatti Ciro Castaldo è stato anche uno storico collaboratore dello Chez Mimì Mia Martini club, l’unico fans club riconosciuto dall’artista nel 1990, fondato e diretto dal compianto messinese Pippo Augliera. A partire dai primi anni ‘90 il nostro professore ha raccolto materiali, interviste, aneddoti e curiosità sulla grande Mia Martini. Fornendosi del metodo scientifico, che costituisce la sua formazione culturale, è andato alla ricerca di dati, luoghi e testimonianze, portando avanti nel tempo alcune tesi che oggi assumono il ruolo di teorie. Al centro di questa lunga linea del tempo non c’è solo una conoscenza raffinata e un amore smisurato per Mia Martini ma anche il desiderio di riporre l’attenzione sul suo straordinario contributo al panorama musicale italiano e mondiale, diffidando e combattendo le cattiverie che la grande interprete ha dovuto subire durante la sua carriera artistica e approfondendo anche tematiche personali che hanno segnato la vita dell’artista. Da fine biografo ha posto l’attenzione su tutte le fasi musicali del repertorio martiniano: dallo studio della musica classica alle prime esecuzioni jazz, dall’approccio al folk e al rock progressive alle consacrazioni ai Festivalbar, da musa ispiratrice di grandi firme d’autore alla Mia Martini cantautrice e musicista, dalle collaborazioni con i cantautori sudamericani al prestigioso sodalizio con Charles Aznavour, dal contrastato ma prolifico rapporto con Ivano Fossati al trionfale ritorno sulle scene a Sanremo, dal grande amore per Napoli all’indissolubile legame con la sua terra natia Bagnara Calabra.
Scrive per IlMediano.it, dirigendo la rubrica Frazioni musicali, ha fondato l’associazione no profit Universo di Mimì di cui è presidente, ha richiesto e ottenuto che un luogo pubblico di Somma Vesuviana portasse il nome di Piazza Mia Martini, ha ideato e realizzato, come direttore artistico, il Mia Martini Festival che si tiene ogni anno al Teatro Summarte di Somma Vesuviana e nelle cinque edizioni svolte ha ospitato Olivia Berté, Manuela Savini Berté, Alba Calia, Gianna Bigazzi, Luciano Tallarini e tanti artisti tra cui Mariella Nava, Mimmo Cavallo, Ivan Cattaneo, Aida Cooper, Grazia Di Michele e Serena Rossi.
A metà marzo del 2019, a testimonianza di anni di viaggi, racconti e interviste raccolte è uscito, sempre per Edizioni Melagrana, Martini Cocktail, un libro che è indispensabile per introdursi alla conoscenza di un’artista completa e originale come Mia Martini, presentato in diretta su TV 2000 e su Rai Uno a Italia Sì condotto da Marco Lioni e a seguire in tante Radio. Un libro prezioso che è corredato anche da un CD che contiene un’intervista radiofonica inedita rilasciata da Mia Martini a Radio Kiss Kiss in cui l’artista si lascia andare, ancora di più senza filtro, in racconti e aneddoti molto interessanti, con grande ironia, trasporto e disinvoltura. Alcuni di questi salienti passaggi li ascolteremo proprio nel docufilm in onda giovedì 27.
Non ci resta, dunque, che aspettare la messa in onda di quest’opera diretta da Giorgio Verdelli, compiacendoci di come le nostre piccole realtà locali siano capaci di offrire contributi culturali, nell’ambito musicale, così significativi da arrivare fino alla Rai. Al professore Castaldo vanno i nostri complimenti nutriti d’orgoglio per aver promosso la sua persona e la Città di Somma Vesuviana ad una ribalta di carattere nazionale.


