Nel bellissimo scenario del Museo di Capodimonte, lunedì si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del nuovo allenatore del Napoli, Rudi Garcia.
Moltissimi i presenti, tra giornalisti e addetti ai lavori, così come le domande rivolte al mister ex Roma e anche al presidente De Laurentiis. Soffermandoci su Garcia, la maggior parte delle domande ha riguardato l’aspetto tattico e la pesante eredità (da questo punto di vista) di Spalletti: il tecnico ha risposto di voler proseguire il lavoro del suo predecessore, ma comunque inserendo il suo tocco, soprattutto per quanto riguarda la capacità di leggere la partita con la possibilità di cambiare modulo in corsa o in base all’avversario. Non sono chiaramente mancate domande sul mercato, con Garcia che ha dichiarato di lavorare in sintonia con la società e che nessuno è insostituibile.
L’aspetto più interessante è stata la sua insistenza sui valori che la sua squadra deve incarnare: umiltà, ambizione, sacrificio. È saltata quindi subito all’occhio la grande voglia di rivalsa che caratterizza il mister dopo le ultime avventure negative, specie quella all’Al Nassr; ed è un atteggiamento che intende trasmettere ai calciatori forse prima ancora delle novità tattiche, per evitare la minaccia dell’appagamento che può arrivare dopo la vittoria.

