Truffe recupero crediti, come riconoscerle e non cascarci

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Il servizio di recupero crediti nel nostro Paese esiste realmente, ma esistono anche le truffe recupero crediti.

Molti malfattori, infatti, utilizzano tecniche di diverso tipo per raggirare i consumatori allo scopo di far pagare loro somme di denaro anche ingenti, dietro la minaccia di una multa per il fatto di non aver pagato una rata, una bolletta e così via.

L’attività di recupero crediti, invece, deve sempre essere gestita seguendo le regole dettate dalla legge, e qui potrai capire come riconoscere chi voglia semplicemente raggirarti con la scusa di un recupero crediti.

Truffe recupero crediti, i tipi di contatti che risultano illeciti

In primo luogo, potrai riconoscere le truffe per il recupero crediti da quelli che sono i contatti che lo stesso Garante Privacy indica come illeciti.

In particolare, non sono genuine, e quindi dovrebbero subito farti insospettire:

  • Le comunicazioni telefoniche che vedano un messaggio preregistrato;
  • L’affissione di un avviso di mora e di solleciti per il pagamento direttamente sulla porta della tua casa;
  • Tutta una serie di comunicazioni effettuate per posta che rechino sulla busta o sulla cartolina l’indicazione Recupero Crediti, in quanto andrebbero a ledere la tua privacy.

Inoltre, un operatore che si qualifichi come un soggetto addetto al recupero crediti non potrà utilizzare dei toni minacciosi, farti pressione per il pagamento, oppure non potrà prospettare per te e per la tua famiglia delle conseguenze gravissime.

Tra queste, ad esempio, risultano assolutamente irreali le possibilità di staccare le utenze, l’iscrizione di un’ipoteca e così via.

Truffe recupero crediti, quali sono i comportamenti ammessi

Dopo aver visto quali sono i comportamenti non ammessi, e che possono, quindi, costituire delle truffe per il recupero crediti, ora vediamo, caso per caso, quali tipi di condotte possono essere ammesse.

Si può iniziare dai contatti telefonici, i quali dovranno vedere la cortesia massima da parte di chi ti contatti.

Inoltre, diffida da chi continui a chiamarti, anche più volte al giorno, per lo stesso debito, e anche da chi utilizzi toni minacciosi e cerchi di farti paura. Infatti, il recupero crediti dovrebbe portare ad instaurare una situazione collaborativa con il debitore, e non a fargli paura.

Per quanto riguarda, invece, le lettere le richieste di pagamento effettuate per posta dovranno vedere la causale della richiesta e tutto il dettaglio relativo alle somme richieste.

Ad esempio, dovrai trovare le indicazioni del capitale che dovrai pagare, ma anche degli interessi nel dettaglio, delle spese accessorie e così via.

Questo sia nel caso in cui tu riceva una lettera cartacea, sia per il ricevimento di un’email.

Inoltre, dovranno essere indicate in modo chiaro le modalità di pagamento, con riferimenti, quindi, che potrai controllare.

La richiesta di pagamento dovrà prevedere anche termini congrui per saldare il tuo debito, sempre non inferiori ai 10 giorni lavorativi.

Esistono anche i contatti così detti domiciliari, cioè quelli che vengono effettuati dal soggetto che si occupi del recupero crediti direttamente a casa tua.

Questi contatti dovranno essere sempre effettuati nel tuo rispetto, evitando in ogni caso le minacce e i toni che abbiano come intento quello di farti paura.

Inoltre, le visite non dovranno essere effettuate durante le festività nazionali, e dovranno rispettare gli orari che andranno dalle 8.30 alle 21, dal lunedì al venerdì, e dalle 8.30 alle 15 per il sabato.

Non potrai, invece, ricevere visite sul posto di lavoro, a meno che tu non le abbia esplicitamente autorizzate.

Quindi, nel caso in cui questo succeda dovrai sicuramente pensare a delle truffe recupero crediti.

Infine, le società serie che si occupano di questo servizio, saranno sempre disponibili a fornirti informazioni, mentre chi voglia perpetrare una truffa non ti lascerà la possibilità di approfondire nulla.

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