Truffa sulle tariffe agevolate, agli arresti ex dipendente di Enel

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Un fermo immagine tratto da un video della guardia di finanza di Napoli, 21 gennaio 2021: Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, al termine di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - Terza Sezione criminalità economica ed informatica, ha eseguito, tra le regioni Campania, Lazio, Molise e Lombardia, un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni del valore di circa 16 milioni di euro. ANSA/GUARDIA DI FINANZA EDITORIAL USE ONLY NO SALES

CALVIZZANO – Da ex dipendente licenziato dal Servizio Elettrico Nazionale (gruppo Enel), ha truffato il suo ex datore di lavoro e tante attività commerciali cui proponeva tariffe agevolate convincendole a cambiare contratto di erogazione di energia e trattenendo i corrispettivi delle bollette da loro regolarmente versati; ha così fatto accumulare nel tempo a centinaia di utenti morosità per 1,2 milioni di euro.

E’ quanto contestato dalla Procura di Napoli Nord al 49enne Enzo Rosario Trapani, di Calvizzano, finito agli arresti domiciliari su ordine del Gip di Napoli Nord, cui il pm Cesare Sirignano (da poco trasferito alla Direzione Nazionale Antimafia) si è rivolto, ottenendo l’emissione del provvedimento cautelare. A realizzare le indagini la Guardia di Finanza di Napoli, che ha iniziato a compiere accertamenti in seguito alla denuncia presentata dal Servizio Elettrico Nazionale, che si era accorto che centinaia di suoi utenti non pagavano le bollette.

E’ così emerso che il 49enne Trapani, per realizzare la truffa, aveva creato 15 società con cui ha fatto firmare ad attività commerciali, molte delle quali vecchi clienti del Servizio Elettrico Nazionale, oltre 400 contratti a prezzi convenienti presso 182 punti di fornitura. Trapani contattava i clienti storici del suo ex datore, che già conosceva da quando era dipendente; dopo averli convinto a cambiare fornitore e a stipulare i contratti con una delle sue società, contattava l’originario erogatore di energia e richiedeva l’attivazione di forniture indicando come contraente le sue società, e fornendo come Pod (punti di fornitura) gli indirizzi dei clienti; il 49enne tratteneva i soldi delle bollette e faceva inoltre in modo che il Servizio Elettrico Nazionale non si accorgesse di nulla e continuasse ad erogare l’energia, inviandogli periodicamente richieste di volture e ricevute di pagamento contraffatte.