Transizione ecologica: da Stellantis fino a 75mila euro di incentivo all’uscita. C’è l’accordo 

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L’obiettivo è di ridurre gli organici in modo non traumatico attraverso bonus in questa fase molto delicata del passaggio alla produzione elettrica

 

Fino a 75mila euro lordi di incentivi a chi deciderà di uscire da Stellantis entro il 30 settembre pur non avendo la possibilità di agganciarsi alla pensione. Previsti cospicui incentivi anche per chi potrà accedere alla pensione. L’accordo è stato siglato tra azienda e Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Acqf. L’obiettivo è di rendere non traumatica la transizione verso la produzione di auto elettriche. Sono 49mila gli occupati di Stellantis-Italia per 1.820 uscite previste. 4250 gli addetti della Stellantis di Pomigliano. Pianificate qui 82 uscite: 55 dalla produzione auto, 16 da Enti Centrali, 6 da Security e 5 da Item. “E’ un’opportunità che potrà attutire l’impatto occupazionale dovuto anche al passaggio all’elettrico – commenta Aniello Graziano, segretario del sindacato Fismic di Stellantis – ma dovremo controllare con attenzione”.

Per chi può raggiungere la pensione entro 48 mesi, gli incentivi garantiranno per i primi 24 mesi, inclusa la naspi, il 90% della retribuzione e per i restanti 24 il 70% più un importo pari ai contributi volontari da versare. Per gli operai che non raggiungono la pensione, l’incentivo è di 24 mensilità, 55mila più altri 20mila in caso di uscita entro il 30 settembre. Per gli impiegati e i quadri che non raggiungono la pensione l’incentivo è in base all’età: 24 mensilità per un importo di 55mila euro dai 50 anni in su, 18 mensilità tra 45 e 49 anni, 12 tra 44 e 40 e 6 agli under 40, più 20mila euro per tutti all’uscita entro settembre.  pino neri