Digitalizzare il made in Italy costa su per giù tre milioni di euro. Cosa significa digitalizzare il made in Italy questo, però, nessuno lo sa. La sorpresina è contenuta nella Legge di Bilancio 2018 approvata qualche giorno fa. In pratica è successo questo: il governo Gentiloni non avendo i numeri per approvare la manovra ha chiesto aiuto a Denis Verdini, politico, banchiere e imprenditore, deputato di Berlusconi, poi fondatore in Parlamento di un gruppo politico chiamato ALA, sostenitore dei governi Renzi e poi Gentiloni.
Il personaggio è implicato in diverse vicende giudiziarie ed è portatore sano di diverse condanne. Ha in primo grado una condanna a nove anni per truffa e bancarotta; ha un rinvio a giudizio per finanziamento illecito e truffa; è accusato di aver intascato indebitamente 12 milioni di euro di fondi per l’editoria; ha avuto una condanna a due anni in primo grado per concorso in corruzione su un appalto della Scuola Marescialli di Firenze; nel 2014 viene indagato dalla Procura di Firenze per il fallimento della Società Toscana Edizioni e il 18 aprile 2016 viene rinviato a giudizio con l’accusa di bancarotta fraudolenta.
Questo brav’uomo per dire sì alla manovra di Gentiloni ha preteso che fossero assegnati tre milioni di euro (DICOTREMILIONIDIEURO) alla ISIAMED, una società da lui raccomandata e che solo da pochi mesi si occupa di digitale; segno che il Verdini aveva già le idee chiare almeno da marzo scorso. L’emendamento che favorisce la società di Verdini è stato votato favorevolmente anche dal governo, però il ministro competente per la materia, Carlo Calenda, dice di non saperne nulla. Incredibile, ma nessuno di loro sa chi ha dato parere favorevole a questa marchetta elettorale.
Ma chi l’ha sparata più grossa è stato il deputato PD Stefano Esposito, quello che fa sempre le pulci alla Giunta Raggi a Roma. Esposito, cognome napoletano ma piemontese di nascita e di curriculum, ha detto che quei tre milioni di euro sono un regalo a Verdini per il suo appoggio alla manovra e che bisogna rassegnarsi perché questa è la politica, e questo è stata da sempre: “non bisogna più indignarsi”. Insomma questi devono regalare i soldi nostri e noi non ci possiamo nemmeno più arrabbiare/meravigliare/stupire!
Certi personaggi hanno la faccia dello stesso materiale duro con cui sono fatte le corna degli stambecchi. Però sono molto meno simpatici di quegli animali.
Questo sito utilizza cookie tecnici e profilativi, sia propri che di terze parti, per migliorare le funzionalità e per inviarti pubblicità e contenuti in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie..Accept Read More Cookies Policy