Giovedi 29 novembre sarà la giornata di digiuno e preghiera contro i roghi tossici e l’inquinamento, problemi che, imperterriti, funestano l’hinterland napoletano e casertano. Lo ha annunciato il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, che insieme ai vescovi di Nola, Aversa e Caserta tra quattro giorni sarà fautore di un giorno in qualche modo memorabile sia sotto il profilo civico che religioso. L’invito a digiunare e pregare contro l’immobilismo della politica di fronte alla piaga della contaminazione che alimenta solo cancro e malattie è infatti in qualche modo un modo alternativo di protestare, probabilmente efficace tanto quanto quello del corteo di strada. Tutto dipenderà però dalla dimensione e dalla maturità spirituale della popolazione, peraltro vessata e distratta non solo dai problemi dell’inquinamento ma anche da quelli derivanti da una crisi economica che nel Napoletano in particolare non molla la presa. L’appuntamento della Chiesa è fissato dunque a giovedi mattina.



