Terra dei Fuochi, Cannavacciuolo: “Troppe carenze nei controlli e negli esempi”

0
31
Alessandro Cannavacciuolo davanti all'inceneritore di Acerra

Parla l’ambientalista di Acerra che fa il punto della situazione ambientale nell’hinterland a nordest di Napoli.

 

 

Ci potrebbe descrivere la situazione complessiva in cui versa il territorio ?

“Sicuramente c’è maggiore attenzione rispetto agli anni precedenti. Si sta attivando la manutenzione delle aree a verde per esempio ma è anche vero che sul sistema dello smaltimento illecito delle aziende che lavorano al nero c’è ancora molta strada da fare. Nonostante tutto siamo infatti costretti a chiuderci in casa per non respirare sostanze velenose. Sostanze che non necessariamente scaturiscono dai roghi tossici ma che sono anche il frutto di esalazioni che provengono da aziende regolarmente autorizzate e da criminali che scaricano i rifiuti liquidi direttamente nei canali dei Regi Lagni. Spesso le esalazioni salgono anche da lì. Noi quindi ci rechiamo sui canali e verifichiamo puntualmente che nella stessa zona delle esalazioni sono ubicati siti industriali che dovrebbero essere controllati bene e che non dovrebbero essere certo “avvisati” prima che giungano i cosiddetti controlli”

Quindi un problema di controlli c’è….

“I controlli delle aziende le cui attività sono caratterizzate da emissioni in atmosfera, scarichi e deposito e trattamento di rifiuti dovrebbero essere effettuati da personale esperto ma, soprattutto, da personale libero da qualsiasi forma di vincolo o di condizionamento. Spesso però questo non avviene. Intanto noi attivisti per l’ambiente e la legalità ci siamo sempre rivolti alla magistratura firmando nero su bianco decine di denunce. Cosa che ci ha fatto spesso esporre in modo molto pericoloso. Queste sono terre dove operano temibili organizzazioni criminali, silenti e spesso ramificate nel sistema politico. Ci saremmo aspettatati quindi una magistratura più solerte, incisiva, autonoma e coraggiosa. Ma i fatti ci hanno dimostrato nel corso di questi anni che in parte non è stato così”

Come giudica l’operato delle istituzioni locali nella tutela della salute pubblica nel territorio a nord est di Napoli ?

“Sempre in parte, come per la magistratura, le istituzioni locali sono state in varie occasioni omissive e inerti. Del resto basta parlare con la gente in mezzo alla strada per capire il senso di smarrimento e di totale sfiducia che c’è nelle persone. Intanto le municipalità locali, ma anche sovracomunali, si sono attrezzate con una propaganda martellante sui social e attraverso i media. Ci si preoccupa più della propaganda che dell’effettivo problema ambientale”
C’è però un grande problema di inciviltà diffusa: c’è immondizia sparsa dappertutto, lungo le strade, dovunque…
“L’inciviltà diffusa delle persone è il frutto di una radicata mentalità sbagliata. Una mentalità sbagliata che non viene adeguatamente contrastata dalla politica mettendo in atto azioni anche repressive ed educative realmente all’altezza della gravità del problema. Come diceva Peppino Impastato bisogna educare il cittadino ad amare la bellezza ma se le nostri classi dirigenti non ci comportano in modo esemplare e non diffondono nella comunità il seme della cultura e i principi e i valori fondanti la nostra civiltà allora avremo sempre e solo gravi problemi. Amare la bellezza è l’unica arma contro la rassegnazione”