Di Don Aniello Tortora
Ho partecipato lunedi sera (25 gennaio) al secondo incontro pubblico dell”Osservatorio cittadino “V. Bachelet”, di Pomigliano d”Arco, espressione dei cristiani laici impegnati nell”Azione Cattolica delle parrocchie della città.
Incontro interessantissimo, molto partecipato e attuale (come alcuni intervenuti hanno evidenziato). È ciò che serve, in questo momento storico, alle comunità cristiane e alla città tutta.
È stato distribuito anche un opuscolo che poi è stato illustrato egregiamente da Tommaso, Mimmo, Tina e Antonio, membri attivi dell”Osservatorio.
Voglio qui riportare alcuni stralci dell”opuscolo e che riguardano il senso della partecipazione attiva alla vita della città, dell”etica che deve avere un buon Amministratore e, soprattutto, di come si deve comportare un buon cittadino.
“La città è come la casa per una famiglia[…] La città è un laboratorio di convivenza, un luogo di crescita delle relazioni umane […] La città, per noi credenti, è soprattutto il luogo dove la storia degli uomini si intreccia con la storia della salvezza e sappiamo che entrambe si muovono verso la stessa direzione e la stessa meta: il Regno di Dio, Regno di Pace, di amore, di fratellanza e di giustizia”. (G. La Pira, Intervento al Comitato Internazionale della Croce Rossa)
Noi vorremmo
Un Amministratore che fosse:
1. Nella governance della città, guarda al “Bene Comune” come valore non negoziabile: la custodia e l”attenzione ai grandi temi dell”ambiente, sicurezza / legalità, urbanistica, siano principi sempre presenti nella programmazione della tua azione politica.
2. Conosci la città in ogni suo luogo, anfratto e periferia, custodiscila come si custodisce una casa che accoglie la famiglia; solo così potrai amministrarla lasciandoti guidare dal faro del suo bene.
3. Dai giusta importanza al confronto con le realtà giovanili presenti sul territorio, per creare/gestire spazi finalizzati alla formazione culturale giovanile.
4. Abbandona il vecchio stile di far politica: “Promettere senza preoccuparsi della possibilità di mantenere”. Promettere poco e mantenere quello che si è promesso è il primo canone dell”arte politica. Non usare i bisogni primari, specie delle fasce più deboli, per condurre la campagna elettorale.
5. Nel prendere decisioni, chiediti se le scelte che stai adottando siano conformi ai canoni di legalità e quindi non siano moralmente ricattabili.
6. Tieni presente sempre il principio di trasparenza e di responsabilità: dai ragione delle tue decisioni, non limitare l”informazione, sottoponiti al confronto con i cittadini in relazione alla carica ricoperta.
7. Non usare la tua influenza/potere per orientare:
a. L”assegnazione di qualunque tipo di beneficio ( appalti, sovvenzioni, contributi etc:);
b. La scelta di impiegati e collaboratori nell”ente non legata a criteri di competenza/merito.
8. Onora il tuo mandato valorizzando continuamente l”aggiornamento normativo, le competenze specifiche nelle materie per le quali sei chiamato a svolgere il tuo incarico;
9. Nel definire le priorità della tua azione politica, non orientarti a considerazioni di tipo economico o propagandistico: ogni piccolo problema merita attenzione e discernimento.
10. Abbi cura delle finanze a te affidate ispirandoti ai principi di economicità e razionalizzazione degli sprechi.
Noi vorremmo
Un Cittadino che fosse:
1. Prendi coscienza dell”importanza della partecipazione personale: una buona governance della città, richiede non solo un”amministrazione che abbia a cuore le sorti della città, ma anche la partecipazione attiva dei cittadini nella costruzione di progetti che abbiano come obiettivo centrale la qualità di vita delle persone e la realizzazione del Bene Comune.
2. Cerca di conoscere a fondo le problematiche della tua città per discernere le eventuali ragioni che ne impediscono il suo sviluppo integrale.
3. Preparati adeguatamente al voto. Studia criticamente i programmi dei candidati a sindaco prestando attenzione a che siano realizzabili e non frutto di campagna elettorale.
4. Partecipa alla vita socio – politico, anche attraverso la presenza ai consigli comunali : essi sono il mezzo per essere informati sia sul compimento delle promesse fatte dalla maggioranza, sia sulla giusta vigilanza che una buona minoranza deve compiere.
5. Collabora in maniera costruttiva con le istituzioni: questa è la strada per far vivere in maniera reale agli amministratori, i quotidiani bisogni dei cittadini (Cittadinanza Attiva)
6 . Non votare chi ti promette un posto di lavoro, considera piuttosto la politica occupazionale che il candidato intende attuare per la città. Il lavoro è un diritto, nessuno può commerciarlo come favore!
7. Nel definire il profilo del tuo candidato ideale tieni conto, dei suoi interessi, della sua moralità, della sua coerenza tra il dire e il fare, del suo rispetto della legalità e della giustizia e della sua modo di avere a cuore il bene della città. Non votare un candidato sol perchè ti è amico o parente o ti viene imposto.
8. La tua responsabilità verso una società giusta e legale, ti impone la denuncia di qualsiasi forma di illegalità di cui vieni a conoscenza (clientelismo, voto di scambio, concorsi e appalti pilotati etc..)
9. Dimostra di avere a cuore la tua città proponendo nel tuo quartiere esempi di vita civile a garanzia del rispetto dell”ambiente e della legalità.
10. Abbi a cuore l”ambiente della tua città informandoti sul consumo sostenibile e attuandolo e promuovendolo.
11. Non pensare solo a lamentarti; hai il dovere di denunciare le inefficienze dei servizi pubblici e lo stato di abbandono dei luoghi patrimonio della città.
Leggo sui giornali quello che sta accadendo per la formazione delle liste per le prossime elezioni.
Sarà necessario che tutti, non solo i candidati, ci “sottoponiamo” ad un vero e proprio esame di coscienza, se vogliamo che questa volta qualcosa veramente cambi nella concezione della cultura politica nel nostro territorio.

