Nola, al via la seconda edizione di “Ti Lancio Enterprise Award”

Riceviamo e pubblichiamo

Ti Lancio Enterprise Award torna per raccontare nuove storie di successo e per indicare modelli positivi che nell’area metropolitana di Napoli, in Campania e nell’intero Sud hanno il volto di imprenditori e professionisti che scrivono un copione differente, lontano dagli stereotipi di un meridione che rappresenta la zavorra del Paese.

L’appuntamento con la seconda edizione del progetto, ideato da un gruppo di giornalisti, esperti di comunicazione ma anche di esponenti del mondo delle professioni, è per le 10 di domani, 22 maggio 2026,  al centro congressi dell’Interporto Campano. Il premio TLEA gode del patrocinio del Nola Business Park, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola presieduto da Arturo Rianna e dell’Ordine dei Dottori  Commercialisti e degli Esperti Contabili di Nola di cui è presidente Domenico Molisso.

L’iniziativa è anche evento formativo per i dottori commercialisti. A sostenere il progetto anche il Four Point Flex by Sheraton di Marigliano e Irrational Theory. Prevista la partecipazione del presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi e del presidente della  Regione Calabria, Roberto Occhiuto che si collegherà da remoto. Saluti iniziali da parte di Claudio Ricci, amministratore delegato di Interporto Campano, di Pietro Marotta e di Carmen Fusco, il digital artist e la giornalista che hanno dato vita al progetto. Alla conduzione ci saranno Stefania Sirignano, speaker di Radio Punto Zero e il giornalista Nello Fontanella che è anche tra i fondatori del TLEA insieme con altri colleghi tra i quali  Elisabetta Peluso, Franco Buononato e Francesco Gravetti. Media partner il quotidiano Il Mattino, Videoinformazioni, Video Nola e Radio Punto Zero. Undici i premiati selezionati da una giuria tecnica che ha indicato nomi eccellenti del panorama economico e professionale nazionale.

“Sogno di Volare” torna al Teatro Grande di Pompei: giovani, teatro classico e arte nella città eterna

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  Dal 22 al 24 maggio la quinta edizione del progetto che unisce scuola, cultura e patrimonio archeologico     Il teatro classico incontra le nuove generazioni in uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Dal 22 al 24 maggio il Teatro Grande di Pompei ospiterà la quinta edizione di “Sogno di Volare”, il progetto culturale e formativo promosso dal Parco Archeologico di Pompei che negli anni è diventato un’esperienza unica nel panorama nazionale. Un’iniziativa che mette al centro gli studenti, chiamati a confrontarsi con i grandi classici del teatro antico attraverso un percorso artistico, educativo e umano. Non semplici spettacoli scolastici, ma produzioni di alto livello che coinvolgono registi, musicisti, coreografi e professionisti del mondo dello spettacolo, trasformando il Teatro Grande in uno spazio vivo di formazione e creatività. Ad aprire questa nuova edizione, il 22 maggio, sarà la prima assoluta di “Antigone”, riscrittura dell’opera di Sofocle firmata da Marco Martinelli, tra i più importanti drammaturghi italiani contemporanei. Sul palco saliranno studenti provenienti da diversi istituti del territorio vesuviano e stabiese: il Liceo Ernesto Pascal, l’Istituto Renato Elia, il Liceo Giorgio De Chirico, il Liceo Pitagora-B. Croce e l’I.I.S.S. Eugenio Pantaleo. Lo spettacolo sarà impreziosito dalle musiche di Ambrogio Sparagna, figura centrale della musica popolare italiana, e sarà replicato il 24 maggio prima di approdare al prestigioso Ravenna Festival il 28 maggio. Un passaggio che conferma il valore artistico e culturale del progetto nato a Pompei. Il 23 maggio, sempre nel Teatro Grande, spazio invece alla danza con “Baccanti”, riallestimento di una celebre creazione ispirata a Euripide e firmata originariamente dal coreografo Micha Van Hoecke, scomparso nel 2021. A curarne il nuovo allestimento sarà Miki Matsuse, storica collaboratrice e compagna di Van Hoecke, che guiderà in scena gli studenti del Liceo Pascal di Pompei. “Sogno di Volare” rappresenta molto più di una rassegna teatrale. È un laboratorio permanente di cittadinanza culturale che negli anni ha coinvolto centinaia di studenti, permettendo loro di vivere il patrimonio archeologico non come semplice luogo da visitare, ma come spazio da abitare attraverso l’arte e la creatività. L’esperienza assume un valore ancora più forte in un territorio come quello vesuviano, dove la scuola e la cultura diventano strumenti fondamentali di crescita e partecipazione. Salire sul palco del Teatro Grande di Pompei significa per molti ragazzi confrontarsi con la storia, superare paure, scoprire talenti e costruire relazioni. In questa quinta edizione emerge ancora una volta la capacità del progetto di unire mondi diversi: archeologia, teatro, scuola, musica e danza dialogano in uno scenario unico, restituendo nuova vita a uno dei luoghi simbolo della cultura classica. Pompei, ancora una volta, non si limita a custodire il passato, ma sceglie di trasformarlo in esperienza viva per il presente e per il futuro delle nuove generazioni.

Napoli, gioco minorile e sale clandestine: due notizie che impongono una riflessione

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Lo studio dell’Università Federico II di Napoli e dell’Istituto Demoscopico Noto svela numeri preoccupanti sull’azzardo tra gli adolescenti, mentre in corso Garibaldi la Polizia sequestra una sala giochi abusiva. Due notizie diverse, ma che chiamano la città a un confronto più maturo con il tema della legalità nel settore. La cronaca napoletana, ad aprile 2026, ha intrecciato due fili che vale la pena leggere insieme. Il primo è una ricerca presentata il 16 aprile nel chiostro dei Santi Marcellino e Festo, sede del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli, e dedicata al gioco fra minori e giovani adulti. Lo studio ha visto la collaborazione dell’Istituto Demoscopico Noto e ha restituito un quadro che interpella tutte le agenzie educative della città. Il dato più rilevante: il 34% del campione di minori intervistati ha dichiarato di aver giocato almeno una volta nell’ultimo anno. Significa più di un adolescente su tre, una quota che sale ulteriormente fra i diciottenni e diciannovenni, e che mostra come l’esperienza del gioco non sia più un argomento da rinviare alla maggiore età. Il secondo filo è la cronaca di una perquisizione. Il giorno 13 aprile, nel cuore di corso Garibaldi, una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale ha notato un uomo che, alla vista dei lampeggianti, ha tentato di rifugiarsi in un esercizio commerciale. All’interno gli agenti hanno trovato dieci slot machine prive di qualunque numero identificativo e non collegate alla rete dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il gestore, un cinquantaduenne con precedenti, è stato denunciato per esercizio abusivo di gioco; due avventori, di 54 e 60 anni, hanno ricevuto la stessa notifica per partecipazione a una sessione non autorizzata. Il sequestro di apparecchi e contanti completa un’operazione di routine che, però, fotografa una geografia urbana in cui la sala clandestina sopravvive accanto al circuito ufficiale. Tornando alla ricerca della Federico II, il rapporto sottolinea un altro elemento spesso trascurato: circa la metà dei minori intervistati fatica a distinguere fra punti di raccolta legali e illegali. La differenza è centrale, perché determina la presenza o l’assenza di tutele: dal codice di tracciabilità della giocata all’obbligo di pubblicare i palinsesti, dalla verifica dell’età all’autoesclusione tramite Registro Unico delle Autoesclusioni. Sul piano normativo, la Campania dispone della Legge Regionale 2/2020 e il Comune di Napoli del regolamento del 2015, due strumenti che hanno definito distanze minime fra sale gioco e luoghi sensibili. Tuttavia la sola distanza non basta. Servono interventi capillari nella formazione dei docenti, nei dialoghi con i ragazzi e nella promozione di stili di vita alternativi al passatempo digitale. La stessa scuola pubblica ospita ancora pochi programmi strutturati sul tema, nonostante alcune sperimentazioni promosse dal Ministero dell’Istruzione e dal Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio. Il sequestro di corso Garibaldi, pur trattandosi di un singolo episodio, fa risuonare alcuni di questi temi. Il fatto che dieci slot non a norma riescano a operare in pieno centro città, a poche centinaia di metri dalla stazione, racconta la persistenza di un mercato sommerso che si nutre proprio della confusione tra legale e illegale. Etichettare tutto il settore come pericoloso, però, sarebbe una semplificazione comoda. Pagine specializzate, curate da redazioni di settore come quelle dei bonus casinò di benvenuto, non si limitano a promuovere offerte commerciali ma di fatto mettono in evidenza gli operatori che hanno investito di più su sicurezza, certificazioni AAMS, sistemi di pagamento tracciati e strumenti di tutela del giocatore. Le politiche di prevenzione tornano dunque a chiedere risposta. Lo stesso filone d’indagine si era già intrecciato con il fenomeno della devianza giovanile a Marigliano e dintorni, restituendo l’immagine di un’area metropolitana che alterna iniziative virtuose a episodi gravi di violazione del codice penale. La sfida, anche per la stagione politica che vedrà l’amministrazione comunale dialogare con Regione e Prefettura, sta nel mettere insieme strumenti di intelligence, pedagogia e regolamentazione. Resta sullo sfondo una domanda essenziale: come parlare di gioco ai ragazzi senza demonizzare la dimensione ludica e senza minimizzare i rischi? Lo psicologo Roberto Flauto, intervenuto in chiusura della presentazione del 16 aprile, ha invitato a evitare il moralismo: la chiave è la consapevolezza, costruita giorno per giorno nella relazione fra adulti e minori. Le slot di corso Garibaldi, intanto, sono in un magazzino della Polizia. Le statistiche della Federico II sono nel server dell’Ateneo. Sta alla città scegliere se trasformare due notizie distanti in una sola occasione di lavoro coordinato. La sintonia fra istituzioni, scuola e operatori legali, in questo senso, è una variabile cruciale per la stagione che si apre.

Gennaro Saiello (M5S): “Depositata la proposta per l’Osservatorio Campano sull’Autismo”

Riceviamo dal capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania e pubblichiamo.

   

“Ho depositato, in Consiglio regionale, una proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio Campano sull’Autismo e altri disordini del neurosviluppo. Un’iniziativa per rafforzare i percorsi di diagnosi, cura, assistenza e inclusione, garantendo maggiore continuità nella presa in carico e pari accesso ai servizi su tutto il territorio regionale”. Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania, Gennaro Saiello. La proposta è stata condivisa e sottoscritta dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Raffaele Aveta, Salvatore Flocco, Luca Trapanese ed Elena Vignati.

“La proposta nasce dalla necessità di rispondere in modo strutturale ai bisogni delle persone con disturbi dello spettro autistico e con altri disordini del neurosviluppo, in un contesto regionale caratterizzato da una domanda crescente di servizi e da differenze territoriali nell’accesso alle prestazioni. L’Osservatorio, istituito presso la Giunta regionale della Campania, sarà un organismo permanente di consultazione, proposta, monitoraggio e raccordo tecnico-istituzionale, con il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, mondo scolastico, terzo settore, associazioni, famiglie e persone direttamente interessate”.

“La sua funzione – continua Saiello – sarà quella di favorire una governance più integrata, attraverso il monitoraggio dei percorsi diagnostici, terapeutici, abilitativi, riabilitativi e assistenziali, l’elaborazione di indicatori regionali di qualità ed equità, la promozione di buone pratiche e la formulazione di proposte alla programmazione regionale. Particolare attenzione sarà dedicata alla presa in carico lungo tutto l’arco di vita, alla transizione verso l’età adulta, all’inclusione scolastica e lavorativa e al sostegno alle famiglie e ai caregiver”.

“Ringrazio i colleghi del Movimento 5 Stelle che hanno condiviso questa proposta di legge e l’Intergruppo parlamentare sui Disturbi dello Spettro Autistico presieduto dal senatore Luigi Nave per il supporto. L’obiettivo è contribuire a costruire un modello più integrato, capace di rendere i percorsi più appropriati, continui e accessibili su tutto il territorio regionale. L’Osservatorio va esattamente in questa direzione”, conclude Saiello.

Torna “Vulcanicais”: l’esperienza enogastronomica del Vesuvio

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ente Nazionale del Vesuvio

La crescita dell’enogastronomia del Vesuvio beneficia di tutte le esperienze che sanno coniugare sapori, cultura e tradizioni. “VULCANICAIS” si inserisce perfettamente nel processo di promozione e valorizzazione del nostro Territorio e nel connubio tra modernità e tradizione e come driver che incoraggia il progresso economico e sociale.

Abbraccia tutto il “MADE IN VESUVIO” e accoglie le eccellenze enologiche e agroalimentari vesuviane. La decima edizione della manifestazione si svolgerà Venerdì 29 maggio 2026 a Nola, nella splendida atmosfera di Villa Minieri.

Le aziende rilevanti del “Terroir Vesuvio” saranno protagoniste con numerose degustazioni, banchi d’assaggio, cooking show a cura di Chef di prestigio e Maestri Pizzaioli, percorsi sensoriali guidati, birre, olio, caffè, formaggi, mieli, dolci ed altre delizie tipiche. Le plurime esperienze gustative troveranno piacevole accompagnamento con il fumo lento del Club amici del Toscano e l’intera serata sarà allietata dalle note musicali del pianoforte, con il Patrocinio del Comune di Nola, del Consorzio Tutela Vini Vesuvio e del Parco Nazionale del Vesuvio.

Dichiarazione del Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio – Raffaele De Luca:

“VULCANICAIS rappresenta un’esperienza capace di raccontare il Vesuvio attraverso i suoi sapori, i suoi vini, il lavoro delle imprese e la passione di chi ogni giorno custodisce e valorizza questo territorio straordinario. Eventi come questo contribuiscono a rafforzare l’identità del nostro Parco, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla qualità, sulla sostenibilità e sul legame autentico tra ambiente, cultura ed enogastronomia. Il Vesuvio non è soltanto un luogo da visitare, ma una comunità viva da conoscere e sostenere.”

Sant’Anastasia, all’IC D’Assisi-Amore il progetto “Lumenia”: la città dove i bambini che giocano coprono i rumori

Riceviamo e pubblichiamo

Diverse installazioni di arte contemporanea hanno dato vita a Lumenia, la città dove i bambini che giocano coprono i rumori. 

Si sono conclusi  due progetti che hanno impegnato gli alunni delle classi prime, terze e quarte della scuola primaria del plesso Ponte di Ferro.

Nonostante la pioggia in tantissimi hanno visitato il Villaggio Lumenia, allestito all’interno del plesso di via Starza sotto la guida artistica della professoressa Tina De Falco.

I progetti d’arte “Kalósis” e “Unici, diversi, straordinari” hanno dato vita al villaggio Lumenia, con auto, palazzi, bambini in cartapesta realizzati da alunni e docenti nel corso dell’anno scolastico.

Il messaggio è chiaro: i bambini cercano il sè e di dare un senso a ciò che li circonda. In questa ricerca si accendono le idee e nella diversità di ognuno si cammina insieme nella luce.

Sant’Anastasia al voto, Caserta chiude in centro con lo stato maggiore del Pd

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  Domani sera, venerdì 22 maggio, in via Roma a Sant’Anastasia si terrà dalle 19.30 l’atteso appuntamento con l’Appello al Voto della coalizione che sostiene il candidato a sindaco Mariano Caserta che chiuderà così la Campagna elettorale. Sarà un momento privilegiato, una grande occasione per vivere la politica come incontro di comunità, come festa popolare, come anticipazione del clima di entusiasmo che attraversa le otto liste che lo sostengono e i 128 candidati in Consiglio comunale. Nel corso degli Appelli al Voto ci saranno, tra gli altri, gli interventi di Marco Sarracino, deputato del Pd, di Enzo Maraio, assessore al Turismo in Regione Campania, di Josi Della Ragione, sindaco di Bacoli, di Giovanni Mensorio e Gennaro Saiello, consiglieri regionali, di Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio Regionale, e di Nicola Campanile, esponente regionale di punta della lista “Per”. Il candidato a sindaco Mariano Caserta avrà modo di illustrare la sintesi del programma elettorale che pure in queste settimane ha divulgato nel corso dei numerosi incontri con gli elettori.

Prostitute uccise a Pollena, si indaga su altri casi: la versione del cliente-assassino di Sant’Anastasia

Una vita apparentemente normale, trascorsa tra casa e famiglia a Sant’Anastasia, oggi finita al centro di una delle indagini più inquietanti degli ultimi mesi nel Napoletano. Mario Landolfi, 48 anni, accusato del duplice omicidio di due prostitute nelle palazzine abbandonate di Pollena Trocchia, viveva con la moglie e i figli ed era percettore del reddito di inclusione. Un profilo che ha lasciato increduli molti residenti della zona, dove l’uomo era conosciuto come una persona schiva ma senza particolari precedenti tali da far immaginare un’accusa tanto grave. Ora però il suo nome è legato alla morte di due donne trovate senza vita all’interno di un edificio dismesso di viale Italia. Le vittime sono la 49enne ucraina Lyuba Hlyva e Sara Tkacz, 29 anni, residente a Santa Maria Capua Vetere. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Nola, i delitti sarebbero avvenuti tra il 16 e il 17 maggio. Gli investigatori ritengono che il 48enne abbia incontrato le due donne separatamente conducendole ai piani superiori dello stabile abbandonato. Dopo rapporti sessuali sarebbero nate discussioni violente culminate con la caduta delle donne da un’altezza di oltre quindici metri. Gli inquirenti sospettano che entrambe siano state spinte nel vuoto durante momenti di colluttazione. Nel corso dell’interrogatorio davanti al gip, Landolfi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Attraverso alcune dichiarazioni spontanee avrebbe però confermato quanto già riferito dopo il fermo ai carabinieri della compagnia di Torre del Greco e della tenenza di Cercola. Determinanti per risalire al 48enne sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza e la testimonianza di alcuni residenti che avrebbero sentito urla provenire dall’edificio poco prima del ritrovamento dei corpi. Durante la perquisizione nella sua abitazione sarebbero stati trovati oggetti appartenenti a una delle vittime e indumenti macchiati di sangue. Gli investigatori continuano ora a scavare nel passato dell’uomo. La Procura teme infatti che possano esserci altri episodi mai denunciati, anche alla luce delle modalità con cui sarebbero stati commessi i due omicidi.

Casamale, ZTL disattesa: tra corse notturne e traffico selvaggio nei vicoli

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Al Casamale si continua a sfrecciare tra i vicoli stretti. Un problema quotidiano che esaspera i residenti, nonostante la presenza della ZTL e delle telecamere installate poco prima della caduta dell’amministrazione comunale di Sarno. Una misura che, però, secondo molti cittadini, non avrebbe mai funzionato davvero.

C’è chi continua a ignorare i divieti, attraversando perfino contromano i vicoli di via Giudecca, approfittando dell’assenza di telecamere nella zona. A questo si aggiunge il fenomeno della sosta selvaggia, ormai fuori controllo nonostante i numerosi divieti presenti nel quartiere.

Non sono rare le chiamate a carabinieri e polizia municipale per segnalare schiamazzi notturni e vere e proprie “corse da rally” tra le stradine del borgo antico. Ma anche qui i residenti denunciano difficoltà: i vigili urbani di Somma Vesuviana non effettuano servizio nelle ore notturne e, in caso di emergenza, bisogna rivolgersi alla Tenenza dei carabinieri di Castello di Cisterna.

L’ultimo episodio si è verificato ieri sera, quando una Fiat Panda è finita contro un palo della corrente. Grande spavento per il forte boato, ma fortunatamente non si registrano feriti.

I residenti chiedono ora interventi concreti e sperano che, con l’elezione del nuovo sindaco, la ZTL possa essere finalmente rivista e resa realmente efficace. Nel frattempo resta la paura che, prima o poi, possa verificarsi qualcosa di molto più grave.

Chiusura campagna elettorale Antonio Granato: “Siamo pronti a governare”

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Somma Vesuviana. Si terrà venerdì 22 maggio, a partire dalle ore 19:00 in Piazza Vittorio Emanuele III, la manifestazione pubblica di chiusura della campagna elettorale di Antonio Granato, candidato alla carica di Sindaco di Somma Vesuviana.

L’evento rappresenterà il momento conclusivo dell’ampio percorso messo in campo dalla coalizione a sostegno di Granato, uno schieramento solido composto da sei liste civiche: Forza Somma, A Viso Aperto, Fratelli di Somma Vesuviana, Oblò per Somma, Somma Moderata e Somma Nova.

Più che una semplice passerella politica, l’appuntamento sarà l’occasione per ripercorrere i momenti salienti di una campagna elettorale che ha visto la coalizione dimostrare, giorno dopo giorno, la ferma volontà di mettersi in gioco per il futuro di Somma.

Sul palco interverranno i rappresentanti delle singole liste della compagine politica: donne e uomini che hanno creduto fortemente in questo progetto di rinnovamento.

A concludere la manifestazione sarà l’intervento del candidato Sindaco, Antonio Granato, che ha dichiarato:

“Arriviamo alla fine di questo viaggio straordinario carichi di entusiasmo e forti del contatto quotidiano con i cittadini. Venerdì sera vogliamo che la piazza torni a essere il cuore pulsante di una Somma Vesuviana che ha voglia di guardare avanti con coraggio, competenza e orgoglio per le proprie radici. Abbiamo una coalizione compatta, che unisce la freschezza dei giovani all’esperienza dei profili più maturi, tutti legati da una forte determinazione. Siamo pronti a governare”.