Pomigliano D’Arco, La Pomigliano Danza trionfa al “Magna Graecia” di Paestum

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il presidente Pasquale Campana: “Un successo ottenuto, dopo gli ottimi risultati al concorso di Avella, grazie al lavoro scrupoloso eseguito dai docenti Gaetano Leone e Silvia Autorino” Nella suggestiva cornice dei templi di Paestum si è tenuto il prestigioso concorso di danza “Magna Graecia”, che ha visto la città di Pomigliano d’Arco trionfare. La Pomigliano Danza, fondazione e scuola comunale, si è aggiudicata il primo e il secondo posto nella sezione classico con Francesca Ruggiero e Ilenia Mazzuoccolo, primi anche nel contemporaneo categoria duo con Susy Fontanella e Francesca Cerulli, attese a Portofino per il concorso internazionale. La fondazione pomiglianese è sul podio anche nella sezione contemporaneo, con il trio composto da Felicia De Falco, Mariarita Smimmo e Claudia Pollio, quest’ultima terza pure nella categoria contemporaneo seniores. Soddisfatto il presidente Pasquale Campana: “Un successo ottenuto, dopo gli ottimi risultati al concorso di Avella, grazie al lavoro scrupoloso eseguito dai docenti Gaetano Leone e Silvia Autorino che, insieme agli altri docenti, hanno sposato il progetto iniziato a febbraio e che porterà Pomigliano Danza ad affrontare nuove ed interessanti sfide. Il nuovo anno è alle porte e ciò che possiamo promettere è insegnare i passi di danza come scorciatoia per la felicità, solo in questo modo, solo con passione e sacrificio Pomigliano Danza potrà continuare ad essere protagonista”. “Siamo davvero orgogliosi – commenta Pasquale Sanseverino, assessore alle Fondazioni e Partecipate nella giunta di Pomigliano d’Arco – questa è la testimonianza di come il duro lavoro paghi. I nostri complimenti vanno al corpo docente e al consiglio di amministrazione che anche quest’anno ha saputo valorizzare e rilanciare un’accademia divenuta punto di riferimento per la nostra città, un’eccellenza per i giovani che si avvicinano a questa disciplina. Tutti risultati che ci fanno sperare in un futuro fatto di primati e soddisfazioni”.

Quando le erbe “mediche” del Vesuvio sanavano non solo il corpo, ma anche i sentimenti e i pensieri……

Nel quadro di Alma Tadema, ambientato davanti a una “cantina” pompeiana(?), lui chiede alla moglie il permesso di entrare, e di buttar giù un paio di coppe di vino; e lei, severa, gli dice: “una coppa sola, il tuo fegato è a pezzi, stasera ci mettiamo un cataplasma di verbena”. La storia, che Michele Tenore definì “meravigliosa”, delle “erbe mediche” del Vesuvio. Per tutto l’Ottocento medici e botanici, il De Renzi, Michele Tenore, e Giuseppe Antonio Pasquale, riconobbero che sulle “virtù” delle erbe del Vesuvio molto avevano da imparare dai contadini vesuviani. Al Pasquale un vignaiuolo di Somma spiegò che l’ erba di San Giovanni (hypericum perforatum ), assai diffusa, e nota anche con il nome dialettale di pericon, funzionava da scaccia diavoli e annacquava i malefici delle potenti fattucchiere che infestavano il territorio tra Sant’ Anastasia e Volla: mi  dicono che fino a pochi anni fa chi andava a cercare quest’erba tra le lave, nell’atto di strapparla, si proteggeva col segno della croce. Nel 1865 Giuseppe Antonio Pasquale trovò l’erba di San Giovanni delle capre o erba caprina (hypericum hircinum), dall’odore forte proprio come quello delle capre, nelle selve di Somma e di Ottajano, e solo a Somma, ma rara, l’erba di San Giovanni montana (hypericum montanum ). La medicina popolare vesuviana conosceva bene le proprietà cicatrizzanti, antiinfiammatorie e, soprattutto, antidepressive dell’erba: era un patrimonio di cognizioni che veniva dalle culture greca e araba, e che le “farmacie” degli ordini religiosi avevano diffuso per tutto il territorio. Tra le erbe delle fattucchiere vesuviane occupava un posto di prestigio la pimpinella ( poterium sanguisorba ), o salvastrella. La trovavano a Somma e ai Canteroni, e facevano a credere alle donne che chi ne portava addosso la radice non poteva restare incinta. Lo stesso potere veniva attribuito alla borracina spinosa, che si trovava a Sant’ Anastasia e ai Tironi : per la gente del popolo era, in tutte le sue varianti, ugna di janara, unghia di strega. La poltiglia di pimpinella, spalmata per tutto il corpo, preservava da qualsiasi contagio: non tutti credevano che fosse vero, ma tutti  mangiavano la pimpinella nelle insalate, spesso insieme alla porcellana ( portulaca oleracea ), che i napoletani chiamavano e chiamano porchiacchella, e i toscani porchiacca, o erba dei porci. Le contadine di Somma e di Ottaiano  la riducevano in poltiglia e la spalmavano sul ventre dei bambini infestato dai vermi: l’erba, inoltre, mitigava la sete, placava il dolore dei denti, sanava le ulcere della bocca, bloccava la diarrea, il vomito e l’emorragia post partum, ed era un balsamo contro le emorroidi. Alcune specie di geranio volgare erano consigliate per cicatrizzare le ferite, per calmare i nervi e per combattere la forfora, mentre la variante purpurea, erba cimicina o cicuta rossa, presente a Cercola e tra le rocce assolate sopra Torre del Greco e alla Vetrana, bloccava le emorragie e entrava negli impiastri per le piaghe. I Sommesi chiamavano scalzapiedi il “ ceciarello ”, diuretico, astringente, efficace contro i disturbi della vista, e soprattutto contro quelli della virilità. L’erba medica  veniva coltivata, o nasceva spontanea, in tutte le sue forme: la nera, o trifoglio del luppolo (lupulina ), la tenoreana, l’attorcigliata ( helix ), che il botanico Giovanni Gussone coltivava a Portici, la mollissima, la maculata, la denticulata, la orbicularis, la marina. La fragola selvaggia, o fragolaccia, o cinquefoglie, era rara: la medicina popolare la usava contro le febbri, specie quelle malariche, a cui si esponeva chi andava a lavorare, come “giornaliero”, nelle masserie e nelle stalle di Acerra  e del Pantano di Aversa. Non c’è affezione a cui la medicina popolare non trovi un rimedio nelle erbe. L’edera, l’ellera, ammorbidisce i calli e la crosta lattea dei bimbi, è antireumatica, antinevralgica, antibiliare e sudorifera: è un’erba ambigua: in dosi perfette, risulta un rimedio efficace contro l’emicrania,  contro le affezioni della milza e del fegato, e contro il verme solitario, ma se lo speziale sbaglia la pozione, l’edera può sconvolgere il cervello. La “gomma resina” che, come dice Michele Tenore, “ geme ” dai suoi tronchi, è molto odorosa e sostituisce la sandracca “ nell’odontalgia e nel ritardo dei mestrui ”. L’erniaria, assai diffusa, cura le ernie, mentre l’ ombelico di Venere minore, che a Somma chiamano coperchiole, combatte i foruncoli. Tutti sapevano che con le bacche di sambuco  gli osti disonesti falsificavano il colore del vino, e che l’acqua di fiori di sambuco era sudorifera e risultava efficace anche contro l’infiammazione degli occhi, mentre le bacche combattevano le febbri. Nella terra della “ religione della Madre ” molte erbe regolano il flusso delle donne, anche la baccherina,  che si trova nei frutteti di Somma. La  vervena, la verbena, cresceva spontanea a Ottajano e nei dintorni di Barra, ma che da tempo si coltivava anche nelle vigne e nei giardini, perché era molto richiesta dai profumieri: ma non più, nell’ Ottocento, dalla medicina popolare:  l’esperienza non aveva trovato la conferma delle virtù astringenti  che gli antichi le attribuivano . Ma gli “ stregoni ” vesuviani credevano ancora che fosse un rimedio efficace contro la paura: con l’acqua del bollito di verbena venivano lavati i bambini spaventati, e a poco a poco lacrime e paura si prosciugavano. E’ nota a Michele Tenore la “ pratica di applicare un cataplasma di verbena sul fegato degli ostrutti, ove richiama una macchia rossastra, che il volgo crede esser sangue succhiato dal fegato, ma che probabilmente è dovuta all’alterazione  prodotta dal principio astringente dell’erba”. L’ olivella, nota a Somma come sanguinello bianco, e a Portici come mimmolo, curava con le sue foglie le ulcere della bocca, nutriva con i suoi fiori le api, e con le sue bacche i tordi e i merli. Dalle bacche si ricavava uno splendido verde usato dai tintori della lana e della seta, e da questo verde, con l’aggiunta di solfato di ferro, un inchiostro robusto, usato per scrivere e per disegnare. Ovviamente, il quadro di Alma Tadema non dice ciò che ho scritto in apertura: rappresenta un mercato delle erbe davanti a una “cantina” probabilmente pompeiana.

M5S Campania, Salvatore Micillo lancia iniziativa social #bastaroghi

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L’obiettivo è quello di realizzare un reportage che sensibilizzi Governo e Parlamento a prendere a cuore la questione ambientale. Dopo il Presidio Permanente alla Regione Campania, i portavoce del MoVimento 5 Stelle, gli attivisti e i cittadini si ritroveranno, giovedì 3 agosto (ore 17), in tutta la Campania, ciascuno nel proprio comune, per documentare attraverso video, foto e dirette i disastri ambientali avvenuti negli ultimi mesi. “Invito tutti a contribuire con un filmato o una foto per testimoniare quello che è avvenuto, in modo da mantenere alta l’attenzione sui giorni dell’emergenza e, fare in modo che i danni lasciati al suolo da roghi tossici ed incendi, ad agosto non cadano nel dimenticatoio, superati da altri fatti di cronaca, il disastro non può essere uno spot!” commenta Salvatore Micillo, componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, firmatario della legge 68/2015 che ha introdotto il “disastro ambientale” nel codice penale. “Aspettiamo i contributi audiovisivi o foto dai territori, inserendo l’hashtag #bastaroghi – continua Micillo – materiale che raccoglieremo entro il 3 agosto 2017 per realizzare un reportage che sensibilizzi Governo e Parlamento a prendere a cuore la questione ambientale. I comuni che fino a questo momento hanno aderito sono: Giugliano, Villaricca, Grumo Nevano, Parete, Napoli, Acerra, Torre del Greco, Caivano, Aversa, Frattamaggiore. Link per partecipare: https://goo.gl/jMD2T1

Ottaviano, ritorna “Piediterra in Festa”.

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La kermesse, che quest’anno varca la soglia dei trent’anni, rientra nel cartellone delle manifestazioni estive “Estate Medicea”. Ritorna “Piediterra in Festa”. Per il trentesimo anno consecutivo, il quartiere del centro storico ottavianese, perpetua la tradizione del primo weekend di Agosto, preparando un ricco programma di eventi e manifestazioni rigorosamente con ingresso gratuito e che avranno luogo in Piazza Piediterra a Ottaviano il 4 – 5 – 6 Agosto. Una “tregiorni” all’insegna dello spettacolo, della musica, della tradizione, e della gastronomia, a cura dell’Associazione “Il Centro Storico” del Presidente Domenico Cutolo con il Patrocinio del Comune di Ottaviano. La kermesse, che quest’anno varca la soglia dei trent’anni, rientra nel cartellone delle manifestazioni estive “Estate Medicea”, ciclo di iniziative culturali e artistiche per la stagione estiva voluto dall’amministrazione comunale di Ottaviano guidata dal Sindaco Avv. Luca Capasso. Si comincia Venerdì 4 Agosto alle ore 21 con l’esibizione di “Gerardo Amarante & Spaccapaese” suoni, canti e balli del sud Italia. A seguire, l’esibizione della Cover Band “Leslie 122”. Sabato 5 Agosto alle ore 20,30 avverrà la consueta accensione delle tradizionali “Palomme” (manufatti pirotecnici che, posti su di un filo di acciaio istallato ai due estremi della piazza vengono accesi al fine di effettuare il tragitto sul suddetto cavo con scintille scoppiettanti). Alle 21 avrà inizio la serata musicale, con l’esibizione di Annalisa, Anthony, Antonio Ottaiano. Il Dott. Gino Aprile, sarà il presentatore delle due serate musicali. Domenica 6 Agosto alle ore 22, il Concerto Bandistico Lirico-Sinfonico “Città di Marigliano” eseguirà alcuni brani scelti della tradizione napoletana. I fuochi pirotecnici concluderanno i festeggiamenti. Nelle tre serate della festa (4-5-6 Agosto) avrà luogo la Grande Sagra Gastronomica dove si potranno degustare Penne all’Arrabbiata, Pasta e Fagioli, Panini con Salsiccia alla Brace e Contorni Vari, Birra, Vino Locale, Bibite e Anguria.

Brusciano, l’associazione Nuovi Orizzonti verso la 142esima Festa dei Gigli

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Il presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti, Mimmo Piccolo: “Vogliamo insieme ricondurre la nostra festa su sentieri  di unione, fratellanza e partecipazione fattiva” A Brusciano nella serata del 31 luglio, in Piazza XI Settembre, si sono ritrovati in tanti per festeggiare l’arrivo dell’Agosto Bruscianese promosso, per il secondo anno consecutivo, dall’Associazione “Nuovi Orizzonti” presieduta da Mimmo Piccolo. La manifestazione godeva del Patrocinio dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco, Avvocato Giosy Romano, il quale ha inviato ad esprimere i saluti istituzionali gli Assessori Linda D’Avino e Alfonso Di Palma. Fra i numerosi presenti vi erano le delegazioni delle Associazioni dei Gigli partecipanti alla 142esima Festa dei Gigli di Brusciano: Croce Passo Veloce, Gioventù, Ortolano, Passo Veloce e Sant’Antonio Comitato Commercianti. Sul palco la serata è stata abilmente condotta dalle giovani presentatrici, Speranza Cerciello e Marisa Ingargiola. I musicisti erano diretti dal Maestro Tonino Giannino, sassofonista pioniere educatore di generazioni di giovani a Brusciano e in Campania. Lo stesso suonava con Enzo Di Monda alla chitarra, altro veterano di numerosi successi; il tastierista, esempio di raro  virtuosismo, Sergio Parrella;  il sassofonista Maurizio Saccone, noto strumentista della scena musicale della Campania e dell’Italia, con trasferte anche internazionali; con il giovane batterista dal tocco deciso, Stefano Cimitile; con Stefano Salvadore, sensibile sassofonista che annovera numerose partecipazioni nelle più rinomate manifestazioni territoriali volte alla riscoperta  del patrimonio culturale e musicale della Campania. Sono stati loro ad aprire, alla grande, il programma musicale deliziando il folto pubblico con l’accattivante “Biricchinata” del 1930, composta dal conterraneo Maestro Quatrano Pasquale (Camposano 1876-1937) e l’avvolgente “Bolero” del 1928 del compositore, pianista e direttore d’orchestra francese, Maurice Ravel (1875-1937). Gli stessi musicisti hanno poi accompagnato i cantanti, Angelo De Stefano da Nola e Eduardo Ammirabile da Barra, nel loro percorso canoro con “Rosita”, “Siviglia”, “Terra Mia” ed altre canzoni che hanno immortalato la Festa dei Gigli di Brusciano, con un pensiero alla Memoria degli indimenticabili autori bruscianesi: Felice Giannino (1929-2010) e Ninuccio (1919-1976). Anche due gruppi giovanili hanno contribuito al successo della serata: la Band di Pasquale Di Maio con il cantante Daniele Ragosta e la Band di Vincenzo Toppi. Gran finale con il beniamino locale, il cantante Alberto di Maiolo. Questo l’organigramma della promotrice Associazione Nuovi Orizzonti:  Presidente Mimmo Piccolo, componenti, Vincenzo Cerciello, Domenico Ruggiero, Antonio Papaccio, Nicolò Maritato, Marisa Ingargiola, Speranza Mocerino, Salvatore Rega e Nicola Montella. Il sociologo Antonio Castaldo chiamato a rappresentare il richiamo storico e culturale dell’iniziativa artistica nel suo congedo ha reso omaggio al Presidente Mimmo Piccolo “nel segno dell’amicizia personale, della fraternità sociale e della pacifica convivenza internazionale fra popoli e culture con una storica cartolina. quella dell’inaugurazione della Piazza XI Settembre avvenuta 24 luglio 20014. Nell’anno successivo, per promuovere la 130esima Festa dei Gigli di Brusciano mi inventai l’Annullo Filatelico. L’una e l’altro congiuntamente presenti in questo documento che lascio in dono all’Associazione Nuovi Orizzonti, come incentivo a continuare la sua encomiabile attività culturale. Attenzione però  -ha concluso Castaldo-, perché quest’anno siamo tutti chiamati a produrre uno sforzo di collaborazione generale: Comune e Forze dell’Ordine, Protezione Civile e Associazionismo, Cittadinanza locale e visitatori. Dopo i tragici fatti del 3 giugno scorso in Piazza San Carlo a Torino, alla luce della circolare emanata dal Ministro dell’Interno Marco Minniti e firmata dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli, vanno accertate le condizioni di Safety e garantiti i servizi di Security necessari allo svolgimento degli eventi pubblici. Fra questi, nel panorama nazionale, c’è la Festa dei Gigli di Brusciano che va organizzata in piena sicurezza. Facciamo che la Festa non sia infelice e per  pochi , ma sia bella, grandiosa e felice per tutti. Auguri, Buon Agosto Bruscianese!”. Il presidente Mimo Piccolo ha ringraziato tutti i partecipanti, il pubblico presente e l’Amministrazione Comunale, sottolineando che “sulla scia di quanto accaduto in terra nolana, vogliamo insieme ricondurre la nostra festa su sentieri  di unione, fratellanza e partecipazione fattiva. Questi sono gli ingredienti giusti per far rivivere emozioni indescrivibili come nella nostra migliore tradizione. Un plauso va all’Associazione Capodanno Barrese e al Maestro di Festa Salumiere 2017 a Nola, Leonardo Napolitano, per la  presenza. Grazie a tutti”. L’ineccepibile servizio di protezione Civile è stato curato dall’Associazione Italiana Salvaguardia Ambientale AISA presieduta da Giovanni Cimmino. L’appuntamento per la Festa dei Gigli in onore di sant’Antonio a Brusciano è per la settimana intorno alla domenica del 27 agosto 2017.  

Allarme caldo in Campania, rischio ondate di calore fino a venerdì

Disagi e criticità per le fasce sociali più deboli. La Protezione civile della Regione Campania informa che le condizioni meteo definite “ondate di calore” che stanno interessando la Campania permarranno sul nostro territorio almeno fino a venerdì prossimo. In particolare, l’analisi del Bollettino Meteorologico Regionale e, in particolare, delle previsioni dei valori di umidità e temperatura dei prossimi giorni e dei valori osservati in tempo reale dalla rete termoigrometrica del Centro Funzionale della Protezione civile, nonché dei valori degli indici climatici utilizzati al fine della valutazione delle condizioni di disagio per la salute umana, evidenzia che “potranno verificarsi condizioni di criticità per rischio da ondata di calore”. Si prevedono, infatti, temperature massime che saranno superiori ai valori medi stagionali anche di 6-8°C, soprattutto sulle zone interne, e associate ad un tasso di umidità che, nelle ore serali e notturne, supererà anche l’80-90%, soprattutto sulle zone costiere, e in condizioni di scarsa ventilazione.

GORI: come fronteggiare siccità e carenza idrica

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GORI ha intensificato l’utilizzo delle fonti endogene e messo in atto una serie di correttivi gestionali che stanno consentendo di evitare problemi all’utenza.Stiamo vivendo un periodo davvero troppo lungo di siccità, ed è fondamentale che i gestori arrivino preparati alla situazione di emergenza che potrebbe presto manifestarsi, per governarla al meglio creando meno disagi possibili alla popolazione”. A parlare è il presidente di GORI, Michele Di Natale, ingegnere e professore ordinario di Costruzioni Idrauliche presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, che spiega: “Fino ad oggi GORI è riuscita ad evitare interruzioni e turnazioni grazie ad una continua attività regolatoria e gestionale che, sostanzialmente, ha garantito ai propri utenti una condizione di normale erogazione idrica”. Per sopperire alla riduzione della quantità di risorsa idrica proveniente dalle fonti regionali di approvvigionamento, GORI ha infatti intensificato l’utilizzo delle fonti endogene e messo in atto una serie di correttivi gestionali che stanno consentendo di evitare problemi all’utenza. “Qualora le carenze dovessero intensificarsi – continua Di Natale – sarà necessario distribuire solidaristicamente il deficit idrico sul territorio, contemperando le esigenze di tutti e i limiti tecnici del sistema. A tal fine, GORI sta elaborando uno specifico piano operativo, in cui, sulla base dei diversi scenari di rischio e monitorando di continuo i principali nodi del complesso sistema idrico, sarà possibile, in caso di crisi idrica, organizzare una turnazione dell’erogazione meno impattante possibile verso i cittadini”. GORI si è inoltre già resa disponibile a fornire ed installare gratuitamente con proprio personale, in tutti i comuni del territorio di competenza, rubinetti a pulsante alle fontane pubbliche, sostituendo quelli a getto continuo, che rappresentano potenziali punti di dispersione idrica. Già diverse le amministrazioni comunali che hanno aderito all’iniziativa. Accanto alle azioni straordinarie messe in campo per contrastare l’attuale emergenza, prosegue intanto l’attività dell’azienda, iniziata negli scorsi anni, volta all’individuazione e alla riduzione delle perdite sulla rete, anche mediante l’utilizzo di strumentazioni tecnologicamente avanzate, a cui si affianca il monitoraggio in tempo reale dei principali parametri idraulici tramite un moderno sistema di telecontrollo. Grazie a tali azioni, da gennaio a giugno di quest’anno sono state eliminate perdite pari a una portata di circa 60 litri/secondo, ossia 1 miliardo di litri risparmiati. “Per fronteggiare al meglio l’emergenza e ridurne gli effetti è però necessario il contributo di tutti – conclude il Presidente. E’ per questo che già dallo scorso mese GORI ha avviato una massiccia campagna di comunicazione, condivisa con le amministrazioni comunali dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano, attraverso l’affissione di manifesti e la diffusione su web e social di un video-tutorial con i consigli per evitare gli sprechi. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini all’uso attento e parsimonioso dell’acqua, e per raggiungere il maggior numero possibile di persone la campagna proseguirà anche nei prossimi mesi”.

Maiori (SA), via alla “Notte della Tammorra”

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L’intento de La Notte della Tammorra a Maiori, sarà quello di far conoscere quanto di più significativo esiste, e resiste, nell’ambito della Cultura Popolare oggi in Campania. Sabato 26 Agosto, dalle ore 20.00, debutta, per la prima volta, sulla Costa d’Amalfi, il Festival di Musica e Cultura Popolare La Notte della Tammorra, a cura di Carlo Faiello. Approda a Maiori dopo anni di magiche notti consumate a Napoli, tra Piazza Mercato e la Rotonda Diaz. Si prevede, come sempre, una “carovana” di artisti, tammurrianti, danzatrici, musicanti, cantatori; un fiume in piena, impetuoso e scatenato, alla ricerca del “Ballo perduto”. L’intento de La Notte della Tammorra a Maiori, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale , è sempre lo stesso: quello di far conoscere quanto di più significativo esiste, e resiste, nell’ambito della Cultura Popolare oggi in Campania. Si promette una Notte di Festa, dove il Suono della Tradizione rappresenta un punto di partenza forte e vitale; una piattaforma di lancio verso una musica senza frontiere. Con la speranza che la Canzone Popolare possa inondare la Costa d’Amalfi per concertare un percorso alternativo di condivisione e valorizzazione del territorio, amplificando, altresì, il richiamo e l’impatto turistico della zona.

L’ Accademia Vesuviana pronta alla XII edizione del Festival “La Nocciola d’Oro”

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Il prossimo 12 Agosto, la Città di Ucria ospiterà la XII Edizione del Festival Canoro LA NOCCIOLA D’ORO, dedicata alla memoria del musicista Mimmo Amitrano. Anche quest’anno l’Accademia  Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche, aderisce e organizza il Festival la Nocciola d’Oro nella splendida UCRIA, cittadina immersa nel  Parco dei Nebrodi, un gemellaggio tra due splendide realtà, il Parco Nazionale del Vesuvio e il Parco Nazionale dei Nebrodi, territori dove l’Accademia ha sedi e svolge attività formative e culturali. L’Arena Comunale della Città di Ucria ospiterà nel giorno 12 agosto 2017 – ore 21’30 – la XII Edizione del Festival Canoro LA NOCCIOLA D’ORO, dedicata alla memoria del musicista Mimmo Amitrano, di cui era ben noto l’amore per i Nebrodi e la Città di cui si sentiva cittadino d’elezione, non solo estivo: vi respirava quella libertà desiderata dalla sua passione di costruttore d’umanità, comunicata con fervida sensibilità creativa e interpretativa. Le Autorità cittadine e quanti con l’Amministrazione civica hanno patrocinato l’Evento, Fondazione Aurelio Rigoli-Centro Internazionale di Etnostoria e l’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche, hanno plaudito all’iniziativa che da quest’anno istituisce il Premio Mimmo Amitrano, da attribuire al vincitore del Festival. I primi tre Premi saranno così attribuiti: Primo Classificato- Trofeo Mimmo Amitrano, consistente in un’opera del Maestro Giuseppe Antonello Leone da poco uscito dal mondo e molto vicino alle Istituzioni sunnominate verso le quali è stato sempre generoso e prodigo di sapienti consigli. Oltre all’importante scultura di Leone il vincitore riceverà una Borsa di Studio. Secondo Classificato- Trofeo Città di Ucria, più Borsa di Studio. Terzo Classificato-Trofeo  Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche, più Borsa di Studio, inoltre attribuiti Attestati e Premi vari Presenterà il Festival Biagio Esposito e dirigerà la grande Orchestra Siciliana il Maestro Sergio Camuti musicista di chiara fama e direttore artistico dell’Evento.

Somma Vesuviana, il consigliere Piscitelli (Allocca per Somma): «Occorre che il sindaco parli».

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Vincenzo Piscitelli
Il consigliere di opposizione ha pungolato più volte il primo cittadino, nel consiglio comunale di ieri – il secondo della sua gestione- per incitarlo non solo a relazionare sulla da poco lasciata alle spalle emergenza incendi, ma anche su quanto è accaduto poco prima della presentazione delle liste in città e che ha portato alla ribalta mediatica Somma Vesuviana tra esposti in prefettura e assenze eccellenti in campo.   Il consigliere Vincenzo Piscitelli ha fatto riferimento ad una interrogazione presentata poco prima dal collega di Forza Italia Antonio Granato, relativa all’emergenza incendi, per chiedere al sindaco Salvatore di Sarno di relazionare in merito. Senza successo, giacché in aula il primo cittadino non ha chiesto né preso la parola nemmeno una volta. «Più che una interrogazione dalla minoranza- ha detto Piscitelli- ci attendevamo una relazione da parte del sindaco». Ma non è tutto, giacché alla seconda delle «provocazioni» del consigliere Piscitelli non ha replicato Di Sarno, bensì il consigliere Udc Luigi Molaro. «Ancor prima della presentazione delle liste, ma anche in seguito, molte azioni intraprese da taluni hanno messo in discussione la legittimità stessa di queste elezioni. Mi pare si sia raggiunto un silente equilibrio, invece sarebbe il caso che – proprio perché lo stesso sindaco possa acquisire piena legittimità – dica finalmente qualcosa in merito». Si riferisce, Piscitelli, alle richieste avanzate dal Pd di bloccare il voto, alla riunione in Prefettura dove molti esponenti del gotha Pd hanno chiesto, senza risultato, di rinviare le elezioni. Ma anche alla ventilata inagibilità democratica sbandierata da molti dopo la consegna di una lettera al Prefetto da parte del consigliere regionale Carmine Mocerino, inerente presunti «inviti» da parte del comandante locale dell’Arma ad un suo candidato in pectore. «Il rinvio delle elezioni è stato fortunatamente scongiurato- ha proseguito Piscitelli rivolgendosi al sindaco Di Sarno- ma credo che lei in particolare debba dire la sua ai cittadini».
Luigi Molaro
«L’intervento di Piscitelli- ha commentato in merito Luigi Molaro dai banchi di maggioranza- è fuori luogo, almeno per quel che concerne la seconda parte: la legittimità di questa tornata elettorale è arrivata dal popolo e il voto va rispettato. Gli altri hanno solo discusso, noi ci abbiamo messo la faccia».