Quando il mare diventa un nemico: quattro morti annegati tra Campania e Toscana

Un vero e proprio incubo. Il mare ha inghiottito un51enne a Salerno, una 18enne ad Ischia ed un 31enne a Sorrento. In Toscana invece un 50enne senegalese è rimasto vittima di una mareggiata. Tragedia del mare a Castellabate (Salerno): un 51enne è annegato nel tentativo di salvare la figlia. La vittima, Angelo Ferraioli, di Nocera Inferiore (Salerno), è morto questa mattina davanti all’approdo del ristorante “Le Gatte”, frazione Santa Maria di Castellabate, nel tentativo di soccorrere la figlia sedicenne in difficoltà a causa delle proibitive condizioni del mare. La giovane è stata tratta in salvo da alcune persone. A Sorrento, invece, un giovane di Somma Vesuviana (Napoli), Agostino Navarro,di 31 anni è annegato nelle acque della Regina Giovanna tra la spiaggia della Solara e quella della Pignatella, in località Capo di Sorrento. (leggi qui). Ed ancora a Ischia una napoletana di 18 anni, Alessia Piatti, per cause ancora da chiarire è annegata nelle acque di Cava dell’isola, a Ischia. Il suo corpo è stato ritrovato al largo della limitrofa spiaggia di Citara. E’ stata la mareggiata della notte scorsa a trascinare via l’uomo che si era tuffato in mare e che è scomparso, annegando, a Castiglione della Pescaia (Grosseto) e di cui è stato ritrovato il cadavere sulla spiaggia circa 3 chilometri dopo, lungo la costa. La vittima è un senegalese di 50 anni, che, da quanto appreso, si sarebbe voluto tuffare lo stesso, per un bagno notturno, nonostante le difficili condizioni del mare lo sconsigliassero. Dopo qualche minuto, è scomparso tra le onde. Sono stati gli amici, altri extracomunitari che abitano nella zona, a dare l’allarme e far scattare le ricerche che hanno proseguito dalla notte fino al ritrovamento di stamani, sulla spiaggia più a sud, tra Castiglione e Marina di Grosseto. Per le ricerche si sono mobilitati bagnini, guardia costiera e vigili del fuoco. Ora, ritrovato il corpo, lo specchio di mare dove si stavano svolgendo le ricerche, che era stato chiuso alla balneazione, è tornato disponibile poiché il divieto è stato revocato.

Almerinda Giordano è il nuovo assessore del Comune di San Giuseppe Vesuviano

Riceve le deleghe alle pari opportunità, al contenzioso ed al rapporto con altri enti.   Con decreto n. 13 dell’11 agosto 2017 il Sindaco Vincenzo Catapano ha nominato Almerinda Giordano quale nuovo assessore del Comune di San Giuseppe Vesuviano. Almerinda Giordano ha accettato questa mattina l’incarico conferitole recandosi presso la sede dell’Ente di piazza Elena d’Aosta. Avvocatessa proveniente dal mondo dell’associazionismo, già presidente della FIDAPA BPW ITALY e della Commissione Pari Opportunità, entra, così, a far parte della Giunta comunale, ricevendo le deleghe alle pari opportunità, al contenzioso ed al rapporto con altri enti. “Farò di tutto per non deludere le aspettative – ha dichiarato il neo assessore – profondendo tutto il mio impegno in questo ruolo di responsabilità. Ringrazio il sindaco e tutti i componenti dell’amministrazione per la fiducia accordatami”. “La scelta di Almerinda Giordano, condivisa da tutta la maggioranza, è il culmine di un percorso che mi ha portato a consultare organi ed associazioni territoriali di genere – commenta Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano – l’impegno profuso nella sua professione, così come nella guida della Commissione Pari Opportunità, mi rende certo del fatto che la città di San Giuseppe Vesuviano riceverà da lei un importante contributo. Ad Almerinda Giordano vanno gli auguri di buon lavoro, sicuro che saprà esprimere in brevissimo tempo il meglio delle sue potenzialità”.  

Volla. E’ Agostino Navarro il 31enne annegato a Sorrento

Navarro, 31anni, è morto annegato nelle acque della Regina Giovanna tra la spiaggia della Solara e quella della Pignatella, in località Capo di Sorrento.   La cittadina di Volla è sotto shock per la morte dei Agostino Navarro, giovane  e promettente politico locale. Navarro, 31anni, è morto annegato nelle acque della Regina Giovanna tra la spiaggia della Solara e quella della Pignatella, in località Capo di Sorrento. Il mare tra Capri e la Penisola sorrentina già da ieri pomeriggio è mosso, forza 4, con vento di maestrale.  Da una prima ricostruzione  pare che Navarro e la sua fidanzata si  siano   tuffati in una zona di mare aperto  e che abbiano poi avuto difficoltà a  risalire sugli scogli. I due sono stati avvistati da altri bagnanti, che hanno dato l’ allarme. La coppia è stata recuperata in mare e trasportata sulla spiaggia di Puolo. I soccorritori sono riusciti a rianimare la ragazza, che si è ripresa quasi subito, mentre per il giovane non c’è stato nulla da fare. (fonte foto: ansa)

Napoli, ritorna la notte della “Tammorra”

Anno dopo anno la manifestazione è cresciuta divenendo uno dei grandi eventi della Campania. Una maratona folk sul lungomare d Napoli. Torna con la 17esima edizione, La Notte della Tammorra, un rave party della musica popolare a cura dell’associazione “Il canto di Virgilio” con Carlo Faiello, maestro concertatore. Un mega concerto ad ingresso libero fortemente voluto dall’amministrazione comunale tra gli eventi clou di “Estate a Napoli”. Media partner dell’evento VesuvioLive.it “La Notte della Tammorra ci riporta a far riaffiorare le nostre radici nascoste. Il 15 agosto si svolgerà la 17esima edizione di questo rito che coinvolge tutti. Anno dopo anno la manifestazione è cresciuta divenendo uno dei grandi eventi della Campania. Il programma del magico Notturno di Ferragosto sfida le mode e si pone come obiettivo quello di recuperare la memoria e di riconquistare “l’Altro Tempo”: quello dell’emozione”, dice Carlo Faiello. A dare inizio ai festeggiamenti, alle ore 21, la classica Tammurriata di apertura eseguita da una coppia di maestri della tradizione: Raffaele Inserra dei Monti Lattari e Antonio Esposito detto Tonino ‘o Stocco, rinomato costruttore di tammorre. Il programma della serata prevede poi, il gruppo dei BandaRotta, musicanti randagi che con canti di protesta e d’amore raccontano la rabbia e la gioia di vivere nel quartiere di Bagnoli. A seguire uno storico esponente della musica popolare campana, Marcello Colasurdo, voce vesuviana e habituè della manifestazione. Spazio anche ai suoni e ai canti del Cilento con Paola Salurso e Caterina Melone e a quelli della Costa di Amalfi con i Discede. Ad Aluei (alias Louis Siciliano vincitore di un Nastro d’argento e compositore di colonne sonore) è affidato il compito di “sofisticare” il suono folk, con la collaborazione del laboratorio delle Tammorre di Enzo Stendardo. Momento clou della Notte è il set di Carlo Faiello e della sua Banda Dionisiaca che accoglierà sul palco Fausta Vetere, voce storica della Nuova Compagnia di Canto Popolare e icona del movimento Folk e alcune tra le più belle giovani voci napoletane come Fiorenza Calogero ed Emanuela De Vivo che interpreteranno brani con arrangiamenti contaminati con le tradizioni musicali più disparate. Alla musica si affiancheranno momenti teatrali a cura di Matteo Mauriello. Come di consueto, oltre al concertone serale, il festival sarà arricchito da altre iniziative collaterali tra le quali va segnalato lo stage di danze popolari (a cura di Mariagrazia Altieri) e i partecipanti saranno invitati al ballo notturno. Gran finale di balli sul tamburo da parte di paranze spontanee per chi volesse aspettare l’alba del 16 agosto. La notte della Tammorra replicherà poi sabato 26 agosto a Maiori (Salerno). La notte della Tammorra gode del patrocinio dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Napoli.

Brusciano, Festa dei Gigli 2017. Presentata la campagna di marketing Istituzionale

0
Nella nuova campagna di marketing istituzionale il Sindaco Giosy Romano è testimonial in “social video online” e l’artista Filippo Di Pietrantonio è autore del manifesto ufficiale. La campagna promozionale della Festa dei Gigli di Brusciano quest’anno vede un testimonial speciale lanciatosi efficacemente nella specifica mission di un nuovo marketing istituzionale. Si tratta del Sindaco di Brusciano, l’avvocato Giosy Romano, che dopo aver postato il video “ Il Nostro Orgoglio!” propone adesso “Una Festa Unica al Mondo”. L’azione “social” del Primo Cittadino che è volta alla riscoperta identitaria della Festa dei Gigli di Brusciano, dedicata a Sant’Antonio di Padova, sta segnando record di accessi sulla sua pagina facebook registrando decine di migliaia di visualizzazioni. Nel nuovo video il Sindaco Giosy Romano fa una chiamata unitaria: “Sei di Brusciano se la Festa dei Gigli è quella dei Cinque Comitati”. Le voci dei rappresentanti delle associazioni giglistiche alacremente al lavoro in questo periodo di preparazione e della Festa dei Gigli, a questa sollecitazione aggiungono, accrescendo il sentimento di bruscianesità, il loro punto di vista: per la Croce “se valorizzi la Festa dei Gigli”; per l’Ortolano “se c’è serietà, arte, potenza e tecnica”; per la Gioventù “se alla tradizione unisci l’innovazione”; per il Passo Veloce “se la Festa unisce e non divide”; per il Giglio di Sant’Antonio “se onoriamo la Festa nel Segno di Sant’Antonio”. All’indirizzo https://it-it.facebook.com/giosyromanosindaco2013/videos/1438693886249322/ , è possibile vedere completamente il video promozionale che si chiude sul manifesto ufficiale della Festa dei Gigli 2017 il quale, da solo, meriterebbe un “fermo immagine” per una prolungata contemplazione su simboli e valori della Festa dei Gigli di Brusciano. L’opera d’arte degna di essere replicata in forma di poster, da conservare, una copia in ogni famiglia, è stata creata dall’esperto Filippo Di Pietrantonio il quale è stato incaricato dall’addetto stampa del Comune di Brusciano, Antonio Francesco Martignetti per volontà del Sindaco, Giosy Romano. La risposta è stata concretizzata in pochi giorni in un’opera che coglie in pieno i significati veicolati dal bruscianese evento festivo antoniano. E questo è merito di Filippo di Pietrantonio il quale intervistato dal sociologo e giornalista Antonio Castaldo, martedì 8 agosto, subito svela “l’iniziale sorpresa per l’invito ricevuto e la conseguente soddisfazione per l’onore avuto a poter rappresentare anni di emozioni, storia, cultura e religione della Festa dei Gigli e del Popolo di Brusciano nel manifesto ufficiale della 142esima Festa dei Gigli per Sant’Antonio di Padova”. Filippo Di Pietrantonio, nato a Brusciano 62 anni, diplomato all’Istituto d’Arte presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, ferroviere di professione, è sposato con Rosa Ianuale. Loro sono felici genitori di due figlie e nonni di cinque nipoti. Dall’età adolescenziale a quella matura, sempre al servizio della Festa dei Gigli, attraverso la partecipazione ai vari comitati, il figlio d’arte del papà Pasqualino, giovane attore nella Compagnia Teatrale di Ninuccio Tramontano, Filippo Di Pietrantonio costruisce una lunga e stimata carriera artistica. Da ragazzo, agli inizi degli anni ‘70 debutta con il “Giglio d’e’ Giuvinotte” capitanato da Antonio Guarino, “Tonino O’ Ciutulone”, cui segue la grandiosa esperienza fra gli eroici protagonisti della grande famiglia giglistica dei “Lavoratori” sotto la guida di Stefano De Falco, “Stefano O’ Pustino”. Negli anni collabora anche alle attività del “Giglio Gioventù” e del “Giglio di Sant’Antonio”. Dal 2009, Filippo Di Pietrantonio sta con il “Comitato Giglio della Croce”, in stretto contatto con Antonio Cerciello, “Tonino O’ Mericano”, per la consueta annuale megaproduzione di carri allegorici sempre ricchi di storia arte e cultura. L’autore del manifesto del Comune di Brusciano intitolato “142^ Festa dei Gigli Brusciano 2017 in Onore di Sant’Antonio. Nel Segno della Solidarietà dal 23 al 29 Agosto” spiega i contenuti in esso rappresentati: “al centro c’è lo Stemma Comunale e da sfondo ci sono le sagome dell’antica Chiesa S. Maria delle Grazie e di Sant’Antonio a protezione di tutto e tutti. La spiga di granturco e la papaccella richiamano il lavoro della campagna, le nostre radici contadine con l’umile e potente Lilium Candidum antoniano. I chiodi che uniscono i legni dell’obelisco sotto i colpi di martelli espandono per le vie del paese il sonoro battito iniziale del ritmo vitale della Festa. Ci sono poi – prosegue l’appassionato Pietrantonio- gli spartiti musicali dai quali, come per magia, i segni grafici si vivacizzano in suoni melodiosi con i provetti musicisti. Le tre trombe, nel mio omaggio alla Trinità, rappresentano il richiamo della Festa dei Gigli che già il sabato sera, dopo le antecedenti sfilate dei carri, deliziano il popolo giubilante. I colori dell’arcobaleno racchiudono quelli di tutti i Gigli di Brusciano. Per me -conclude l’ispirato Di Pietrantonio- la Festa è come il Natale che prepariamo con il periodo dell’Avvento e viviamo con la Nascita del Signore. Auguri di Buona Festa a Tutta Brusciano”. Per il sociologo Antonio Castaldo “Complessivamente trattasi di un riuscito esempio di valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Festa dei Gigli di Brusciano e di rafforzamento, nei bruscianesi, del senso di prossimità alla vita delle istituzioni e di appartenenza alla comunità civica. Un percorso intrapreso nel 2015, con lo stesso Sindaco e l’Ente Festa presieduto dall’avvocato Giuseppe Montanile, per il 140esimo Anniversario della Festa dei Gigli di Brusciano”. Appuntamento dunque alla Festa dei Gigli di Brusciano dal 23 al 29 agosto prossimi. Domenica 27 Agosto la “Ballata dei Gigli” con gli obelischi di Croce Passo Veloce, Gioventù, Ortolano, Passo Veloce e Sant’Antonio Comitato Commercianti.

Saviano: oggi 150° anniversario della costituzione

0
Oggi 11 agosto ricorre il 150° anniversario della costituzione del Comune di Saviano con l’aggregazione di quelli di Sirico e Sant’Erasmo. Il Sindaco Sommese: “preservare e valorizzare il patrimonio di storia e tradizioni delle Comunità”. Da settembre e fino a dicembre le manifestazioni celebrative. Ricorre oggi, 11 agosto 2017, il 150° anniversario della costituzione del Comune di Saviano con l’aggregazione di quelli di Sirico e Sant’Erasmo. Con R.D. 3869 dell’11 agosto 1867, Vittorio Emanuele II°, Re d’Italia, viste le deliberazioni “emesse dai Consigli comunali di Sirico,Sant’Erasmo e Saviano, nelle adunanze 10 marzo e 12 luglio 1866 e 4 gennaio 1867, nonchè quella del Consiglio provinciale di Terra di Lavoro, in data 31 gennaio 1867”, decretò la soppressione dei Comuni di Sirico e Sant’Erasmo con l’aggregazione a quello di Saviano e la conseguente costituzione del novello Consiglio comunale di Saviano In occasione della ricorrenza, il Sindaco Carmine Sommese rivolge un indirizzo di saluto all’intera comunità “onesta e laboriosa, dedita ai valori della famiglia e del lavoro, della tutela del proprio patrimonio storico e culturale, nonchè del territorio, e che con dedizione ed impegno ha contribuito al miglioramento delle condizioni economiche e sociali e allo sviluppo sociale ed economico della città” e auspica “sempre e maggiori attività finalizzate a preservare e valorizzare il patrimonio di storia e tradizioni delle tre Comunità da 150 anni unite” le manifestazioni celebrative si terranno a cominciare dal prossimo mese di settembre e fino a dicembre.  

A Ottaviano, “‘nterra ‘o Palazzo”, in estate, c’è una inebriante frescura. Da sempre. Lo dicono i poeti e i nomi dei luoghi……

Negli spazi davanti al Palazzo Medici si gode da sempre, dai tempi dei Longobardi, un’ “aria fresca e fina”, che non c’è afa che possa affiochire. Da qui l’affluenza, durante l’estate, dei “turisti climatici”, che nei primi decenni del ‘900 venivano anche da Napoli;da qui alcuni nomi dei luoghi, uno per tutti, “la Valle delle Delizie”, da qui l’omaggio di E.A. Mario e degli autori di canzoni che conquistarono il pubblico della “Piedigrotta”. “’ncopp’’a Valle d’’e Delizie/addò’ è tutta ‘na canzone” (A.Nappo). Le preghiere per invocare la pioggia tutti i sacerdoti le conoscevano. Ma se capitava che, conclusa la preghiera, incominciasse veramente a piovere, per il sacerdote invocante era come vincere un terno al lotto: fatto subito monsignore, e non molto dopo anche vescovo. Se è vera questa storia della guerra climatica e del potere di alcune misteriose e onnipotenti agenzie di fare il bello e cattivo tempo, e non più solo in senso metaforico, allora le comunità locali, le Regioni e i Comuni dovranno affidarsi a presidenti, a sindaci, ad assessori che abbiano la chiave per entrare nelle simpatie di queste agenzie, o, in via subordinata, nel cuore degli dei che regolano siccità e temporali, afa, frescura e gelo. Leggo della folla di persone che ogni sera occupa, a Ottaviano, gli spazi verdi ai piedi del Palazzo Medici, e cerca negli aliti freschi dei venticelli “vesuviani” la difesa contro l’implacabile, greve calura di questa estate ostile. Non sto a parlare dei meriti dell’ Amministrazione, della manutenzione e dell’arredo dei giardini: l’argomento non mi interessa, perché ad affrontarlo senza una chiara documentazione si correrebbe il rischio di confondere vieppiù gli studiosi di cose vesuviane, già impegnati a decidere, al di là di ogni ragionevole dubbio, se veramente alcuni personaggi hanno bloccato con la forza magnetica della loro presenza le fiamme e i roghi dell’ultimo “incendio” del Vesuviano, se, insomma, possiamo parlare di una versione contemporanea del “miracolo” di San Giorgio che spegne il fiammeggiante respiro e la vita del drago. La notizia della folla in cerca di refrigerio mi ha consentito di ricordare che da sempre il luogo che si apre ai piedi del Palazzo è, per la sua conformazione e per un prodigioso, e casuale, intreccio di vuoti e di pieni, di varchi e di corridoi, “un’isola” in cui si muove una frescura intensa e rigenerante, anche nei giorni in cui tutt’intorno si accampa, immobile e invincibile, l’afa. Da sempre: anche quando via Cesare Augusto era in pieno travaglio, nelle sere d’estate in cui l’aria “si appicciava” i “turisti del fresco” approdavano numerosi in quest’ “isola”, “addò’ – dicevano i vecchi – ce vo’ sempe ‘na maglietta ‘ncuollo”. In quel luogo c’era, fino agli anni ’70, l’”imbuto” di una polla sorgiva, in cui nell’’800 alcuni beccai conservavano, durante l’estate, con il permesso delle autorità, i “quarti” di buoi e di maiali. Il toponimo “ ‘E ventarielli”, dal chiaro significato, indicava almeno quattro luoghi, tra il Palazzo Medici e le prime due curve della strada che porta in montagna: queste fresche cavità, in buona parte sotterranee, vennero usate fino alla prima guerra mondiale come depositi della “neve”, necessaria per la conservazione degli alimenti e per il ristoro dei malati: gli appaltatori andavano a prenderla a Monteforte e a Mercogliano e riuscivano a conservarla per mesi ammassandola con una tecnica particolare. La “freschezza” dei luoghi era suggerita anche da altri toponimi. “La Valle delle Delizie” fu per molte generazioni del Vesuviano e della Campania Felice un affascinante, tranquillo e voluttuoso giardino: “sotto ‘vraccio chianu chiano/ arrivammo ‘o Papiglione, /‘ncopp’’a Valle d’’e Delizie / addò è tutta ‘na canzone. E cchiù ‘ncoppe a Muntagnella /llà nce sta Mamma Schiavona /…che profumo ‘a sti ciardine/ ca nce dà chest’uva rosa / veramente è ‘n’’ata cosa / stu paese, a verità.”. Sono versi di “Piererotta Vesuviana”che Agostino Nappo scrisse per la musica di M. Nicolò: la canzone partecipò alla “Piedigrotta” del 1951. Sulla sommità del “Papiglione” c’era una selva di castagni che si chiamava del “fruscio”: che potrebbe anche essere un soprannome, ma certamente fa pensare allo stormire intenso delle fronde, mentre non lascia dubbi il nome, “Vient’’e terra”, dell’anfratto che si apriva ai piedi di Castel Vetere. Il clima di Ottaviano, mite in ogni stagione, attirava ancora tra le due guerre mondiali turisti “climatici” anche da Napoli, e, negli anni ’70 suggerì all’ Amministrazione Provinciale di costruire un sanatorio poco lontano dal luogo dove ora sorge la Clinica Trusso. Credo che la Provincia abbia acquistato anche il terreno: poi non se ne fece più nulla. Ma questa è un’altra storia. La mitezza salutare e rigenerante del clima ottajanese divenne un tema della poesia e della canzone. E’ questo clima che rende “bella, simpatica, bona e purposa” Rosa, “a pacchianella ‘e Uttajano”, protagonista della canzone omonima – versi di Errico Capurro, musica di Giuseppe Giannelli – che nella Piedigrotta del 1904 conquistò i favori del pubblico. Nel 1916 E. A. Mario, che di Ottajano fu un ardente ammiratore, in “Canzone Vesuviana”, esortava chi “vo’ campà’ cujeto” e desidera vivere serenamente il suo amore, a salire a Ottajano, a trovarsi “’na casarella” tra i giardini luminosi di reseda e di “caruofane schiavune”. Mi è parso giusto corredare questo “ricordo” con un quadro in cui uno dei più grandi pittori napoletani del ‘900, Gennaro Villani, trasformò in colori le emozioni che gli aveva suggerito la nostra Ottaviano.

Campania, sequestrato pomodoro spacciato per bio

– Il Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno ha sequestrato oltre 10 quintali di doppio concentrato di pomodoro, fraudolentemente dichiarati provenienti da agricoltura biologica, in contrasto con la vigente normativa di settore. Lo comunica, in una nota, il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari nel precisare che una persona è stata denunciata per frode in commercio, aggravata per l’uso di denominazioni protette. ”Nel solo settore conserviero la quantità di pomodori in scatola sequestrati dall’inizio dell’anno in corso ammonta a circa 80 tonnellate, a testimonianza, conclude la nota, della indefessa attività anticrimine dell’Arma dei Carabinieri in ambito agroalimentare”.

Duemila euro per “sanare” irregolarità, arrestato un dirigente della Asl 3 di Napoli

L’indagine è della guardia di finanza. Il dirigente è accusato di concussione. Duemila euro per ‘sanare’ irregolarità riscontrate in un albergo della zona di Ercolano  E’ la tangente chiesta da un dirigente della ASl 3 di Napoli che, però, non è stata mai consegnata. L’albergatore, infatti, ha denunciato tutto e ha fatto arrestare l’uomo, responsabile dell’unità operativa prevenzione collettiva 55 di Ercolano. Il dirigente ASl aveva individuato le irregolarità in seguito a controlli. Non solo aveva chiesto i duemila euro quanto voleva anche che l’albergatore assumesse una sua persona di fiducia quale dipendente della struttura, e che noleggiasse un minivan di sua proprietà. L’albergatore si è rivolto, invece, alla Guardia di Finanza, tenenza di Massa Lubrense, e l’uomo è stato arrestato in flagranza durante un incontro appositamente organizzato per incastrarlo all’atto della consegna della tangente. (fonte foto: rete internet)

Più lavoro e carenza d’organico, 118 in panne d’estate

Il 118 per sopperire alle emergenze estive, si affida sempre di più ai volontari, che sostituiscono, egregiamente,  medici ed infermieri in ferie. La stagione estiva comporta un aumento del 40% del lavoro per i 118 che sono oltretutto sempre più sotto organico. Una situazione che può portare a vicende come quella descritta da una donna sul quotidiano Repubblica, che ha dovuto aspettare diversi minuti in attesa al centralino. Lo afferma Mario Balzanelli, presidente eletto della Società Sistema 118. “La legge stabilisce quanti devono essere gli operatori in rapporto al bacino di utenza – spiega Balzanelli, che entrerà in carica a fine settembre – e la governance del sistema, a partire dagli assessorati regionali fino alle aziende sanitarie, deve garantire che siano coperti tutti i posti. Invece c’è una desertificazione progressiva del personale, il 118 si affida sempre più ai volontari, che fanno un lavoro encomiabile, e ci sono sempre meno medici e infermieri. A questo si aggiunge che d’estate il lavoro aumenta del 40%, e se non c’è una pianificazione attenta delle ferie si rischia di trovarsi con un deficit di organico a tutti i livelli, dagli operatori telefonici a quelli sul campo”. Oltre ad agire sul personale, sottolinea Balzanelli, sono necessarie iniziative anche dal lato della ‘domanda’. “Servirebbero delle campagne per gli utenti – spiega – che spesso chiamano il 118 per situazioni non urgenti”. L’introduzione del numero unico 112 per le emergenze rischia di rallentare il servizio, e per quelle sanitarie sarebbe più opportuno introdurne uno a parte, se possibile a livello europeo, aggiunge Balzanelli.  ”Anche pochi secondi di tempo possono essere fondamentali” spiega. “Con il 112 c’è un doppio passaggio – spiega Balzanelli – prima risponde l’operatore centrale, che passa la telefonata a quello competente. C’è comunque un aumento delle tempistiche, e secondo me nemmeno 10 secondi di ritardo sono giustificabili. Io proporró a livello europeo un numero unico che valga solo per le emergenze sanitarie, dove la tempistica è veramente un fattore che può salvare una vita”. Una volta presa la chiamata, spiega l’esperto, l’intervento deve avvenire entro tempi prestabiliti. “La legge impone – afferma Balzanelli – di intervenire entro 8 minuti in area urbana e 20 in area extraurbana, il nostro è l’unico servizio che ha questo tipo di vincoli, mentre per altre forze di pronto intervento non è previsto, proprio per la nostra peculiarità”.