Ottaviano, elezioni 2018: tutti i candidati per Francesca Ambrosio
Candidato Sindaco: FRANCESCA AMBROSIO
Sinistra Unita (Leu – Psi)
Michele Andonaia, Giuseppe Scognamiglio, Antonio Ambrosio, Isabella Bronzino, Francesco Carbone, Salvatore Cozzolino, Sabrina Cozzolino, Valeria Cozzolino, Sidera Iervolino, Michele Moccia, Stella Nicolosi, Emilio Posabella, Annapia Prisco, Ida Saviano.
Movimento Democratico Vesuviano
Luigi Cepparulo, Monica Amabile, Giuseppe Alfieri, Antonio Avino, Ermelinda Boccardo, Guglielmo Coscia, Sara Cozzolino, Giuseppe Del Giudice, Anna Iervolino, Francesco Imperatore, Pietro Iovino, Assunta Massa, Francesco Miranda, Maria Pagano.
Partito Democratico
Domenico Caputo, Lucia Menichino, Domenico De Fabbio, Umberto Ammirati, Salvatore Annunziata, Giovanni Carillo, Giuseppe Carotenuto, Anna Cozzolino, Luisa Cozzolino, Vincenza D’Avino, Ferdinando Franzese, Consiglia Iervolino, Alfonso Prisco, Alberto Siano, Pasqualina Viscolo, Domenico Guardato.
Pomigliano, gestione illecita di rifiuti: sequestrata una strutture. Denunciati 2 responsabili
I carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Napoli, durante un servizio predisposto per prevenire reati ambientali, hanno effettuato controlli nella struttura operativa di una società d’impiantistica. Denunciati in stato di libertà gli amministratori, un 57enne e un 54enne, perché vi era in essere attività di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non derivanti sia dal ciclo produttivo che dalla lavorazione di conglomerati bituminosi.
Riscontrata anche la gestione di rifiuti non pericolosi in difformità dalle autorizzazioni rilasciate e scoperte opere edili realizzate abusivamente, nonché l’esercizio non autorizzato di una autofficina.
Per la gestione dei rifiuti non pericolosi in difformità dalle autorizzazioni sono state impartite prescrizioni.
l’intera area i rifiuti, le strutture edili abusive e l’autofficina, comprese le attrezzature, sono state sottoposte a sequestro penale.
Per non dimenticare. Proseguono le passeggiate ecologiche della Rete civica per il Parco
A distanza di 15 giorni, la Rete civica per il Parco, unione di 15 associazioni che si battono per la rinascita del Parco nazionale del Vesuvio, torna sui luoghi dei disastrosi incendi del 2016 e 2017. Il percorso questa volta si inerpica nei boschi del Monte Somma sin sopra i “Cognoli di Ottaviano”. Con al seguito geologi, agronomi e naturalisti, verificheremo le condizioni degli habitat distrutti dal fuoco. In questi giorni la Rete civica per il Parco ha inoltrato alla presidenza della Comunità del Parco una richiesta di incontro per discutere con i Sindaci di dissesto idrogeologico, rimozione delle micro discariche nel Parco e controllo del territorio e, naturalmente, per conoscere quali misure l’ente Parco e i comuni stiano predisponendo per fronteggiare il periodo di maggior rischio per gli incendi, che è appunto la stagione estiva. Infine, ma non da ultimo, le associazioni chiedono che venga finalmente data attuazione allo statuto dell’ente Parco istituendo le consulte tematiche aperte alla partecipazione delle associazioni, del mondo delle imprese, della cultura e della scuola.
Gestione pneumatici in Campania: oltre 6000 tonnellate raccolte nel 2018
L’equivalente di quasi 700mila pneumatici da autovettura raccolti dall’inizio del 2018 presso gommisti, stazioni di servizio, autofficine in tutta la Campania. Questo il bilancio per il primo quadrimestre dell’anno di Ecopneus, il principale responsabile della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia con oltre 240.000 tonnellate raccolte ogni anno in tutto il Paese. Dai PFU, i Pneumatici Fuori Uso si ottiene principalmente gomma riciclata utilizzata poi per realizzare asfalti “silenziosi” e duraturi, superfici sportive, aree gioco, isolanti acustici e campi da calcio in erba sintetica, come quello inaugurato lo scorso novembre allo stadio Landieri di Scampia.
La raccolta presso gli oltre 1.700 “gommisti” della Regione nei primi quattro mesi dell’anno procede in linea con gli anni passati, con 6.182 tonnellate di PFU raccolte da gennaio ad aprile 2018 a fronte di una media di circa 20.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso gestiti ogni anno da Ecopneus in Campania (22.900 t nel 2014, 22.883 t nel 2015, 20.346 t nel 2016, 19.218 t nel 2017).
La provincia di Napoli è quella dove si sono sostituiti più pneumatici in questo inizio d’anno e quindi dove c’è stata una maggiore raccolta di Pneumatici Fuori Uso, con 2.682 tonnellate. Seguono le Province di Salerno con 1.370 t, Caserta 1.142 t, Avellino con 574 t e Benevento con 412 t.
A questi quantitativi si aggiungono quelli che Ecopneus raccoglie grazie ad un Protocollo straordinario per la raccolta dei PFU abbandonati nelle Province di Napoli e Caserta, la cosiddetta Terra dei fuochi, in virtù di un protocollo emergenziale siglato nel 2013 con Ministero dell’Ambiente, Incaricato al contrasto dei roghi di rifiuti in Campania, Prefetture e Comuni di Napoli e Caserta.
Grazie al Protocollo dall’inizio del 2018 sono state 118 le tonnellate di PFU rimosse da strade, cavalcavia, terreni e correttamente recuperate. Dal 2013 sono invece oltre 2.000 le tonnellate di PFU abbandonati raccolti grazie al Protocollo, con sostanziale regolarità nel corso degli anni (368 tonnellate nel 2014, 397 t nel 2015, 526 nel 2016 t e 639 t nel 2017). A questi si aggiungono inoltre quelli prelevati in due siti, a Scisciano (NA) e in centro a Napoli in zona Gianturco, dove erano illegalmente stoccate ingenti quantitativi di Pneumatici Fuori Uso: complessivamente ben 14.619 tonnellate di PFU, 8484 t nel primo e 6.135 t nel secondo.
“La Campania, essendo una delle Regioni più popolose e quindi con un gran numero di auto e motoveicoli, si conferma una delle Regioni con i maggiori volumi di raccolta dei PFU. I numeri sono sostanzialmente costanti negli ultimi anni, al netto di qualche flessione dovuta al calo delle vendite di pneumatici a livello nazionale” dichiara il Direttore Generale di Ecopneus Giovanni Corbetta.
“Soddisfazione anche dalla raccolta del Protocollo, seppur con numeri esegui rispetto alla raccolta ordinaria-prosegue Corbetta. Quello che stupisce di più, in questo contesto, è la scarsa adesione da parte delle Pubbliche Amministrazioni a questo valido strumento: dei 196 Comuni che avrebbero potuto usufruire dal 2013 del ritiro gratuito dei PFU abbandonati nel proprio territorio, solo 46 hanno fatto domanda di adesione”.
“Ti porto a teatro”: l’iniziativa culturale dell’imprenditore nolano Francesco Napolitano tra i 6 finalisti d’Italia del premio di Federculture
Nuove forme. GORI, un sistema aperto: questo il titolo dell’evento svoltosi stamattina a Villa Campolieto ad Ercolano, con cui GORI ha voluto presentare alle istituzioni e agli organi di informazione la sua rinnovata immagine e, soprattutto, le nuove forme di comunicazione messe a disposizione degli utenti, con l’obiettivo di una sempre maggiore vicinanza alle persone e di attenzione ai loro bisogni. Nell’ambito dell’incontro è stata presentata, infatti, la campagna di informazione che GORI avvierà nei prossimi giorni in tutti i Comuni dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano, per comunicare ai cittadini il nuovo sportello online “myGORI”, attraverso il quale è possibile avanzare qualsiasi istanza a GORI senza recarsi fisicamente presso i punti di contatto presenti sul territorio. L’area clienti myGORI del sito www.goriacqua.com consente di richiedere una nuova attivazione della fornitura idrica, la voltura, il subentro, il pagamento delle fatture o il loro rateizzo, autolettura del misuratore, l’attivazione della domiciliazione bancaria e tante altre. Con myGORI quasi tutte le pratiche sono lavorate con la tipologia “end to end”, ossia avviate e concluse direttamente dall’utente online. La campagna di comunicazione avviata da GORI, quindi, punta ad evitare file agli sportelli, dando un valore fondamentale al “tempo”, che in tal modo i cittadini possono risparmiare. Per informare la cittadinanza saranno utilizzati diversi strumenti: avvisi e spot video veicolati sui siti web e i social, spot radiofonici, manifesti 6×3 presenti in diversi territori. Un approccio più dinamico dell’azienda è testimoniato anche dalla sua nuova identità visiva, che, partendo dal restyling del logo, comunica una maggiore contemporaneità ma, soprattutto, una maggiore apertura verso gli utenti, come un “sistema aperto”, appunto, capace di dare ma anche di attingere dall’esterno, in una dinamica di scambio e miglioramento continui.
“Nuovo – spiega il presidente di GORI, Michele Di Natale – è la parola che caratterizza la giornata di oggi. Non solo logo, ma anche un servizio che dà un senso di quello che sta facendo GORI, una rigenerazione aziendale che pone al centro il benessere dell’utente. Come azienda abbiamo apportato innumerevoli innovazioni volte anche ad ammodernare le infrastrutture esistenti, ma per essere davvero efficaci queste azioni devono avvenire anche attraverso la sensibilizzazione delle istituzioni, mettendo sempre al centro il cittadino”.
“Uno degli obiettivi di GORI – aggiunge l’amministratore delegato, Claudio Cosentino – è proprio quello di investire nella tecnologia, come abbiamo fatto negli ultimi anni: un rinnovamento di sistemi, che si adegui ai tempi ed alle esigenze dei cittadini. Lo sportello on line MyGori sarà in grado di rendere attivi tutti i servizi dello sportello fisico in maniera più snella e più veloce”.
“Le nuove forme che presentiamo oggi sono molteplici – dice Mara De Donato, responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione – dal nostro nuovo logo e, quindi, dalla nostra nuova identità visiva, a nuove modalità comunicative, interattive e moderne. Mi sento di affermare che stiamo entrando in una nuova era di GORI, sempre più vicina alle persone anche attraverso la nostra presenza sui social”.
Sportello MyGori, parte la campagna di informazione
Nuove forme. GORI, un sistema aperto: questo il titolo dell’evento svoltosi stamattina a Villa Campolieto ad Ercolano, con cui GORI ha voluto presentare alle istituzioni e agli organi di informazione la sua rinnovata immagine e, soprattutto, le nuove forme di comunicazione messe a disposizione degli utenti, con l’obiettivo di una sempre maggiore vicinanza alle persone e di attenzione ai loro bisogni. Nell’ambito dell’incontro è stata presentata, infatti, la campagna di informazione che GORI avvierà nei prossimi giorni in tutti i Comuni dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano, per comunicare ai cittadini il nuovo sportello online “myGORI”, attraverso il quale è possibile avanzare qualsiasi istanza a GORI senza recarsi fisicamente presso i punti di contatto presenti sul territorio. L’area clienti myGORI del sito www.goriacqua.com consente di richiedere una nuova attivazione della fornitura idrica, la voltura, il subentro, il pagamento delle fatture o il loro rateizzo, autolettura del misuratore, l’attivazione della domiciliazione bancaria e tante altre. Con myGORI quasi tutte le pratiche sono lavorate con la tipologia “end to end”, ossia avviate e concluse direttamente dall’utente online. La campagna di comunicazione avviata da GORI, quindi, punta ad evitare file agli sportelli, dando un valore fondamentale al “tempo”, che in tal modo i cittadini possono risparmiare. Per informare la cittadinanza saranno utilizzati diversi strumenti: avvisi e spot video veicolati sui siti web e i social, spot radiofonici, manifesti 6×3 presenti in diversi territori. Un approccio più dinamico dell’azienda è testimoniato anche dalla sua nuova identità visiva, che, partendo dal restyling del logo, comunica una maggiore contemporaneità ma, soprattutto, una maggiore apertura verso gli utenti, come un “sistema aperto”, appunto, capace di dare ma anche di attingere dall’esterno, in una dinamica di scambio e miglioramento continui.
“Nuovo – spiega il presidente di GORI, Michele Di Natale – è la parola che caratterizza la giornata di oggi. Non solo logo, ma anche un servizio che dà un senso di quello che sta facendo GORI, una rigenerazione aziendale che pone al centro il benessere dell’utente. Come azienda abbiamo apportato innumerevoli innovazioni volte anche ad ammodernare le infrastrutture esistenti, ma per essere davvero efficaci queste azioni devono avvenire anche attraverso la sensibilizzazione delle istituzioni, mettendo sempre al centro il cittadino”.
“Uno degli obiettivi di GORI – aggiunge l’amministratore delegato, Claudio Cosentino – è proprio quello di investire nella tecnologia, come abbiamo fatto negli ultimi anni: un rinnovamento di sistemi, che si adegui ai tempi ed alle esigenze dei cittadini. Lo sportello on line MyGori sarà in grado di rendere attivi tutti i servizi dello sportello fisico in maniera più snella e più veloce”.
“Le nuove forme che presentiamo oggi sono molteplici – dice Mara De Donato, responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione – dal nostro nuovo logo e, quindi, dalla nostra nuova identità visiva, a nuove modalità comunicative, interattive e moderne. Mi sento di affermare che stiamo entrando in una nuova era di GORI, sempre più vicina alle persone anche attraverso la nostra presenza sui social”.
Pollena Trocchia va al voto con una sola lista
Insieme per costruire è la lista con la quale il sindaco uscente Francesco Pinto ha vinto le scorse elezioni. Dopo due mandati lui non può più proporsi all’elettorato nel ruolo di primo cittadino (e infatti capeggia la lista da candidato al consiglio comunale). Il candidato sindaco senza avversari è invece Carlo Esposito che potrebbe persino starsene a casa fino al 10 giugno, senza dover nemmeno pensare ad un confronto con gli avversari, e sarebbe a quel punto sindaco di Pollena.
Stasera parte il pellegrinaggio Acerra-Pompei e ritorno: 80 chilometri a piedi per celebrare i frutti di madre Terra
Domani, nel santuario della Madonna del Rosario di Pompei, il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna benedirà ancora una volta i frutti di una terra che ha bisogno di radicali bonifiche. La celebrazione dell’evento religioso coinciderà con il giorno della festa della mamma, ricorrenza mariana per eccellenza. E sarà proprio all’insegna della madre terra e dei suoi frutti il senso profondo dell’ultracentenario pellegrinaggio a piedi da Acerra al santuario di Pompei, da sempre organizzato dalla Società Cattolica Agricola del Sacro Cuore di Gesù. Anche quest’anno infatti i prodotti agricoli saranno portati dai contadini fino al santuario della Madonna del Rosario di Pompei per poi essere benedetti dal vescovo Di Donna ai piedi dell’altare. Una celebrazione dal primo momento caratterizzata dalla volontà del prelato di combattere l’immagine negativa che si sta fornendo dell’agro acerrano, peraltro effettivamente compromesso in tante sue parti e con una falda acquifera che versa in condizioni pietose ma che viene comunque utilizzata per irrigare i campi senza nessun sistema di depurazione. A ogni modo l’evento quest’anno prenderà spunto dalla recente polemica sulle mancate bonifiche dei terreni, attese da una vita ma che ancora sembrano una chimera. Dunque, domenica 13 maggio, alle 8 e 30, messa del vescovo di Acerra nel santuario mariano in diretta tv ( la trasmissione sarà a cura di TV2000). Intanto il 112mo pellegrinaggio degli agricoltori, delle loro famiglie e di tutti coloro che vorranno parteciparvi, partirà stasera, sabato 12 maggio, dal centro storico di Acerra. I pellegrini percorreranno 80 chilometri a piedi: da Acerra a Pompei e ritorno. L’evento prevede la partecipazione di gruppi provenienti da tutta la diocesi di Acerra e da quella di Nola, da San Felice a Cancello, da Santa Maria a Vico, da Arienzo e anche da Paolisi, in provincia di Benevento, da Somma Vesuviana e da Sant’Anastasia, oltre a quelli che si uniranno lungo la strada. Sarà predisposto un servizio di sicurezza e assistenza durante il cammino.
Carenze igieniche a Mugnano: i NAS fanno chiudere il mercato ittico più grande dell’area a nord di Napoli
I carabinieri del NAS di Napoli, il Nucleo Anti Sofisticazioni, insieme a tecnici dell’ Asl Napoli 2 Nord addetti al dipartimento veterinario, durante un’ispezione condotta nella mattinata del 10 maggio scorso presso il mercato ittico all’ingrosso di Mugnano di Napoli, hanno proceduto all’immediata sospensione di ogni attività dell’impianto. Secondo quanto riferiscono i NAS, il mercato sin dal mese di giugno del 2017 era stato oggetto di ripetute verifiche da parte dell’ Asl Napoli 2, nel corso delle quali erano state indicate precise direttive finalizzate alla realizzazione di idonei lavori di adeguamento e di rifacimento, tutte opere da mettere in atto per assicurare la sicurezza nelle attività della struttura. Dalla fine di febbraio di quest’anno gli ispettori della Asl NA 2 hanno poi operato insieme ai carabinieri del NAS di Napoli imponendo ulteriori prescrizioni, che però, all’esito del controllo effettuato ieri, non sono state applicate. A quel punto le competenti autorità amministrative, opportunamente informate, hanno concordato l’emanazione di un provvedimento di immediata sospensione di tutte le attività svolte nel mercato ittico a causa di varie carenze strutturali ed igienico sanitarie, divenute più gravi col passare del tempo e rese più rilevanti dall’assoluta mancanza, risultata durante l’accesso dei carabinieri, di personale addetto alla vigilanza e alla regolamentazione degli approvvigionamenti.
Madonna dell’Arco, una statua della Vergine veglierà sulla città
Fiaccolata e inaugurazione nel giorno della festa della mamma e della Madonna di Fatima.
Un voto fatto dai padri Domenicani di Madonna dell’Arco, una promessa oggi mantenuta: una statua della Vergine, opera di tre metri d’altezza realizzata in vetroresina, è stata posta sulla sommità dell’edificio che ospita le case di riposo per anziani rette dai Domenicani. Sarà inaugurata, e disvelata, dopo la celebrazione religiosa delle 18, 30 di domenica prossima, 13 maggio, quando sacerdoti e fedeli, uniti in una fiaccolata, partiranno dal Santuario raggiungendo le case di riposo. Il 13 maggio, non una data qualunque ma quella in cui la chiesa cattolica celebra la festa della Madonna di Fatima, la stessa nella quale– era il 1917 – la vergine apparve ai tre pastorelli alla Cova da Iria, in Portogallo.
«Quando ci siamo assunti la gestione diretta delle case di riposo – racconta padre Alessio Romano, rettore del Santuario di Madonna dell’Arco – abbiamo fatto voto alla Vergine affinché ci aiutasse in questo percorso difficile e impegnativo, ci siamo affidati a Lei che non ci ha mai fatto mancare la sua materna protezione. La collocazione della statua in quel luogo, dal quale continuerà a guardarci e a benedire non solo le opere del Santuario bensì l’intera città di Sant’Anastasia, rappresenta l’adempimento di quel voto. Anche noi Domenicani, come i tanti devoti che affollano il Santuario, chiediamo aiuto alla Madonna e ci sembra giusto lasciare un segno di questa nostra devozione. Lo facciamo con un po’ di ritardo, circa un anno e mezzo, ossia quanto la burocrazia ci ha costretto ad attendere».
Nell’occasione, domenica 13 maggio, sarà inaugurata anche la prima parte del nuovo giardino delle case per anziani. Un’idea che ha un importante risvolto sociale e di occupazione e che comprende un vivaio. Ogni anziano avrà la possibilità di far nascere una piantina e curarla, con l’ausilio del personale esperto e degli animatori della struttura. «Eravamo a Fatima quando mi venne l’idea e pensai subito alla maniera di realizzarla – spiega padre Alessio – la condivisi con Biagio Scognamiglio, agronomo, il quale volle poi fare un sopralluogo e, dopo le sue visite, ci siamo resi conto che, al di là del progetto di un vivaio, il giardino poteva diventare uno spettacolo, un’armonia di fiori e colori in grado di contribuire all’atmosfera di benessere e tranquillità che la stessa casa di riposo vuole offrire». Per ora è in corso di realizzazione il primo step del progetto, con la messa a dimora di piante e fiori; un’ulteriore parte del giardino diverrà accessibile ai familiari degli ospiti e alle carrozzine; il terzo step consisterà nella realizzazione di una piccola serra, è lì che sarà realizzato il vivaio dove gli ospiti potranno sperimentare il benefico contatto con la natura prendendosi cura di piante e fiori. «Un’attività – commenta padre Alessio – che fa bene anche allo spirito». Alla cerimonia, e alla fiaccolata, di domenica prenderanno parte. «Desidero ringraziare di cuore – continua poi il rettore – il direttore operativo della Rsa, Pasquale Adamo, il direttore sanitario Pasquale Boemio, l’assistente sociale Rosa Anastasio, le suore domenicane di Madonna dell’Arco – che sono gli «angeli» della casa – e tutti gli operatori, senza di loro tante “imprese” sarebbero impossibili».



















